Crocifisso obbligatorio: il pd rassicura teodem e UDC

La vocazione peggioritaria del partito democratico segna un punto a suo favore con la proposta di legge numero 1947 che, qualora venisse approvata, renderà obbligatoria l’esposizione del crocifisso in tutte le aule scolastiche, in barba ai più elementari principi di laicità e di rispetto per le differenze religiose e per il diritto all’ateismo.

Nel testo di legge, reperibile sul blog di Maurizio Cecconi, si legge che tale normativa è fatta «in considerazione del valore della cultura religiosa, del patrimonio storico del popolo italiano e del contributo dato ai valori del costituzionalismo, come segno del valore e del limite delle costituzioni delle democrazie occidentali». Un falso storico senza precedenti che riduce la storia della repubblica e il valore della democrazia a mera conseguenza di un cattolicesimo che ha sempre fatto a pugni con il più elementare principio di libertà e di rispetto della persona: basti pensare le frequentazioni del fu Giovanni Paolo II con dittatori quali Pinochet e Fidel Castro, i favori che il Vaticano ha fatto ai fuggitivi del regime nazista, per non parlare di quella graziosa abitudine pretesca che nei manuali di criminologia è chiamata col nome di pedofilia.

Per altro, in un momento siffatto, con un Bersani che ricorda a Berlusconi che le misure contro la crisi dovrebbero essere prioritarie sulle leggi ad personam, ci dovrebbero spiegare quale utilità o quale urgenza abbia una legge destinata ad alimentare nuove laceranti polemiche.

La risposta potrebbe ritrovarsi nel fatto che questo raro esempio di intelligenza politica si colloca a ridosso della vittoria di Vendola in Puglia, della candidatura di Emma Bonino in Lazio e dopo le minacce di Paola Binetti di lasciare il partito democratico, reo di essere “di sinistra”. Una marchetta fatta non solo ai cattolici interni, ma anche a quelli che si voglion portare dentro la nuova coalizione di semprepiùcentro-menosinistra (con o senza trattino fate voi) che dovrebbe includere l’UDC – il partito che candida uomini che favoriscono la mafia – assieme al pd e a chi ci vuol star dentro.

Il pd, in altre parole, cerca di rassicurare certe falangi antilibertarie e omofobe – si vedano le ultime mirabolanti imprese di Volontè, nel Consiglio d’Europa – a discapito dei suoi stessi elettori, quelli più illuminati, laici, e perciò democratici ed europei, in quello che si potrebbe definire un rigurgito idolatrico a scopo elettoralistico. Il che per un cattolico fervente e, in altra misura, per un cultore della ragione, dovrebbe rappresentare una vergogna. Una delle tante di questo partito, questo sì, da appendere al muro una volta per tutte.