Vanno all’Ikea e vedono Gesù

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io avrei detto Bin Laden…

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Vince Bersani: il pd sceglie il clericalismo e l’omofobia

Il mio amico Gugliandalf l’aveva detto: «Marino che vince? Dovrebbe scendere lo spirito santo a cagar senno nella mente degli italiani.» La storia delle ultime ore ci insegna almeno due cose: la prima, lo spirito santo non esiste; la seconda, in cabina elettorale e nei gazebo gli italiani hanno la testa vuota.

Bersani sarà pure un bravo economista, peccato però che la vita della gente non sia solo l’emanazione del suo pallottoliere. In Italia non ci sono solo problemi economici, esistono anche quelli legati ai diritti di cittadinanza – altrimenti detti diritti civili – che rendono ancor più insostenibili i periodi di crisi e che non spariscono quando non c’è recessione ma sviluppo.

Bersani è stato interrogato su questioni quali il matrimonio gay, le unioni civili, le adozioni e l’omo-transfobia e ha fatto sapere che siccome non sa nemmeno di cosa si sta parlando, preferisce non esprimersi in merito. Questo è l’uomo che guiderà l’opposizione nei prossimi anni.

A livello di strategie politiche, è molto probabile che Bersani lascerà andare Di Pietro – attualmente dato al 10% – e imbarcherà Casini, il che vuol dire che si attuerebbe, qualora vincessero le elezioni, una politica economica di stampo centrista e moderato e la totale negazione di ogni diritto per le coppie gay e lesbiche.

Il neosegretario, per altro, in qualche sezione ha pure vinto, durante la prima fase delle primarie, con un numero di votanti superiori a quello degli iscritti. Questo getta un’ombra non proprio lieve sulla trasparenza della sua elezione.

Non si dimentichi, infine, che è stato voluto da D’Alema. D’Alema è ammanicato con l’Opus Dei, che è quella cosa brutta e cattiva da cui si è generata la Binetti – complice Rutelli – la quale ha votato no sulla legge contro l’omofobia e che, subito dopo, ha dichiarato il suo voto a favore di Bersani. Il quale, invece di dire “no, grazie”, non ha disdegnato. Il messaggio mi pare fin troppo chiaro.

Prevedo un periodo non roseo per la stagione dei diritti civili in Italia e, fino a quando Bersani non smentirà i miei timori, il pd rimarrà un soggetto politico inaffidabile per una scelta che pare premiare, ancora una volta, clericalismo e omofobia. Due cose che non volevamo più vedere, nemmeno per ipotesi, dentro il pd.