Napolitano incontra le associazioni GLBT

A quanto pare anche le buone notizie non arrivano mai da sole. Dopo la messa la bando delle terapie riparative da parte degli ordini degli psicologi, leggo oggi sul profilo personale di Paola Concia che il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano riceverà le associazioni GLBT in occasione della Giornata Internazionale contro l’omofobia, il 17 maggio.

«È particolarmente importante che in questa fase estremamente difficile per il nostro Paese, le massime istituzioni italiane celebrino per la prima volta la Giornata Internazionale contro l’Omofobia insieme alle associazioni impegnate per la piena affermazione dei diritti civili» dichiara l’onorevole Concia e credo che si possa condividere serenamente le sue posizioni.

Ottima, per altro, l’apertura da parte di un presidente la cui azione è piuttosto controversa, tentennante e a volte anche poco coraggiosa. Penso sia comunque importante che le istituzioni si aprano al cambiamento e al miglioramento della democrazia. Nella speranza che la delegazione ricevuta dal presidente non sia composta dai soliti quattro, ma sia rappresentativa delle diverse anime del movimento, da quelle che si riconoscono in Arcigay a quelle facente parti dell’associazionismo indipendente.

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L’ordine degli psicologi contro Nicolosi: l’omosessualità non è una malattia

Per gli ordini degli psicologi l’amore gay non è una malattia, ma un modo altro di amare.

Direttamente dal gruppo di Facebook che ha organizzato il mailbombing contro il convegno sulle teorie riparative – quelle che spacciano l’omosessualità per una malattia sostenendo, erroneamente, che da essa si può guarire – un comunicato che fa onore agli ordini degli psicologi per quanto potete leggere:

Marino Buzzi ha annullato l’evento “Convegno di Nicolosi in Italia: scriviamo agli ordini degli psicologi”.

Marino dice: “Care amiche, cari amici, scusate se questa mail vi è arrivata più volte.
Volevo solo dire grazie a tutt* per aver partecipato attivamente alle iniziative contro le terapie riparative. Mi è stato comunicato oggi che l’ordine degli psicologi ha emanato un documento di condanna contro tali terapie e contro Nicolosi. Il documento, che sarà ufficializzato nei prossimi giorni, ma ne trovate anteprima qui:

http://www.psicologiagay.com/lomosessualita-non-e-una-malattia-da-curare/

è già stato firmato da diverse importanti personalità del mondo scientifico, stanno aderendo molti professionisti e gli ordini regionali. È un passo avanti molto importante contro chi sostiene che l’omosessualità è sbagliata e va contro natura. A questo punto, visto che il nostro scopo principale è stato raggiunto, chiudo le iniziative relative alle mailbombing agli ordini degli psicologi.

Invito tutt* voi a continuare a proseguire nella lotta iscrivendovi al gruppo contro le terapie riparative:

http://www.facebook.com/group.php?gid=10150139383705387&ref=mf

Grazie di cuore a tutte le persone che hanno contribuito a questo risultato.
Marino Buzzi”.

direi che gli omofobi e chi è stato colpito dalla sindrome di Povia possano serenamente andare a macerarsi il fegato laddove il loro pensiero verrebbe visto come scienza (Iran, Vaticano, sezioni dell’UDC, casa della Binetti, ecc). La scienza vera – coerentemente con quanto dichiarato dall’OMS il 17 maggio del 1990 (ragion per cui si celebra la Giornata Mondiale contro l’omofobia) che ha definito l’omosessualità una variante naturale della sessualità umana – è di tutt’altro avviso.