La sensibilità dei cattolici

Mi sembra più che logico.

Morgan ha dichiarato, tanto per fare il poeta maledetto de noantri, che fuma cocaina. E lì tutti a scandalizzarsi – soprattutto dentro certe famiglie politiche – e a metterlo in croce al punto tale che lo hanno esiliato addirittura da Sanremo (a quanto pare gli effetti della droga non sempre sono del tutto nefasti) e fatto passare per Bruno Vespa (…come non detto: la droga fa veramente schifo) con tanto di predica dell’immancabile don Mazzi.

Poi apri il giornale e leggi che, per l’ennesima volta, nella scuola cattolica di turno i soliti preti hanno procurato «abusi sessuali sugli studenti, pressioni per sedute di masturbazione, stupri segreti nei sotterranei degli istituti». Questa volta in Germania. Dopo Stati Uniti, Irlanda e così di seguito. Nessuno scandalo all’interno delle famiglie politiche di cui evidentemente più preoccupate per i destini del presentatore di X-Factor che a svicolare la loro immagine di fedeli serve di un’organizzazione che ammette episodi siffatti.

Coerenza vuole dunque che, al pari di Morgan, una società attenta ai bisogni e alla salute dei nostri giovani, in qualsiasi paese del mondo, allontani dalle scuole pure i preti. No?

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5 thoughts on “La sensibilità dei cattolici

  1. No.

    Di solito sono d’accordo con quello che scrivi, ma insomma, sarebbe come escludere da sanremo tutti i cantanti, visto che Morgan e` un cantante. Magari sarebbe uan buona idea, ma insomma, questo esula dall’argomento del post :-P

  2. rientra come tanto altro in: “cose che si fanno ma non si dicono…altrimenti i giovani sprovveduti facili all’emulazione potrebbere risentirne… stesso discorso per la sdoganazione dell’omosessualità, si teme che la visibilità del fenomeno possa “influenzare giovani menti” in temporanei periodi di squilibrio ormonale… meglio che i ragazzini imparino a reprimere, perchè con la volontà si guarisce
    facile gettare il bimbo con tutti i panni sporchi, più difficile diffondere del buon senso nell’animo umano.
    dire che tutti i preti vadano allontanati dalle scuole è un affermazione un pò populista, vero e molto deprimente è che spesso la chiesa riesce ad intercedere perchè le faccende scomode non siano risolte in tribunale ma si prendano pochi provvedimenti. e la gente si adegua.

  3. Beh, poiché la chiesa tende a coprire questi reati – crimen solicitationis, ricordate? – e poiché si dimostra sempre più inadeguata a ricoprire il ruolo di agenzia educativa, senza per altro averne nessuna autorevolezza, va da sé che intanto si impedisce a potenziali stupratori di poter continuare ad accedere tranquillamente dentro le scuole. So per altro che non tutti i preti sono stupratori, ma un argine bisogna porlo.

    Poi, se e quando la chiesa dimostrerà di aver appreso la lezione, si procederà a una parziale e sorvegliata reintegrazione. Ricordiamo sempre, infine, che è proprio l’ipergarantismo a generare certe storture nella nostra società.

  4. chiunque, a rigor di logica, te e me compresi, è un potenzialie stupratore… attento a quel che dici.
    sono un anticlericale, ma non mi piacciono le discriminazioni e le generalizzazioni, le quali hanno tutte la stessa bandiere… omofobe, pretofobe, xenofobe e chi più ne ha più ne metta.
    ho stima di te e della tua intelligenza e non vorrei mettere su un bottaerisposta polemico, per cui, scusa se contesto la tua affermazione che magari ha toni molto più leggeri della mia risposta.
    Non sono nemmeno credente, ma suppongo che ci siano uomini di fede che degni di stima, e che non è tutto marcio quel che è chiesa, e che volendo riderci su, senza di essa anche la comunità omosessuale perderebbe una grossa fetta di cultura di cui si è nutrita, di un immaginario, fatto di sansebastiani ammicanti, di madonne griffate, e di pretini giacomelliani pierregilliani, ed in generale di un folklore kitsh ma incredibilmente affascinante.

  5. Ti sfugge un aspetto elementare. Non si tratta di discriminazione perché non si basa su pregiudizi, ma sull’osservazione della realtà. Che ci siano preti per bene, ripeto, non è messo in discussione. Che la chiesa da cui dipendano non sia un’agenzia educativa affidabile non lo dico io, ma i fatti. Tutti.

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