Oggi su Gay’s Anatomy: l’isola dei ricchioni

All’Isola dei Famosi, Cristiano Malgioglio viene pubblicamente etichettato da Mariano Apicella come “ricchione”.

Dovremmo chiederci, tutte e tutti: se l’autore napoletano avesse detto “tu sì ebbreo, io no”, cosa si sarebbe scatenato attorno a questa affermazione, parimenti odiosa?

E la RAI, dal canto suo, come spiegherà la sua politica televisiva più incline a cancellare dai palinsesti i baci gay di film quali I segreti di Brokeback Mountain, per dare spazio a chi, invece, offende noi e il concetto di civiltà, per di più facendoci pagare il canone?

Scopritelo nel mio post odierno su Gay’s Anatomy, il blog della comunità LGBTQI italiana!

Sarà la primavera, ma io la penso come Busi

Velocemente, che ho molto da fare: adesso non è che se Busi lascia l’Isola dei Famosi c’è da strapparsi i capelli. Come ha detto giustamente, ci si rivede in libreria.

Solo che.

Dire che «l’omofobo è un omosessuale represso», non significa dileggiare qualcuno. Semmai è lanciare una critica, netta, che non presta il fianco a interpretazioni altre. Se poi quel qualcuno si sente offeso, sua santità inclusa, il problema, credo, non è di Busi.

Fa specie che la televisione di una nazione europea, democratica e occidentale assomigli sempre di più alla dependance di via della Conciliazione, quando non al retro di un bordello d’ancien régime rivisitato in chiave post-moderna.

Ad ogni modo, non so perché, ma dopo aver letto questa notizia, inspiegabilmente, mi rimbomba in testa una famosa canzone di Caterina Caselli… sarà la primavera?