Pacate considerazioni d’amore di un sabato uggioso…

E mettici il fantasma dell’ex.
Quello talmente bello che non riesci a guardarlo in faccia (e poi scopri che t’ha usato per far ingelosire l’ex, ragion per cui godi della sua prossima vita da stercoraro).
Quello che ha le urgenze affettive…
Quello che, per carità, è sexy da paura. Peccato però che allunghi la mano per toccarlo e ti rendi conto che è solo un colossale, banalissimo bluff.
Quello che parte in quarta e si ingolfa dopo i primi cinquecentro metri.
E quindi il parassita sociale (che se continuo a pensarci mi eviro) con pretese bohémiennes da sfigato.
Chi non capisce manco coi disegnini  e i pupazzetti che non è aria.
E l’altro, che alla fine di tutto se ne esce con un originalissimo “io sto male!”

La sostanziale mancanza di materia maschile in questo presente, sarà il risultato di tutta la sventura occorsa dentro e fuori le mie lenzuola nel passato 2009?

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