Grida

“... Compresi che gli uomini si parlano, sì. l’un l’altro, però non si capiscono; che le loro parole sono colpi che rimbalzano sulle parole altrui; che non vi è illusione più grande della convinzione che un linguaggio sia un mezzo di comunicazione fra gli uomini. Si parla a un altro, ma in modo che questi non comprenda. Si continua a parlare, e quegli comprende ancor meno. Si grida, si torna a gridare, e l’esclamazione, che nella grammatica vive una povera vita, si impadronisce del linguaggio. Le grida rimbalzano qua e là come palle, colpiscono, ricadono al suolo. Di rado qualcosa penetra negli altri, e quando accade è qualcosa di distorto…

Elias Canetti, Potere e Sopravvivenza

dal blog di Vittorio Zambardino

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