Lega e destra ladrone: lady Bossi già in pensione

Ok, riordiniamo le idee.

Ieri sera, a Ballarò, il presidente della Camera Gianfranco Fini ha annunciato a un’Italia sempre più attonita che la moglie di Umberto Bossi è un’insegnante in pensione. La signora Manuela Marrone ha smesso di lavorare alla veneranda età di trentanove anni, dall’inizio degli anni ’90. Da allora percepisce un assegno mensile.

La notizia per altro è stata riportata da diversi siti e parrebbe che a denunciare il fatto sia stato niente meno che Mario Giordano, ex direttore del Giornale e dunque non certo un pericoloso sovversivo bolscevico, in una sua fatica letteraria, Le sanguisughe, in cui parla proprio dei baby pensionati (per vedere il sito, clicca qui).

Arrivati a questo punto occorre fare almeno tre considerazioni.

1. La Lega è stata il partito che più di ogni altro ha avviato una politica contro i docenti del meridione, cercando di impedire gli spostamenti dei professori meridionali verso il nord. Tale partito ha per altro dipinto i docenti del sud come orde di  mangiapane a tradimento, incapaci di insegnare e di tenere il passo con i ben più “preparati” docenti padani.

2. La Lega è stata corresponsabile dei tagli alla scuola. Migliaia di insegnanti si ritrovano senza lavoro grazie alle cure di questo governo, ma la moglie di uno dei capi di questo governo se ne sta beata a prendersi la sua baby pensione. Come se non bastasse, pare che la signora Bossi abbia pure una scuola privata che riceve fondi pubblici – grazie ancora Massimo D’Alema – sottratti alla scuola pubblica. Roma ladrona, appunto…

3. Oggi in aula è scoppiata una vera e propria rissa per le esternazioni di Fini e i deputati leghisti sono venuti alle mani con quelli di FLI. Invece di affrettarsi a smentire – e non mi pare che sia accaduto – i leghisti picchiano i loro avversari politici. E questo dalle mie parti si chiama fascismo.

Mentre anche queste evidenze rendono insostenibile la permanenza di un governo ben ancorato ai propri privilegi e a quelli dei propri sodali, il nostro amato premier si è recato a Bruxelles per rassicurare l’Europa con una letterina, tipo quella di Babbo Natale, in cui si promettono l’allungamento dell’età pensionabile – e ricordiamoci della moglie di Bossi – e l’abolizione di fatto dell’articolo 18.

In parole più semplici: si lavorerà di più e ti licenzieranno meglio, mentre loro continueranno a spassarsela. Capite adesso perché la destra è merda?