Piovono orsi. Sulle nostre coscienze

Una piccola riflessione che ho fatto oggi, in aeroporto, leggendo un articolo sul video che vi propongo: l’uomo dovrebbe capire che in questo pianeta è ospite tanto quanto le altre creature. E che proprio in virtù della sua più sviluppata intelligenza e per mezzo delle sue enormi potenzialità, dovrebbe esserne custode e non carnefice.

Inquinamento dell’aria, scioglimento dei ghiacci, deforestazione, spopolamento dei mari… sono solo alcune delle piaghe ambientali ascrivibili all’azione umana che complicano un quadro già reso critico dall’industrializzazione e dall’urbanizzazione selvagge, dal ricorso alle guerre e dalla sistematica distruzione dell’ecosistema.

Il video – realizzato da Planestupid – in questione denuncia la disumanità delle nostre scelte, per quanto inconsapevoli È brutale, scioccante, gronda di sangue. Le immagini che vedrete sono non vere, per fortuna. L’azione dell’uomo sul destino degli orsi polari e lo scioglimento dei ghiacci che ne consegue, porterà questi animali non a cadere sulle nostre città, ma a morire annegati.

Il sangue che non vediamo di creature innocenti è forse più facile da accettare?

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7 thoughts on “Piovono orsi. Sulle nostre coscienze

  1. CREATURE? ti immaginavo darwiniano, scettico, addirittura forse ateo, invece, a quanto pare, il creazionismo… ;-)

  2. Sono solo laico e un po’ stronzo e uso “creature” in senso non creazionista. Un po’ come la chiesa usa la parola “libertà” per toglierci quella che abbiamo. Tutto qui.

  3. “addirittura forse ateo” .. ma solo io avverto una specie di, come dire, accusa?

    Cmq il darwinismo e la fede, se si è persone sufficientemente intelligenti e aperte, non sono in contraddizione. Sfido chiunque dotato di un minimo di sale in zucca a credere ancora alle favolette sulla creazione raccontate sulla Bibbia. La religiosità e la spiritualità sono tutt’altro e sono perfettamente compatibili con la teoria dell’evoluzione.

  4. Che pugno allo stomaco questo video..
    Ma mai come quello che ci dà il sentire in questi giorni che si sta diffondendo la teoria della non riconducibilità dei cambiamenti climatici ai comportamenti umani.
    Un bell’alibi per coscienze di merda evidentemente..e per di più travestito da sapere scientifico.

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