Sarà la primavera, ma io la penso come Busi

Velocemente, che ho molto da fare: adesso non è che se Busi lascia l’Isola dei Famosi c’è da strapparsi i capelli. Come ha detto giustamente, ci si rivede in libreria.

Solo che.

Dire che «l’omofobo è un omosessuale represso», non significa dileggiare qualcuno. Semmai è lanciare una critica, netta, che non presta il fianco a interpretazioni altre. Se poi quel qualcuno si sente offeso, sua santità inclusa, il problema, credo, non è di Busi.

Fa specie che la televisione di una nazione europea, democratica e occidentale assomigli sempre di più alla dependance di via della Conciliazione, quando non al retro di un bordello d’ancien régime rivisitato in chiave post-moderna.

Ad ogni modo, non so perché, ma dopo aver letto questa notizia, inspiegabilmente, mi rimbomba in testa una famosa canzone di Caterina Caselli… sarà la primavera?