Perché tutte voi siete state innamorate, almeno una volta, di un cartoon giapponese… (e anche qualcuno di noi!)

Ci pensavo ieri sera, a cena. I cartoni animati giapponesi hanno avuto un ruolo decisivo non solo nella formazione del nostro immaginario collettivo, ma anche in quello erotico. Ammettetelo! Nonostante foste ancor fanciulli/e, c’era qualcosa nei corpi flessuosi e armonici di certi personaggi che muoveva le vostre corde più interiori. A dire il vero, almeno in quella che si può considerare la prima infornata di anime, cioè quella che va dagli anni settanta all’inizio degli anni novanta, ad eccezione di Lamù, erano i maschi i soggetti esteticamente più interessanti.

Cosa dite? Sarei di parte?

Allora, prendiamo Candy Candy, guardate lei, guardate i suoi piedi a cilindro, poi soffermatevi su Terence o su Albert (quello barbuto, per intenderci) e ditemi chi era, non dico più avvenente ma, per lo meno, più antropomorfo.

Per non parlare di casi umani come:
Mimi Ayuara, espressiva e sensuale come una suora spogliata.
Bia – che tanto brutta non era ma aveva urgente bisogno di introiettare, capire e far suo il concetto di “parrucchiere” – e la sua amica/nemica Noa, la cui pelle aveva lo stesso colore della Binetti.
Stilly, quella dello specchio magico, talmente demodé da sconfinare nel desueto.
E, giusto per fare un ultimo famigerato esempio, Anna dai capelli rossi, copia cartacea dell’idea trascendentale di “cesso a pedali”.

I maschietti, insomma, dovevano cercare altrove stimoli visivi per alimentare giovani e ancor acerbe pulsioni erotiche. Le femminucce e altri tipi di maschietti, invece, avevano un pantheon di fulgidi esempi di bellezza che han popolato i primi turbamenti preadolescenziali di molti di noi, turbamenti che solo dopo, quando malizia abitò i nostri cuori, classificammo come conseguenza di ogni ormone possibile.

Ho già citato il caso di Terence, corrispettivo odierno di Gianluca Grignani, ma senza la sindrome di Amy Winehouse. Chioma fulgente e morbida, da shampoo al Vernel per intenderci, richiama l’ideale estetico dei Bee Gees. All’epoca, tuttavia, costoro facevano scuola. Ergo, il signorino Granchester attizzava, c’è poco da discutere.

Ormoni a raffica, ancora, scatenavano Abel e Arthur, i fratelli di Georgie. Giorgie era la storia di una nobildonna bionda e con la tendenza a ingrassare, dalla discutibile acconciatura vittoriana – che oggi vedremmo a una zotica di periferia – che viene adottata per caso da una famiglia di contadini australiani… tutti gli ingredienti di un porno, a ben vedere.

E anche il mondo dei piloti dei robot dava non poche soddisfazioni! Il migliore, nonché mio primo amore, era e rimane Actarus di Glodrake. Così avanti da avere uno stile che risulta moderno anche oggi. Eccezion fatta, va da sé, per i completini western che, poi ce lo spiegheranno, erano stranamente molto in voga nel Giappone degli anni settanta.
Per appetiti più rustici, da segnalare Hiroshi di Jeeg Robot d’acciaio, decisamente coatto e col petto rasato e ben messo in evidenza,  e il tamarrone di Tetsuya, il pilota di Mazinga. Poca fantasia hanno invece avuto i disegnatori per la creazione di ben due personaggi, con due nomi e tre storie diverse ma con un unico sembiante: Alcor e Rio/Koji. Il primo era un pilota di UFO in Goldrake, il secondo, invece, il signore assoluto di Mazinga Z. Entrambi, va ammesso, quasi anoressici e con un taglio di capelli che ricorda quello di Ivana Spagna in Easy lady. Sicuramente glabri, per gli amanti del genere.

Certo, anche tra i personaggi maschili c’era qualcuno che lasciava un po’ a desiderare: a cominciare da Anthony, fidanzatino delle elementari di Candy Candy, ma destinato a cambiar sesso se fosse stato destinato a sopravvivere. E lo stesso Lowell, boy-friend di Georgie, oltre a farci capire che la signorina non capiva un cazzo di uomini, aveva il furor virilis di una crema da notte di Elizabeth Arden. Questo perché non si dica che la nostra strada è stata tutta in discesa.

Per i maschietti, quelli etero, tempi migliori sarebbero venuti con Sailor Moon, dove, non a caso, quasi tutti i personaggi maschili rasentano almeno la bisessualità e le signorine disegnate sono veri e propri gran tocchi di. Ma questo si deve al fatto che i giapponesi, se non si fosse ancora capito, sono maniaci sessuali. Mentre in Italia, dove siamo per lo più stronzi, si è deciso che al cospetto di Eiles e Milena, le due sailor-guerriere lesbiche, si diventa imprescindibilmente gay. Dichiarazione, questa, che dimostra, in verità, che in certi casi la visione di Sailor Moon rincoglionisce. Ma questa è, per fortuna, un’altra storia.

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11 thoughts on “Perché tutte voi siete state innamorate, almeno una volta, di un cartoon giapponese… (e anche qualcuno di noi!)

  1. Conosco molti ragazzi che da bambini erano innamorati di Georgie la quale tral’altro- con la scusa che tanto era adottata- ricordo flirtasse continuamente coi fratellini, chiamala scema…
    Ah e comunque non hai citato Mark Lenders di Holly & Benjy che secondo me meritava assolutamente: bruno, ribelle, indomito e atletico!!
    Comunque bel blog, ti seguirò…

  2. Non per niente, al giorno d’oggi, l’immaginario maschile eterosessuale è dominato dalla volgarità… Non potevo citarli tutti, i maschi dei cartoons. Se è per questo c’era pure il pilota di Daitarn 3 che aveva un suo grosso perché. Ne converrai.

  3. Stilly dello specchio magico era démodé come giustamente dici per un motivo semplice: si tratta di un cartone prodotto fra il 1969 e il 71. La primissima serie, che era in bianco e nero, venne interrotta per poi essere riproposta a colori per far fronte alla rapida diffusione del TVcolor in Giappone (stessa sorte toccò a Sally la maga).
    Concordo con te sul gusto in fatto di uomini di Georgie, cartone che come Holly e Benji mi faceva venire un’orticaria inusitata, e ti pagherò i diritti di copyright perché l’espressione “avere il furor virilis di una crema da notte di Elizabeth Arden” merita di essere utilizzata ogni volta che la situazione lo richiede.

  4. ciao! per koji/alcor la loro similitudine è dovuta al fatto che sono la stessa persona :) in Italia Goldrake è arrivato prima di Mazinga Z e insieme al Grande Mazinga, ma i personaggi sono gli stessi e la cronologia esatta è: mazinga Z (mai trasmesso tutto), grande mazinga, goldrake. Siamo stati noi del “bel” paese a confodere le storie e cambiare nomi ai petsonaggi.uff, ma scrivere sta roba con iPhone è peggio che tagliarsi lentamente le vene con un ferro arruginito, oltre che essere un’informazione di cui tutto il web sentiva la necessità XD

  5. Qualche accenno ai personaggi maschili di Lady Oscar io l’avrei fatto, da Andrè al conte Fersen e altri ancora, c’era un’infornata di uomini per tutti i gusti.
    Il mio preferito rimane comunque Albert di Candy Candy, in versione sbarbata, ho sempre avuto il sentore che fosse gay, tu che dici?
    Per Antony avevo una passione particolare che non capivo fino in fondo ma che compresi più tardi, era legata alla voce del doppiatore che anni dopo doppiò anche il Brendon di Beverly Hills che mi affascinava per lo stesso motivo. Ho avuto modo di vedere un giorno il vero volto di quella voce, che dire, lo ricordo appena, forse ne ho volutamente dimenticato le fattezze per conservarmi il dolce ricordo della sua voce.

  6. Io adoravo ed adoro ancora oggi i Cavalieri dello zodiaco… il mio preferito era Crystal, a pensarci oggi è il prototipo dell’uomo che non deve chiedere mai… Comunque anche di donne c’è ne erano di carine io ricordo ad esempio Jun la pilota di Venus il robot femmina del Grande Mazinga con le tette sparanti…

  7. Ed infatti esistono molti manga che hanno continuato sulla carta le avventure dei nostri eroi con qualche….vestito in meno addosso di come siamo stati abituati a conoscerli sullo schermo televisivo. I giapponesi sono proprio sessuomani!
    A parte questo, non mi piacciono per nulla…

  8. Io ero talmente innamorato di Sailor Moon e company che ho chiamato il mio cane come le Sailor “trans”, che non hai citato!!!
    Non vi dirò il nome :-P

  9. A me piacevano:
    in primis TAKAO TODOROKY di Grand Prix!

    E poi:

    -Sven/Takashi di Voltron/Golion;
    -Kazuya di general daimos;
    -Joe Shimamura di Cyborg 009;
    -Watta di trider G7;
    -Marco di A tutto gas;
    -Makoto di Blue Noah;
    -Sanshiro di Gaiking;
    -Sugar di forza Sugar;
    -Mark di star Blazers;
    -Shotaro di super Robot 28;
    -Takashi di Laserion;
    -Takeru di God Mars;
    -Kappei di Zambot 3;
    -Sanshiro di Judo Boy!

    che pezzi di fighi!

    Se qualche altra ne era innamorata mi risponda!:)
    Io avevo la tendenza ad innamorarmi dei personaggi meno abusati e blasonati! XD

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