Caso Marrazzo: le trans ringrazieranno

agrado

La verità è che io oggi ci sarei andato davvero a votare per Marino. Ho pure mandato l’e-mail, come richiesto ai fuori sede, per iscrivermi alle liste locali e per capire dove votare. Nessuna risposta… Poi ho pure scoperto che ci voleva la tessera elettorale e allora ho gettato la spugna. Troppo complicato e non mi andava di fare il giro dei gazebo romani per capire di che morte morire, soprattutto quando non hai una macchina e la domenica prendere l’autobus, qui nella capitale, è attività considerata degna per le preselezioni del Camel Trophy.

Pazienza…

Per altro oggi andare a votare alle primarie aveva un significato importante: combattere la transfobia.
Già, perché tutti voi avrete letto di quel che sta accadendo qui a Roma sul caso Marrazzo (esponente di punta del partito democratico). La storia che si ripete, se vogliamo: il solito politico, il solito “solito festino” a base di peccato, il solito scandalo tutto italiano. Ipocrita, aggiungerei. Siamo un popolo di puttanieri e di prostitute d’alto bordo, oltre che di santi, poeti, navigatori e mafiosi. Se ci si scandalizza ancora per certe trasgressioni è perché guardiamo per lo più al nostro ombelico, magari per fare attenzione che non ci siano tracce di umori che non siamo disposti a tollerare sulle pance degli altri.

Ad ogni modo, il solito scandalo, questa volta, non ha come protagonista la “solita” prostituta. Marrazzo, infatti, non è stato dipinto come quello che va, e mi si perdoni l’ennesimo petrarchismo, a puttane. È stato sbattuto in prima pagina come il depravato che va a trans. È questo ciò che rende la situazione un attimo insostenibile, per chi si batte anche per i diritti e l’integrità delle persone transessuali.

Adesso, io non so per quali ragioni il governatore (autosospeso) del Lazio se ne sia andato con tale Natalì. Direi “fattacci suoi”. Anzi, non lo voglio nemmeno sapere. Fatto sta che le trans esistono e vivono in una società che le costringe alla prostituzione. Sfido qualunque imprenditore brianzolo o siciliano (leggi: destrorsi) a dirmi in faccia che non avrebbe problemi ad assumere (ho detto assumere, non pagare) una persona transessuale. E poi, magari, a farlo.

Esiste, perciò, un mercato. Fatto da “insospettabili”. Facciamocene  una ragione. Poi, se non vogliamo che i bravi padri di famiglia vadano a donne con lo slip a “sorpresa”, facciamo che le trans facciano le infermiere, le segretarie, i medici, le prof, i giudici e via discorrendo.

Vorrei aggiungere, ancora, che se un uomo va con una transessuale – astraendo dalla prostituzione – andrebbe valutata (non giudicata) la ragione per cui decide di farlo. Se è per amore, che amore sia. Se è per piacere, sia, per l’appunto, piacere. Se va “a puttane”, non è l’essere trans che fa di una persona una prostituta e della peggior specie. Per cui non scandalizziamoci più di tanto. Dietro la categoria dei “transessuali” ci stanno persone, non paria. Ma aver fatto tutto questo questo clamore per il fatto che Marrazzo abbia “fatto ” quello che ha fatto, non rende un grande servizio alla cultura dell’accoglienza e del rispetto. Ancora una volta la parola “transessuale” ha fatto rima con “perversione”, “sporcizia” e analoghi termini. Anche grazie a questa destra governativa, che approfitta di un fatto privato per attaccare i suoi avversari politici e screditare un intero partito per coprire le magagne (ben più pruriginose) del suo leader.

E anche questo, a ben vedere, può generare ulteriore violenza e altre discriminazioni. Le trans ringrazieranno. I media e la nostra (loro) ignoranza in particolar modo.

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11 thoughts on “Caso Marrazzo: le trans ringrazieranno

  1. I cosiddetti trans saranno pure degne persone , ma non ancora ne vedo una ,in un’aula di tribunale, né come giudice né come avvocato.
    Sarà mica che sono tutte vocate alla professione più antica per non godere delle pari opportunità?

  2. la lezione quasi dottrinale sulla transfobia in questo frangente è fuori luogo: qui l’argomento del giorno non è la pari dignità del transessuale rispetto alla donna, ma il RICATTO e l’ESTORSIONE a persona pubblica, e c’è poco da difendere – che siano donne, trans, prostitute o escorts, queste fanno schifo e basta, sporcizia e perversione sono termini appropriatissimi, e non è certo spostando l’attenzione sulle “pari opportunità” che si può minimizzare la gravità del fatto, ben più grave del presunto “peccato” di Marrazzo che è tutto da dimostrare – quindi o la categoria che tu difendi dimostra che può esistere a prescindere dalle marchette, dall’uso di droghe e dagli sputtanamenti con estorsione, e quindi nella legalità, oppure sulla “transfobia” è meglio mantenere il silenzio stampa fino a nuovo ordine, perchè la gente ne ha già le palle piene di froci e travestiti a tutte le ore del giorno, se non altro l’immagine di Marrazzo è sicuramente più rassicurante di tutto quel carnevale dell’orrido

    comunque finisca, se quelle vengono confermate colpevoli di RICATTO ed ESTORSIONE, ci vado io di persona a prenderle a sassate, con tanti saluti alla transfobia

  3. Susy, al di là degli insulti a “froci e trans” che ti qualificano da sola, ti invito a rileggere quanto detto perché, a livello logico, le tue parole non stanno in piedi nemmeno se sorrette da una gru.

  4. ma và, io lo penso delle tue…. e non ho offeso nessuno se non le ricattatrici-estorcitrici-meretrici che non meritano altro

  5. Purtroppo per te le mie argomentazioni sono dotate di due cose che a te mancano: sintassi e logica. Non si può chiedere, d’altronde, a una omofoba di conoscere anche in modo appropriato la lingua italiana. Omofobia e transfobia derivano dall’ignoranza e in questo dimostri di non essere al di sotto di nessuno.

  6. A me risulta che i ricattatori fossero 4 rispettabili, virili, eterosessualissimi militari dell’Arma dei Carabinieri. Che, infatti, sono stati prontamente arrestati da altri Carabinieri per bene. Le trans sono libere e belle. Di certo più serene e probabilmente più belle di Susy, che ce l’ha col mondo attorno a sè e deve parlare male di tutti, sennò non si sente bene.

  7. lo sai che cosa mi ha indignato fortemente? Che Marrazzo abbia liquidato la sua storia come una umana debolezza…non mi è parso giusto nei confronti di Nathalie. Inoltre,leggo dai giornali, adesso vuole solo sparire dalla circolazione…perché? Avrei capito se avesse voluto sottrarre la famiglia alle dicerie della gente, ma è come se lui si vergognasse di quello cheha fatto. Non so se sono riuscita a spiegarmi!

    Cmq concordo…in una società diversamente configurata ogni persona dovrebb avere pari dignità e diritti, indipendenemente dal genere di appartenenza e delle scelte sessuali!

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