Oggi su Gay’s Anatomy: “Le nozze “gay”, Magdi Allam e il suicidio della logica”

magdi-allam«Gentile Magdi Cristiano Allam, le scrivo perché ho letto il suo articolo sul Giornale on line sul matrimonio egualitario in Francia, riguardo al quale lei è fermamente contrario, e visto il profluvio di inesattezze, tutte sicuramente dovute a ignoranza, ho sentito il dovere in quanto cittadino della Repubblica Italiana e di convinto europeista di rispondere al suo pezzo. Adesso, premetto da subito che basta avere un minimo di contatto con la realtà per capire da soli che quanto da lei scritto basta, da solo, a ricoprire di ridicolo l’intero edificio argomentativo delle sue tesi. Ma poiché in Italia abbiamo ancora persone convinte che il peccato sia più importante dell’amore – e tra questi molti sacerdoti e, temo, anche lei – ho deciso di obbedire al mio spirito illuminista e di suggerirle una via per salvare non dico la sua anima, poiché non credo di possedere il potere, come qualsiasi uomo attualmente in terra, di salvare il nostro lato spirituale (lo spirito è dato di per sé e semmai dovremmo salvare i nostri atti qui in questo mondo), quanto il senso della logica.»

Il resto della mia lettera aperta a Magdi Allam? Ovviamente su Gay’s Anatomy!

I musulmani per bene non vanno in moschea

Giuliano Pisapia, in accordo con le comunità musulmane, farà aprire dei centri di preghiera nei vari quartieri di Milano.

Insorge la destra, dalle pagine del Giornale. Per Magdi “Cristiano” Allam, l’avvento delle moschee genererà «violenza, odio e morte».

Lo stesso signore – ex musulmano e convertitosi al cattolicesimo con tanto di fanfara mediatica (vedi foto) – parla, di contro, di musulmani per bene in opposizione a quei credenti che decidono di vivere la propria fede in un luogo di culto. Per questo individuo, quindi, un musulmano “per bene” non va in moschea.

A questo punto qualcuno abbia la bontà d’animo di ricordare a Magdi “Cristiano” Allam che se per lui fossero valse le restrizioni che la sua nuova cultura di riferimento vorrebbe ora per i suoi ex fratelli musulmani, oggi non starebbe in Italia e non scriverebbe liberamente le sue parole razziste sul Giornale.