Certe notti…

Cioè. Diciamo che aspetto un sms, o una telefonata. Poco importa. Ma l’aspetto. E il fatto che non arrivi non lavora per la mia felicità. E, come puntualmente avviene in questi casi, ti chiama chiunque. Soprattutto qualcuno che decide di auto-riesumarsi dalle incrostazioni di calcare del tempo in cui la memoria l’aveva cacciato. All’una passata di notte. Per venirti a spiattellare in faccia che adesso lui sì è fidanzato (con tono un attimo trionfalistico), quando tu hai fatto il peccato di hybris di rifiutare le sue profferte sentimentali, e per renderti edotto del fatto che, nonostante tutto questo amore, ricorda con piacere certe notti passate di certo a far tutt’altro che parlare di surriscaldamento climatico e riproduzione dei panda in Cina.

Ed io a sentirmi come una protagonista di una puntata sfigata di Sex and the city.

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