Il pride non è di destra. E la destra è e rimane omofoba!

Leggo in una nota su Facebook di Cristiana Alicata che Daniele Priori, esponente di Gaylib, associazione gay vicina (o sottomessa) al PdL e di malcelate simpatie fasciste, avrebbe invitato Berlusconi al Pride di Roma perché ormai non è più una manifestazione dell’estrema sinistra.

Risponde bene Cristiana quando gli fa notare che:

1. il fatto che alcune realtà associative non abbiano partecipato ai lavori del Roma Pride non rende quell’evento automaticamente di destra;

2. che il modello politico a cui fa riferimento Gaylib continua ad essere ferocemente omofobo.

Riguardo alle parole di Priori, lo inviterei a vedere (e riprendere) le recenti dichiarazioni della Meloni sulle famiglie omogenitoriali. Mi pare che Priori sia felicemente fidanzato… il suo progetto di vita è stato visto, da un suo ministro, come “naturalmente” insano. La Meloni, per altro, chiama l’amore insito in una coppia GLBT, nel migliore dei casi, come amicizia.

Questa è la destra che piace a Priori, evidentemente. Il quale non si rende conto che certe dichiarazioni non fanno altro che alimentare quel clima culturale che poi porta a soprusi e violenze di cui egli stesso è stato vittima in passato.

E qui devo rimarcare una differenza. Noi di sinistra quando uno dei nostri sbaglia, e questo vale almeno per me, per Cristiana, per Fireman e molti altri che noi conosciamo, non abbiamo problemi a sconfessarlo o ad attaccarlo. Anche aspramente.

A destra, invece, la critica dei capi è inconcepibile. Contenti loro…

Se ne deducono due cose.

La prima, che sinistra è sinonimo di libertà.
La seconda, che quelli come Priori, Oliari e chi per loro devono avere un evidente problema con la figura paterna.

Dulcis in fundo: io penso che debbano esistere i gay di destra. Così come esistono in tutto il mondo. Non capisco perché un gay, per essere di destra, debba anche sospirare nostalgicamente per il fascismo. Questo è un atteggiamento profondamente idiota, a mio modesto parere.

Che Guevara fucilava i gay, per questioni ideologiche. Quando l’ho scoperto non ho avuto problemi a riporre la bandiera con la sua effigie nel cassetto. Non sono stato meno di sinistra per questo: semmai ho rivisto certe posizioni.

Perché Gaylib ha bisogno di essere “pessima”, con le sue note nostalgie mussoliniane, quando potrebbe essere semplicemente diversa e, magari, migliore? Ma qui forse ritorna la questione dei rapporti con la figura paterna.

17 thoughts on “Il pride non è di destra. E la destra è e rimane omofoba!

  1. Personalmente non ho mai letto tante scemenze compressate come in questo passaggio. Certo, c’è chi vorrebbe che “omosessualità” sia sinonimo di “sinistra” e, difatti, i monuimenti alle vittime gay del nazismo (persino italiane, che non ci sono state), spuntano come i funghi solo a ridosso delle campagne elettorali. Con consueta e spontanea “dimenticanza” delle assai più vittime omosessuali del comunismo, che ci sono ancora e di cui non ti frega un bel niente.
    Personalmente non mi sento sottomesso a nessuno, ne’ lo è la mia associazione: sono gay e sono un modo della destra sociale. Orgogliosamente gay. Ed orgogliosamente di destra. Ed ancora più orgoglioso di poter gridare che, grazie proprio a GayLib, anche in Italia essere gay non vuol dire essere ne’ di destra, ne’ di sinistra.
    Sono coraggioso nella mia lotta più di quanto tu tenti di farmi passare. Ed ho criticato aspramente ed i più occasioni i miei “capi” (che non ho): magari lo avessero fatto anche i militanti di sinistra quando D’Alema si opponeva alle unioni omosessuali… e si potrebbe continuare a lungo sulle ipocrisie che, di fatto, non hanno portato a nulla, neppure quando la stessa era al governo.
    Tanti bei gay pride colorati, vuoti, e niente di più.
    Carissimo, sei di certo disinformato: ti consiglio il mio ultimo libro sull’omosessualità e il comunismo, anche se so che non leggerai, ma tant’è che l’ignoranza di questo intervento nasconde una teneziosità squisitamente cattiva.

    Enrico Oliari
    http://www.oliari.com

  2. Eja Eja Trallallà, allora…E’ diverso no?
    Non prendiamo lezioni da chi boicotta il Pride. La pessima GayLib, sentendosi parte minoritaria ma parte del movimento lgbt, ha SEMPRE aderito al Gay Pride. Anche quando le belle anime antagoniste che quest’anno non aderiscono ci davano dei fascisti e ci volevano cacciare. Subiscono la stessa sorte, ad ogni Pride, i nostri cugini di GayLib in Francia. Come dire: l’idiozia non ha confini. Eppure noi ci siamo sempre stati. Dalla parte dei gay, delle lesbiche e delle persone transessuali prima di tutto. Anche quando la sinistra ottimata del movimento lgbt ci diceva:”Siete fascisti, con voi non parliamo”. Pensavamo di essere un po’ tutti cresciuti almeno un po’. Le vostre ideologizzate teorie al gusto “fuffa” o “aria fritta”, purtroppo, dicono il contrario.
    Augurandoti da ultimo che anche tu abbia un padre e una famiglia splendida come la mia e deludendoti, dunque, al riguardo, mi tocca precisarti che in merito alle critiche ai “capi” anziché evocare crisi d’identità legate alle figure paterne mia e di Oliari, sarebbe stato sufficiente sfogliare lo storico del sito di GayLib. Ne avresti trovate eccome. Un buon giornalista ma anche un blogger attento l’avrebbe fatto. Ma voi siete superiori intellettualmente, moralmente, politicamente e socialmente, dunque passare altro tempo qui a discutere con gente che crede ancora nella logica dei buoni e dei cattivi è tempo sprecato. Noi stiamo e restiamo dalla parte sbagliata secondo voi, cercando di renderla vivibile anche per voi.
    Voi, invece, siete amici di quelli che cacciano Paola Concia dal Gay Pride, una deputata di sinistra, lesbica e da sempre femminista per la sola colpa di aver parlato con dei fascisti.
    Credete ancora alla superiorità morale. Dunque se io, come dite, sarei un “mussoliniano”, voi somigliate di più ai nazistelli moderni. O ai preti. Entrambi indiscutibilmente pensano di stare nel giusto. Anzi. Di essere i giusti, gli eletti. State bene voi e le vostre disinfomrate e antistoriche convinzioni. Noi continueremo a marciare per i diritti, costruendo la destra libertaria che ci piace.

  3. #Oliari: se tutta sta pappardella aveva come scopo quello di fare uno spot al proprio libro, tanto valeva che facevi direttamente pubblicità, con tanto di codice isbn. Per il resto, non sono uno di quelli che fa l’equazione omosessualità=sinistra, né tanto meno uno di quelli che osanna la sinistra, dal pd a Rifondazione, in modo acritico. Il tuo amico Priori ti definirebbe giornalista poco attento. Un consiglio spassionato: i post prima di criticarli leggiamoli. Così, giusto per non apparire (anche) ridicoli.

    #Priori: se tu avessi fatto un quarto dello sforzo che mi richiedi, e cioè quello della documentazione, sapresti che in questo blog, come nella vita reale, non sono per niente tenero con i cosiddetti antagonisti. Continui poi a dire “voi… voi… voi…”, per mia fortuna rappresento solo me stesso e quello che sono è alla luce del sole, davanti agli occhi di tutti e di tutte. Semplicemente, non ho bisogno di andare in visibilio di fronte la figura di Mao o di Stalin per sentirmi serenamente di sinistra. Dubito che in Gaylib si possa dire lo stesso nei confronti del duce. Va da sé che il post partiva da considerazioni personali sul nostro modo, mio di Cristiana e di altri che conosco personalmente, di considerare i rapporti coi capi del pd e della sinistra in generale. Stesso consiglio pure per te: leggilo il post, prima di criticarlo. Potresti avere delle belle sorprese.

  4. Io invece voglio ringraziare Oliari e Priori perché a forza di non leggerli, non pensarli e non sentirli uno poi si dimentica del loro spessore reale. Invece con questi due commenti qui sopra, il loro spessore intellettuale emerge benissimo.

    Certo che scambiare Elfobruno per un antagonista, o per uno che attacca la Concia… almeno il post fosse stato scritto in inglese, avrei capito come mai Oliari e Priori lo avevano frainteso. Invece è scritto proprio in italiano, e pure un bell’italiano. Mah, non so, cari camerati, provate a rileggere il post e a ricommentare, via, vi diamo una seconda chance. Qui a Sinistra siamo molto tolleranti, perfino con i fagiani che votano Partito cacciatori.

  5. Guarda che non ci vuole molto per leggere le sciocchezze che scrivi: tutto ciò che non è di sinistra, è mussolinianesimo. Sostenere che in GayLib si adori il Duce, qualifica il tuo spessore dalla A alla Z.

  6. Ah, dimenticavo: solo una persona della tua intelligenza poteva leggere da tutto il mio intervento lo scopo della pubblicità ad un mio saggio di cui, tra l’altro, ho appositamente omesso il titolo.

  7. Mi perdonerà Anelli di Fumo: Enrico Oliari e Daniele Priori hanno un nome ed un volto. Ce lo mettono quando fanno politica e sono sicuro che anche lui li ha.

  8. Oliari, permettimi però di dirti che nel tuo post fai di continuo l’equazione sinistra=comunisti, e questo non è assolutamente vero. Io sono di sinistra ma non sono stato comunista un giorno della mia vita, asserire che chi è di sinistra sia automaticamente comunista è disonestà intellettuale.

    Ah, se avessi letto attentamente il post di Dario, invece di partire a razzo a fare pubblicità al tuo saggio, avresti letto che si dissocia da Che Guevara e da tutte quelle persone che hanno perseguitato gli omosessuali, indipendentemente che siano di destra e di sinistra.

    Probabilmente è proprio perché tu non riesci a non fare distinzioni che hai avuto bisogno di scrivere un saggio su quanto alcuni personaggi comunisti siano stati feroci con gli omosessuali. Ma per me le stragi non hanno colore politico. Per me le persecuzioni hanno solo l’odore della morte, senza strumentalizzazioni.

  9. Daniele,
    ho l’impressione che cerchi di farmi passare per rimbambito, ma ti garantisco che non lo sono.
    A me del fatto che Dario Accolla sia di sinistra o sia comunista, che metta la bandiera del Che nel cassetto o che la sventoli non me ne frega niente. Ma se c’è stato uno che qui ha scritto che destra = fascismo e che GayLib = mussolinianesimo, per non parlare di “sottomessi” ai capi, è stato lui.
    Riporto:
    – “associazione gay vicina (o sottomessa) al PdL e di malcelate simpatie fasciste”
    – “per essere di destra, debba anche sospirare nostalgicamente per il fascismo. Questo è un atteggiamento profondamente idiota, a mio modesto parere.”
    – “Perché Gaylib ha bisogno di essere “pessima”, con le sue note nostalgie mussoliniane”
    Ora: Accolla può dire di tutto e di più su me, Priori e GayLib ed io se parlo mi sbaglio?
    Accolla: fai un centesimo di quello che ha fatto e sta facendo GayLib, poi parla. Altrimenti sei solo un poverino che spara sentenze e giudizi e dà del fascista agli altri, senza accorgersi che è lui il vero fascista.

  10. Oliari, devo dedurre che il duce ti fa orrore per tutto quello che ha rappresentato. Ne prendo atto e ti faccio le mie scuse. Se sei antifascista, è bene.

  11. Mettiamola così: invito Dario a dimostrare le sue accuse di fascismo (che è un reato) mosse a me, a Daniele e a GayLib.
    Altrimenti, se non ci riesce, sappia che in Italia la calunnia è un reato (art. 368 c.p.).
    – “associazione gay vicina (o sottomessa) al PdL e di malcelate simpatie fasciste”
    – “per essere di destra, debba anche sospirare nostalgicamente per il fascismo. Questo è un atteggiamento profondamente idiota, a mio modesto parere.”
    – “Perché Gaylib ha bisogno di essere “pessima”, con le sue note nostalgie mussoliniane”

  12. Non ho mai detto che tu sei fascista, nella pratica politica, ma se non erro in un tuo intervento a Catania, sull’Omo delinquente, salvasti durante la presentazione del libro il regime mussoliniano basandoti sulle distanze col nazismo. Per altro sei tu a recuperare il regime suggerendo che Mussolini non mandò nessuno al confino per questioni ideologiche ma per “moralismo”. Adesso, perdonami se sbaglio, ma quando parlo di simpatie mussoliniane mi riferisco a questo: riprendere un periodo storico che fu buio per l’Italia e cercare di recuperarlo. Se poi, come ti ho già detto, tu pensi che il fascismo sia stato un grande male per l’Italia, che Mussolini sia solo un dittatore e non un uomo di stato e che la dittatura fascista sia qualcosa da cui prendere le distanze, ti riformulo le mie scuse e sono pronto a rettificare con un articolo apposito in cui affermerò che mi sono sbagliato dicendo a chiare lettere che sei antifascista, contrario alla figura di Mussolini e pienamente aderente ai valori della nostra Costituzione nata dall’antifascismo militante della Resistenza.

  13. Oh Enrico, noi ci conosciamo da tanti anni, e Anellidifum0 è un blog da un milione e passa di contatti. Nella blogosfera quasi tutti ci firmiamo con i nomi dei nostri blog che diventano degli pseudo personali, ma qui quasi tutti sanno che dietro ci sono io, Sciltian Gastaldi.

    Voi difendete una parte politica che nel 1993, per bocca dell’augustissimo leader Gianfranco Fini, faceva coretti in tv contro Grillini al grido di “Frocio! Frocio”. Oh, il video per gli smemorati c’è anche su YouTube: http://www.youtube.com/watch?v=iXexwYPBXi4

    Sì, quel Fini che poi correndo come sindaco di Roma contro Rutelli, disse che “in una città sacra come Roma non può esserci una libreria gay”. Poi il vostro nume negli ultimi anni ha rivisto un tantinello le sue idee, ma rimane che i suoi uomini e le sue donne sono del calibro di quel tizio che vuole la garrota per i finocchi, o di Zaccai, quello che “sto indagando sui transessuali” con le narici ancora sporche di coca, o der Pecora, per non dire di Storace e Alemanno e Giorgia Meloni, che io qualche tempo avevo pure difeso dall’accusa degli antagonisti di essere una “ministronza”, ma devo dire che leggendo le sue ultime dichiarazioni ufficiali occorre rimangiarsi la difesa.

    Se fossimo in un paese nel quale le destre sono chiaramente antifasciste e approvano in Parlamento leggi di unione civile per contrastare le proposte socialiste di matrimonio, dei gay di destra avrebbero una sacrosanta giustificazione. Ma se il PD è lontano anni-luce dalla civiltà degli altri partiti socialisti europei sul tema diritti ai gay, il PDL è proprio in un’altra dimensione spazio-temporale rispetto alle destre conservatrici d’Europa e d’America. E’ così, ma non perché lo dica io, bensì perché i fatti parlano da soli, e i poster dei vostri partiti contro i froci ce li ricordiamo tutti, e le dichiarazioni della Mussolini “meglio fascista che frocio” sono indimenticabili. Voi siete innamorati del berlusconismo, cosa che vi pone al di fuori dei centrodestra europei, persi dietro a un sistema culturale fatto di figa da usare come cambiale e tronisti in tv. Se piace a voi, buona camicia a tutti.

    Il giorno in cui Fini avrà un suo partito che contribuirà ad approvare un po’ di diritti civili per le persone LGBT, un’associazione come GayLib avrà senso. Prima di allora rimanete i soliti fagiani che votano Partito cacciatori: liberissimi di farlo, ma non veniteci a dire che lo fate per la causa gay, perché qui nessuno è fesso e sappiamo bene che lo fate per il vostro tornaconto personale. Tornaconto personale che in Priori è particolarmente evidente dai suoi comunicati politici che sprigionano un’omofobia interiorizzata autoevidente, come quando si permette di parlare contro le adozioni alle coppie dello stesso sesso, non tenendo conto che se lui si sente inetto come padre, questo non significa che altri omosessuali o bisessuali lo siano.

  14. ElfoBruno e Anelli di Fumo: Santi subito!!!!!

    GayLib et similia sono soltanto delle foglie di fico rinsecchite, poste lì, nel vano e misterioso tentativo di coprire l’indecenza di un centrodestra apertamente omofobo e clericale.Se non fascisti saranno almeno dei collaborazionisti. Dovrebbero avere il coraggio di riflettere sul loro ruolo e funzione all’interno del movimento LGBT.Che non è un entità astratta, ma l’unico tentativo in Italia di dare uno straccio di vita normale alle persone omosessuali.

  15. Berlusconi non può e non deve partecipare al pride, come qualunque altro politico, se non ne sottoscrive il manifesto.

    E questo è ciò che noi dobbiamo chiedere a qualunque politico chieda di aderire a
    qualunque pride. Non cadiamo nel tranello degli “inviti ufficiali”come se il pride fosse
    una festa di compleanno…ed il problema fosse la nostra buona o cattiva educazione
    e non la loro cattiva volontà ed evidente malafede.

    Per il resto ho ragione di ritenere che Berlusconi ignori l’esistenza dei Gay Antagonisti
    probabilmente continerà ad ignorarlo ed in ogni caso noi non possiamo certo chiedergli
    di aderire ad un Pride per ciò che non sarebbe, ma per ciò che è e che rivendica.

    Si può rivendicare l’esistenza di una destra liberale ed antifascista visto che c’è stata.
    Purtroppo, non era la Destra Sociale…che rappresenta la degenerazione ultima del
    regime fascista e l’antitesi di ogni valore liberale.

    Solo un politicante può pensare che una persona che legge che i gay sono stati
    perseguitati dal nazismo, deve dedurne che i gay sono di sinistra.

    Le altre persone, per fortuna, capiscono che è giusto difendere i gay dall’omofobia come gli ebrei dall’antisemitismo, visto che ricevono pari dignità in una targa commemorativa.

    Ma questi sono dettagli…
    Buon pride a tutti

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