Potremmo ricominciare dai fiori di Bach…

In poco meno di ventiquattrore.

Vengo definito un leghista mancato e la cosa riceve plausi anche dagli amici. Il tutto perché, ho capito, mentre vengo elogiato se punto il dito sui mali del sud, non posso fare altrettanto contro quelli di un nord che non mi piace perché lo vedo come grigio, brutto, egoista, disumano e freddo (premettendo che so che al nord ci sono persone per bene che rispetto).

Una persona alla quale voglio bene permette all’amichetto-bimbominchia-da-discoteca di sentenziare sul rapporto che ci ha legati. Gli faccio notare l’assoluta mancanza di sensibilità nei miei confronti. Mi si risponde che così si vuol essere. Egoisti, superficiali, insensibili.

Un’altra persona, con cui ho militato per anni, vomita ancora la sua bile contro di me e ancora una volta in un contesto in cui sono assente, nel quale non posso difendermi, nel quale si allude a rapporti con realtà danarose che avrebbero comprato il mio silenzio su questioni di fondamentale importanza (voi ce la vedete una banca che mi dà denaro perché io, che rappresento solo questo blog, non voglio che finanzi un pride…).

Che dire.

Esiste tutta una serie di rimedi che parte dai fiori di Bach fino a comprendere i più moderni ritrovati tra gli psicofarmaci. Forse ci faccio un post, magari qualcuno ritrova un po’ di pace interiore.