L’angusto panorama dell’omofobia clericale

Riguardo all’articolo su Panorama in merito ai preti gay, riporto la nota di Vincenzo Rao, storico esponente della comunità GLBT siciliana:

A me pare chiara l’operazione che ci sta dietro questo squallido reportage confezionato da Panorama e, se non commissionato, probabilmente appoggiato dalla Chiesa di Roma che, invece, in altre circostanze ha definito diffamanti e persecutorie certe insinuazioni fatte ai “liberi costumi” di altri e più alti sacerdoti. La Chiesa di Roma, travolta dagli scandali sessuali, dai reati di pedofilia, oltre che dalle accuse di corruzione di alti prelati, ha bisogno di trovare un capro espiatorio per uscirne pulita come Sistema, addossando la colpa a singoli più deboli e ben meno influenti. I preti omosessuali sono perfetti per questa operazione, perché demonizzare l’omosessualità come fonte del marcio che sta dentro la Chiesa è ciò che può meglio aiutarla a giustificarsi dinanzi agli occhi dell’opinione pubblica. Il male è l’omosessualità, già il segretario di Stato Vaticano aveva affermato che la pedofilia era legata ai preti omosessuali. Questo reportage non a caso si è concentrato solo sulla doppia vita dei preti omosessuali, mentre non si occupa della doppia vita dei preti eterosessuali, eppure di doppie vite ce ne stanno tantissime anche tra questi. Tutto sembra montato per il raggiungimento dello scopo: criminalizzare l’omosessualità per indurre i lettori ad identificare in una categoria gli untori, una categoria che ancora può essere impunemente facile bersaglio di insulti e discriminazioni. Sono gli omosessuali che corrompono la Chiesa come l’intera società, sono loro il male della Chiesa e della società, sono loro che devono essere banditi dalla Chiesa e dalla società (almeno con l’assenza dei diritti di cittadinanza).
Mi auguro che le associazioni lgbtq ed i loro leader non cadano nel tranello di questo reportage rilasciando stupide dichiarazioni, come tante volte accaduto in passato, ed invece smascherino l’operazione di volgare attacco, non certo alla Chiesa Cattolica ed alla sua doppia morale (se così fosse Panorama non avrebbe mai pubblicato un reportage del genere), ma a milioni di cittadini/e omosessuali. Ancora una volta la Chiesa ed i suoi servi dimostrano di essere una tra le più pericolose organizzazioni di discriminazioni di massa.

Riguardo a Panorama, infine, faccio notare che si rivela degno periodico di Berlusconi e dell’orrida cricca di cui si circonda.

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5 thoughts on “L’angusto panorama dell’omofobia clericale

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  2. L’omosessualita’, per le Chiese, tutte, anche per la Chiesa Marxista, e’ un male.

    Mentre il prete etero-sessuale, dopo una dura giornata di lavoro, smessa la veste, salito sull’auto, puo’ rimorchiare una D’Addario di sinistra, farsi fare un pompino e farsi passare le voglie per un paio di settimane con un paio di AveMarie, il prete omosessuale, INVECE, e’ portato a corrompere i ragazzini che gli girano sempre intorno e che lo considerano un pastore d’anime ed un educatore; e verso il quale si aprono con fiducia come si aprono con il loro papa’. E si confessano pure.
    E poi si ritrovano con […].
    Brutta faccenda davvero!

    L’omosessualita’, nella Chiesa, e’ indubbiamente piu’ pericolosa dell’eterosessualita’ e va combattuta e sanata perche’ nella Chiesa l’omosessualita’ e’ peccato. Nessuna ipocrisia, dunque. Solo una constatazione di fatto. E siccome siamo in democrazia la Chiesa e’ liberissima di considerare “peccato” l’omosessualita’. Se tu non lo consideri “peccato”, e sei liberissimo di farlo, non entri nella “Chiesa” e ti fai i cazzi tuoi.

    La carne e’ debole. Non tutti i preti vivono con autentica vocazione la castita’ sessuale e il celibato. Ed e’ male. Ma nulla e’ perfetto. Ogni tanto devono rimorchiare una D’Addario o trovare una perpetua che la da’ via come una D’addario. E fanno peccato.

    Quelli pero’ che oltre a non avere la vocazione alla castita’ sessuale hanno anche spiccate vocazioni omosessuali sono, INDUBBIAMENTE, piu’ pericolosi e fanno piu’ male alla Chiesa e alla societa’ perche’ avendo a disposizione la fiducia delle loro pecorelle, ne abusano vigliaccamente […]. E questo e’ traumatico assai, oltre che essere un peccataccio da scomunica religiosa e civile.

    Poi. se tu vuoi menarla che tutti i preti sono pedofili e che la Chiesa cattolica dev’essere incenerita come Cartagine sei libero perche’ in Italia, se dici queste cose, nessuno ti mette il bavaglio.
    Al massimo fai una figura di merda.

  3. ho deciso di approvare il commento di cui sopra, epurato da certo linguaggio berlusconiano, solo perché lo considero un manifesto di cretinaggine. Qualunque persona di buona volontà che tenga alle forme più elementari di intelligenza non solo non si esprimerebbe in tal modo, ma non farebbe un certo tipo di semplificazioni.

    Il servizio di Panorama fa vedere non tanto quello che succede in sacrestia, ma quello che accade nelle notti romane. Nessun caso di corruzione di minore dunque, nonostante le illazioni dell’amico di cui sopra.

    Faccio infine notare che non mi pare di aver mai detto che tutti i preti sono pedofili. Ma ripeto, stiamo parlando dei vaneggiamenti non particolarmente intelligenti di una mente evidentemente turbata.

  4. Che strazio questi omofobi. In realtà, il punto è questo: se uno, etero od omosessuale non importa, decide di fare il prete, sa che c’è l’obbligo di castità. Punto. Se non può rispettarlo ETERO O GAY CHE SIA é INDIFFERENTE; dovrebbe smettere di fare il prete. La macchia della chiesa è da una parte considerare “peccato” atti sessuali fra adulti consenzienti che, non nuocendo ad alcuno, non sono peccato, e dall’altra l’indulgenza criminale verso gli abusi dei preti pedofili. Non tutti i preti sono pedofili, certo. Alcuni sono etero od omosessuali.

  5. Il punto è un altro: si tende a confondere un complesso insieme di sentimenti veicolati da un certo tipo di sessualità con una pratica sessuale tout court. Questa poi viene paragonata, quando va bene, con la perversione. Quando va male con la pedofilia. Questa è la strategia di una chiesa che violenta bambini, di qualunque sesso, e poi vuol far ricadere la colpa su intere categorie sociali. E questo è criminale.

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