Guerra all’Unar? Il solito Pd che tifa omofobia

Maria Cecilia Guerra

Partirei con una premessa. Dovrebbe essere pacifico il concetto che tutto ciò che è contro la lotta al razzismo, è razzismo. Così come tutto ciò che ostacola la lotta alla mafia, fa un favore alla mafia. E quindi è mafia.

Fatte queste premesse, andiamo al dramma attualmente in corso. I protagonisti sono sempre quelli. Il solito Partito democratico – che dopo le ultime peripezie renziane ha reso la situazione tragica, ma non seria – e l’ennesima burocrate consustanziale alla casta, Maria Cecilia Guerra. Lo scenario è quello dell’omofobia nelle scuole.

Facciamo un riassunto delle puntate precedenti: l’Unar, l’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali, ha commissionato all’Istituto Beck una serie di opuscoli intitolati Educare alla diversità a scuola. Il materiale è il frutto di una ricerca sull’omo-transfobia nella società e nelle scuole italiane.

Questi opuscoli sono adesso disponibili e il loro scopo è, appunto, quello di essere distribuiti nelle scuole per evitare forme di bullismo contro gli/le adolescenti LGBT.

La signora di cui sopra, sottosegretaria al Welfare, con delega alle Pari Opportunità – e poi ci spiegherà Letta che senso ha dare a un’economista la gestione delle problematiche sociali a chi non ha specifiche competenze in merito – ha quindi inviato una lettera ufficiale di demerito al presidente dell’Unar per aver distribuito quel materiale nelle scuole senza il suo consenso.

Adesso, sicuramente nulla c’entrano i recenti colpi di tosse dell’Avvenire, che si oppone ferocemente al fatto che a scuola si parli di rispetto per gay, lesbiche, bisessuali e trans… Fanno però riflettere e preoccupano le motivazioni del gesto della sottosegretaria: «sono convinta che l’educazione alle diversità sia cruciale nel percorso educativo dei nostri ragazzi. La finalità non deve mai essere quella di imporre un punto di vista o una visione unilaterale del mondo».

Traducendo: se io ti educo al rispetto, contrariamente a quello che fa la chiesa (tramite i docenti di religione che veicolano omofobia proprio dentro le classi), ti sto imponendo il mio punto di vista!

Quindi, in Italia funziona così: ai docenti di religione si permette, pagandoli pure, di insultare le persone LGBT nelle scuole italiane. Chi fa politiche contro la discriminazione, invece, viene censurato pubblicamente. Secondo questa filosofia, quindi, la lotta all’omofobia e i sentimenti omofobici rientrano allo stesso modo nel rango delle opinioni (ancora grazie, Ivan Scalfarotto, per aver sdoganato tutto questo con la tua orrida legge).

Per capire il paradosso: è come se io a scuola, parlando di razzismo, dovessi da una parte condannare la tratta degli schiavi e dall’altra affermare che i negrieri avevano comunque le loro giuste motivazioni!

Accanto a questi discorsi, di tipo etico, si aggiungano un paio di fatti di carattere squisitamente tecnico:

1. l’Unar è un ente autonomo e quindi non deve chiedere il permesso a questo o quel viceministro (soprattutto se ignorante in materia) per distribuire del materiale didattico nelle scuole;

2. non sarebbe possibile da parte dei ministeri effettuare controlli su quanto pubblicato da enti e uffici, indipendenti e non, dato che questo tipo di controlli (o censure, diciamolo chiaramente) richiederebbe una mole di lavoro impressionante.

Insomma, si ha la spiacevole sensazione che la sottosegretaria abbia obbedito alle direttive di vescovi e preti. Gli stessi di quella chiesa cattolica che, non si è capito ancora bene perché, è inflessibile sulla valutazione delle persone LGBT – viste come peccatrici – ma nulla fa di concreto per combattere i casi di violenze sessuali sui minori perpetrate dai propri sacerdoti, in tutto il mondo. Ricordiamoci la recente condanna dell’ONU, a tale proposito.

Ritornando all’apertura di questo post: se io ostacolo la lotta al razzismo, sono di conseguenza un razzista. Lo stesso si può dire di chi impedisce che nelle scuole si parli di rispetto per le diversità.

La signora Guerra ha fatto un grosso favore agli omofobi, scrivendo quella nota di demerito. Non sarò io a farle notare che il prossimo salto dal balcone, da parte di un giovane gay, sarà anche merito di gesti come il suo.

Brutti tempi per l’omofobia

la Scozia vota per il matrimonio egualitario

Brutti tempi per gli omofobi. Non hanno il tempo di esultare per quelle che considerano vittorie, che subito il mondo civile li smentisce, li copre di ridicolo, li pone di fronte alla loro piccolezza e alle loro contraddizioni.

Il Manif pour tours francese, infatti, stava ancora esultando per l’epocale sconfitta del governo francese sulla riforma del diritto di famiglia, e l’Eliseo si è premurato a ricordare che la riforma non è stata abrogata, ma rimandata di un anno per una migliore organizzazione del lavoro parlamentare.

Subito dopo, il parlamento scozzese approvava il matrimonio egualitario e il parlamento Europeo ha approvato il rapporto Lunacek, «una tabella di marcia dell’UE contro l’omofobia e la discriminazione legata all’orientamento sessuale e all’identità di genere».

la sede dell’ONU

Dulcis in fundo, l’ONU ha redatto un durissimo rapporto di condanna contro  la musa ispiratrice del fronte omofobo, il Vaticano, colpevole di aver nascosto e favorito i casi di pedofilia e di abusi su minori. Seguono, quindi, accuse e critiche anche per le posizioni sull’omosessualità, la contraccezione e l’aborto.

Scrive il mio amico Franco Buffoni, sul suo profilo Facebook: «Oggi il magistero morale dell’ONU ha fatto sentire alta e chiara la sua voce contro l’incancrenita ipocrisia di un piccolo ma potentissimo stato totalitario.»

Il magistero della chiesa cattolica, basato su dogmi e falsità storiche, è stato schiaffeggiato dal diritto. La ragione sbugiarda la superstizione e denuncia i suoi crimini.

Brutti tempi davvero per i Giovanardi, le Binetti, i Buttiglione, le Bindi, i nostri europarlamentari piddini cattolici, i giornalisti alla Costanza Miriano, ecc.

Costanza Miriano, giornalista omofoba

Il mondo dei giusti fa capire a questa gente che una società, se vuol essere civile, non si può permettere il lusso di dare importanza e dignità al loro odio sociale, spacciato per libertà di pensiero ma riconducibile alla violenza, al sopruso e all’omofobia.

E chissà, forse il Manif pour tous – compresa la sua ridicola propaggine italiana, quella dei convegni e delle manifestazioni da cinquanta partecipanti in tutto – comincerà davvero a pensare al benessere dei/lle minori: magari manifestando, per una volta, contro gli abusi sessuali perpetrati dai religiosi e protetti dal Vaticano.

Perché non so voi, ma a me non risulta che questi strenui difensori della famiglia abbiano mai protestato contro chi, ai bambini e alle bambine, fa male davvero. Chissà perché.

Gay massacrati dagli sciiti: anche questa è democrazia irachena

La notizia, purtroppo, non sorprende. Non è nuovo il fatto che in Iraq, esattamente come in molti dei paesi vicini, a cominciare da Iran e Arabia Saudita, si condannino a morte omosessuali perché tali.

Si hanno, infatti, prove di esecuzioni sommarie, pene capitali e torture, con tanto di amputazione di parti del corpo, già dal 2006.

La recrudescenza di tali violenze deriverebbe dal fatto che con la caduta del regime di Saddam i gruppi religiosi più integralisti, di origine sciita, stiano instaurando un vero e proprio regime di terrore nella zona e soprattutto nel sud del paese.

Già l’UAAR, nel 2007, denunciava:

Diversi corpi sono stati infatti trovati senza vita e con scritte sul petto offensive nei confronti dell’omosessualità. In alcuni casi i cadaveri sono stati gettati nella spazzatura, o lasciati per strada a mo’ di monito. Delle uccisioni sono sospettati gruppi islamici sciiti. L’organizzazione Human Rights Watch ha chiesto al governo iraqeno di indagare e intervenire urgentemente per porre fine a quella che hanno definito “una pulizia sociale”.

Allo stato attuale le condizioni di migliaia di persone GLBT, nella regione, non sono migliorate, anzi.

Mi limito a far notare due aspetti importanti di tutta la questione:

1. gli USA avranno pure “liberato” l’Iraq da una tirannide crudele, ma non hanno portato la democrazia. E le bombe, a quanto pare, fanno venir fuori l’estremismo più sanguinario;

2. questi signori che uccidono senza pietà esseri umani sono gli stessi che il Vaticano vuole garantire opponendosi alla depenalizzazione dell’omosessualità all’ONU, promossa a suo tempo dal governo francese.

Questo dovrebbe farci riflettere, tutte e tutti, e non solo a noi della comunità GLBT, su chi sono coloro che si ergono a guide dell’umanità, a livello politico e religioso. E, soprattutto, sulla loro incapacità di rendere migliore davvero questo pianeta o sulla facoltà di poter parlare di sacralità della vita.

Vaticano: odiare i gay è nostro diritto!

Per il Vaticano l’omofobia è un diritto umano, da salvaguardare.

Ci sono persone che vengono attaccate perché prendono posizioni che non sostengono i comportamenti sessuali tra individui dello stesso sesso. Quando esprimono le loro convinzioni morali o le loro idee circa la natura umana, le quali potrebbero anche essere espressione delle loro credenze religiose, o quando esprimono la loro opinione su talune affermazioni della scienza, esse vengono stigmatizzate, o peggio diffamate e perseguitate. Questi attacchi contraddicono i principi fondamentali enunciati in tre risoluzioni approvate dal Consiglio in questa sessione. La verità è che questi attacchi costituiscono violazioni dei diritti umani fondamentali, e non possono in nessun caso essere giustificati.

Sono le parole dell’arcivescovo Silvano Tomasi, dell’Osservatorio permanente del Vaticano presente alle Nazioni Unite, e arrivano all’indomani di una risoluzione all’Onu da parte della Colombia, «che chiede di mettere fine alle violenze e discriminazioni fondate sull’orientamento sessuale e l’identità di genere delle persone», come si legge sul sito Gaynews24.

Faccio notare due cose, a proposito.

La prima: quella gigantesca messe di carta straccia che in Italia viene chiamata con l’epiteto, evidentemente ironico, di “giornalismo” non fa menzione alcuna della notizia (ad eccezione di alcuni casi isolati).

La seconda: il Vaticano ha appoggiato le peggiori dittature del mondo, tutte rigorosamente nazi-fasciste, e oggi protegge i pedofili, accogliendoli nel proprio organico dirigente. Non poteva, di conseguenza, che essere accanto ai regimi quali Arabia Saudita e Iran, dove i gay li condannano a morte.

Svolta all’ONU: sì a seggio gay

Riporto direttamente dal sito dell’Ansa:

WASHINGTON, 20 LUG – Barack Obama ha salutato con favore la decisione di accogliere nell’ambito delle Nazioni Unite rappresentanze del mondo gay. ”Oggi – ha detto il presidente degli Stati Uniti – con l’inclusione della Lesbian and Gay Human Right Commission (LSHRC-la Commissione Internazionale per i diritti degli omosessuali), le Nazioni Unite sono piu’ vicine agli ideali per cui furono fondate”.

è bello cominciare la giornata con una buona notizia…