11 D: oggi penso ad altro

È a dir poco curioso: oggi a Roma manifestano contro Berlusconi i principali responsabili del suo successo politico.

Mi chiedo se, invece di imbastire l’ennesima manifestazione di centinaia di migliaia di militanti e simpatizzanti i cui effetti dureranno il tempo di una prima pagina della Repubblica e dell’Unità, non si poteva ovviare a suo tempo. Come? Facendo politica per la gente, per la scuola pubblica, per la sanità, per i lavoratori, per i diritti civili. O con delle doverose dimissioni. Ad esempio. O sostenendo attivamente tutte quelle iniziative e manifestazioni che in questi anni sono andate contro questo governo – due soli esempi: il Popolo Viola e la manifestazione della FIOM – e nelle quali il pd si è distinto per la sua assenza.

Massimo D’Alema, Walter Veltroni, Rosy Bindi, Enrico Letta, Anna Finocchiaro… tutta questa gente oggi sarà lì a millantare per l’ennesima volta, in sedici anni, la propria carica alternativa rispetto al già visto berlusconiano che, pur sempre uguale a se stesso, riesce a essere di volta in volta anche peggiore.

Per cui mi scuseranno lor signori se oggi penso ad altro. Anche se mi dispiace. Perché questo governo andrebbe abbattuto, con ogni mezzo. E perché a manifestare ci saranno migliaia di persone che ci credono davvero e, tra questi, anche molti dei miei amici.

Ma dare ancora corda all’attuale gruppo dirigente del partito democratico significa, e la storia lo insegna, mantenere in vita Berlusconi. E questo è inaccettabile.