Ma Harry Potter non è per nulla cristiano

Mi è arrivato un invito per partecipare, tra qualche giorno, alla presentazione del libro Il vangelo secondo Harry Potter, di Peter Ciaccio.

Si legge, nella pagina Facebook dell’evento:

Benché diversi credenti, e non solo, considerino il ciclo di Harry Potter un veicolo di modelli negativi, se non addirittura satanici, molti altri vi trovano invece, tra le altre, significative tracce della cultura ebraico-cristiana.

E ancora:

Peter Ciaccio propone così una lettura che mette in luce i parallelismi tra il mondo della teologia, quello della fantasia e quello reale, evidenziando molte questioni chiave della vita umana e della fede cristiana…

Personalmente trovo irritante il dover ricondurre ogni aspetto della vita a una dimensione religiosa. Forse Harry Potter è solo una storia umana che parla di sentimenti umani. E forse bisognerebbe cominciare a considerare l’ipotesi, tutta laica e scientifica, che questo sia possibile anche senza l’intenzione di qual si voglia divinità.

E in questo starebbe la grandezza dell’uomo: il sacrificio (tema centrale del romanzo della Rowling) per il bene altrui senza la necessità di una ricompensa finale, che, invece, è l’unico motore delle religioni, sempre opportunistiche.

Berlusconi, la scuola e l’identità del pd

Dopo le ultime dichiarazioni di Berlusconi, il partito democratico ha riscoperto il suo amore per la scuola pubblica italiana. Ne sono scaturite proteste, indignazioni, sit in a Montecitorio, appelli su Repubblica e vesti stracciate da esibire alla prima occasione.

Tutto questo è meritorio, per carità. Ma rimane poco credibile, per una ragione sola.

Berlusconi, al convegno dei Cristiano-Riformatori, piccola setta integralista parallela al Popolo delle Libertà, ha solo dichiarato quello che è il programma politico di questa destra di governo: negazione dei diritti civili e distruzione della scuola che, prima ancora di essere pubblica, è gratuita, inclusiva e laica.

Il partito democratico, oltre al fatto di aver contribuito, quand’era ancora diviso tra DS e Margherita, alla distruzione dell’istituzione, non è potenzialmente molto lontano da quel disegno eversivo. I cattolici interni al pd, infatti, si ispirano all’azione della chiesa nella società e la chiesa, cioè le gerarchie vaticane, pretende dai governi che i gay continuino ad esser discriminati – e possibilmente uccisi, all’estero – e che lo Stato finanzi le scuole confessionali.

Berlusconi all’incontro dei Cristiano-Riformatori, perciò, ha solo mandato un messaggio al Vaticano: è vero, sarò un puttaniere, ma con me potete continuare a fare ciò che volete.

Per dimostrare che non scherza, si sta apprestando un ddl sul testamento biologico che pare piaccia pure all’area di Fioroni.

Si pone dunque un problema identitario e politico non indifferente. Se il pd vuole essere alternativo a Berlusconi, dovrà, per forza di cose, andare contro il progetto politico nato dall’alleanza tra destra e clero. Se non ci sarà quest’alternativa, il partito di Bersani sarà solo una brutta copia di quel progetto. In condizioni siffatte, per altro, vincerà di nuovo Berlusconi.

Diritti civili, istruzione, testamento biologico. La strada della modernità e del futuro è questa. Così come lo è stata nel resto dell’Europa.

È così evidente che cercare di spiegarlo sembra lapalissiano. Speriamo che qualcuno, dentro il pd, se ne renda conto. E visto che ci siamo, speriamo che anche fuori dal pd, a cominciare dal leader di SEL, si facciano meno riferimenti ai valori evangelici di riferimento e si abbia come faro primo la nostra Costituzione e la democrazia di cui è portatrice.