Il diario di BridgElf Jones

«All’improvviso ho realizzato che se non cambiava qualcosa in fretta avrei vissuto una vita in cui il rapporto più importante sarebbe stato quello con una bottiglia di vino, e alla fine sarei morta grassa e sola, e mi avrebbero ritrovata dopo tre settimane divorata dai cani alsaziani. O sarei diventata come Glenn Close in Attrazione fatale…»

Helen Fielding, Il diario di Bridget Jones

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Che dire, di fumare ho smesso, non bevo molto, anche se ogni tanto mi riduco un po’ uno straccio.

Per il resto, morirò solo e grasso, divorato dai gatti – niente alsaziani, per carità – o, in alternativa, diverrò non dico come Glenn Close, ma più verosimilmente come Severus Piton.

Capite perché vado in terapia?

Senza voltarmi

Ieri era solo il vino di troppo, ma ti direi, anche adesso, quanto mi hai fatto star male.
E ancora, quanto ti vorrei nel mio letto, per l’ultima volta.
Per poi salutarti, con le parole giuste, con parole vere. Le mie almeno…
Per poi salutarti, senza voltarmi.

Mai più.