Resto a guardare

Sarà che tutto quello che ho amato è scomparso.
E che ogni promessa appare come un inutile spreco di risorse.
Sarà che le uniche emozioni che riesco a custodire sono quelle dei ricordi, visto che del presente diffido come un mercante di cianfrusaglie lontane.
Ma al posto del cuore, adesso, è come se avessi una marchingegno che ha bisogno del sole per funzionare. E fuori è autunno.

Quello che un tempo era un letto vuoto, adesso è un luogo spazioso, in cui posso stiracchiarmi con tutta comodità.
Quello che prima era un tempo enorme adesso è una clessidra infinita.
Quella che era una canzone che mi lacerava fin dentro le ossa adesso è un’elegante festa di suoni.

Al di sopra di tutto, resto a guardare. Per adesso mi basto e non mi curo del resto. E per ora va bene così.

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