La volpe e l’uva

Dopo il mio ultimo soggiorno romano ho capito che devo seriamente imparare l’inglese.

Perché voi non potete saperlo quanto era bello il sudafricano che mi ha fermato, di fronte al Colosseo, mentre le stelle della sera gioivano in coro. Ma quando ha capito che le mie capacità conversazionali non andavano oltre alla complessità di frasi del tipo “the book is on the table” ha fatto spallucce, un po’ scontento, e se ne è andato via.

E siccome c’è sempre la morale della favola: se si è lasciato spaventare dal dato linguistico, evidentemente non era l’uomo della mia vita.

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Ringraziamenti e saluti
Fireman&Gian, Pinzi&Gu, la Vandilla Furiosa, il Maccarrone, elevato a rango di scolopendra, Niclè, Cristiana e Barbarella.

Grandi assenti
Queerway, Nano Mondano e Chanel.

(vorrà dire che ci rifaremo…)

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