Goodbye Berlin (primo post scritto da casa nuova)

La cosa che dovrei dire, visto che tutti lo fanno, è che oggi è il ventennale della riunificazione tedesca. A dire il vero spenderò solo poche parole su questo argomento, al di là di tutta la solita retorica di cui grondano i nostri media.

La prima cosa che dirò è che c’è un film che parla di riunificazione, Goodbye Lenin. La storia di un amore assoluto di un ragazzo per la madre e per un’idea di società che si basava su quello che doveva essere il comunismo: la liberazione delle persone dalla schiavitù del bisogno. La storia si ambienta a Berlino nel 1989, il film è tenerissimo e molto ironico. Insomma, ve lo consiglio.

La seconda cosa che dirò è che il ministro degli esteri tedesco ha presentato alla diplomazia mondiale, riunitasi nella capitale tedesca per l’evento, il suo compagno Michael Mronz. Ricordo ai meno informati che Guido Westerwelle, il titolare degli affari esteri nonché vice-cancelliere, è apertamente gay. Speriamo che la delegazione italiana non faccia figure di merda e che Berlusconi non se ne venga fuori con la barzelletta sull’omosessuale che va in salumeria a comprar salsicce…

Chissà poi cosa accadrà quando il signore di cui sopra si recherà in Vaticano…

Ma oggi non volevo parlare di crucchi emancipati, quanto della mia nuova casa. Dopo quasi due mesi passati qua e là a casa di amici romani e non – tutto il mio amore si riverserà copioso sui destini della Pinzi e della mia piccola Chanel – finalmente ho anch’io una stanza tutta mia, in un appartamentino a un quarto d’ora dal lavoro e a un passo dalla metro (che a Roma significa: vita sociale). Si lo so, che culo. Ma dopo tutto io ho i poteri magici e a qualcosa serviranno pure, no?

Adesso ho giusto il tempo di ambientarmi, capire dove stanno pentole e alambicchi e a giorni le cucine elfiche riapriranno. Se poi qualcuno volesse approfittarne in tempi ultra celeri, può sempre venire con me in quel mega-negozio svedese, accompagnarmi a scegliere un tavolino da mettere nella mia nuova stanza e magari aiutarmi pure a montarlo! Graditi automuniti, no perditempo. Se poi siete pure maschi, fichi, single, disponibili e con un cuore così, vi sposo pure. Va da sé.

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