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Il mio governo ideale

Su Twitter impazza l’hashtag #totoministri, col quale gli/le utenti del social network ipotizzano la rosa dei nomi che comporranno il futuro governo.

Ci ho provato anch’io, scegliendo, tuttavia, personalità un po’ diverse da quelle comunemente citate dai giornali e sul web. Eccovi, perciò, il mio governo ideale:

Presidente del Consiglio dei Ministri – Aragorn, perché, dopo aver fatto fuori Sauron, è l’unico che potrebbe davvero sconfiggere Berlusconi

Vicepremier – Miranda Bailey, di Grey’s Anatomy, perché ci vuole una donna di polso

Ministro dell’Interno – Robocop, perché in questo dicastero servono uomini col pugno di ferro
Ministro degli Esteri – Samantha Jones, di Sex and the City, perché lei ci sa fare e ciò è indiscutibile
Ministro dell’Economia e Finanze – Paperon de Paperoni, così diciamo addio agli sprechi (e vai col rigore)
Ministro della Giustizia – Sailor Moon, perché dopo le varie promesse da marinaio, una combattente che veste alla marinara ci sta tutta
Ministro della Difesa – Severus Piton, perché è l’uomo ideale alla difesa (soprattutto contro le arti oscure)
Ministro dello Sviluppo Economico e Attività Produttive – Marge Simpson, il cui pragmatismo potrebbe tornarci utile
Ministro dell’Ambiente, Agricoltura e Risorse Alimentari – Barbalbero, perché sai il casino che fanno gli Ent se sradichi anche solo un giunco, vero?
Ministro dei Lavori Pubblici, Infrastrutture e Trasporti – Django, perché ha la pistola facile contro i farabutti (e lo mandiamo a sistemare, ad esempio, la questione della Salerno-Reggio Calabria)
Ministro del Welfare e delle Politiche Sociali – il Grande Puffo, perché sa cos’è il socialismo reale e libertario e ne converrete
Ministro dell’Istruzione e dell’Università – Minerva McGrannit, perché dopo Maria Stella Gelmini, per par condicio, ora tocca a una strega buona
Ministro della Sanità – Leo di Streghe, perché ci ha il tocco magico
Ministro delle Pari Opportunità – Legolas l’elfo, così Stefania Prestigiacomo rosica, visto che ha i capelli più belli dei suoi…
Ministro dei Rapporti col Parlamento – Miranda Pristley, e immaginate quanta merda su gente tipo Bindi, Brunetta e Santanché.

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Le frasi più belle che abbia mai sentito

Così, in ordine sparso…

“Nessuno può farci sentire inferiori senza il nostro permesso” Eleonor Roosevelt.
“Ama e fa ciò che vuoi” Sant’Agostino (peccato che non l’abbia messa in pratica…)
“Ognuno trova ciò che deve amare e lo ama. Qualsiasi sia la cosa che amiamo, è ciò che noi siamo” David Leavitt, La lingua perduta delle gru.
“Solo due cose sono infinite: l’universo e la stupidità umana. E non sono sicuro della prima” Albert Einstein.
“La civiltà di un popolo si misura dal modo in cui tratta gli animali” Gandhi.
“Sii felice, è la migliore vendetta” detta dalla mia amica Chanel, quando meditavo feroci persecuzioni…
“Se lei vestito così può accedere al regno dei cieli, io non ho di cosa preoccuparmi” la mia amica Stephanie, a un testimone di Geova che l’aveva braccata in metro.
“Una diva distrutta non vuole una ragione, ma solo un valium e un martini”il mio amico Alessandro, parlando di me.
“Io sono io. E voi non siete un cazzo” da Il marchese del Grillo, pronunciata da un indimenticabile Alberto Sordi.
“Lei è un cretino, si informi” Totò.
“Onorevole Prestigiacomo, capisco che sono argomenti difficili, ma vedrà che con un minimo di applicazione li capirà anche lei” Massimo D’Alema, che io lo odio, ma questa fu geniale.
“Una è più autentica quanto più somiglia all’idea che ha sognato di se stessa” Agrado, in Tutto su mia madre.
“Non è un matrimonio gay, è un matrimonio. Non è una coppia gay, è una coppia” Pink.

Il resto potete leggerlo su Twitter, seguendo l’hashtag #lefrasipiùbellecheabbiamaisentito.

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Icone etero

Ci pensavo ieri, sotto il caldo del vento di Sicilia.

Per alcuni gay (tanti) sono icone artiste come Mina, Madonna, Raffaella Carrà, Lady Gaga e Barbra Streisand.

Per alcuni etero (non pochi, ahinoi), sono credibili personaggi come Giovanardi, Casini, Binetti e Bindi.

Da una parte c’è chi tifa la regina Elisabetta.
Dall’altra chi per Ratzinger…

Capite perché l’omosessualità può salvare il mondo?

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I’m not panda

Comunicazione di servizio per i miei amici e le mie amiche: dopo la serata di ieri ho capito che la fine della mia “singletudine” vi sta particolarmente a cuore, ma siccome credo di provvedere sufficientemente a me stesso, gradirei che si finisse di trattarmi come un panda da far accoppiare a tutti i costi. Grazie.

In caso, invece, dovesse risultare che sono inadeguato a costruire relazioni di medio o lungo periodo, l’insistenza e il pungolo continuo a farmi conoscere questo o quel possibile candidato potrebbero causare l’effetto opposto a quello prefigurato e cioè creare ansia da prestazione che si tradurrebbe in una perdita di autostima per senso indotto di inadeguatezza.

Ad ogni modo, credo che esser sufficienti a se stessi sia una conquista anche tenendo in considerazione quegli inevitabili accidenti della vita che ti portano ad essere single, per scelta o per necessità, o in coppia. E, in entrambi i casi, essere “interi” a prescindere dall’altro, presente o meno, è indice di somma virtù. Converrete.

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La legge dell’inscopabilità

La leggevo l’altro giorno su Twitter. Suona, grosso modo, così:

Ai gay piacciono gli etero, agli etero le ragazze, alle ragazze i gay. E poi tutti si lamentano che non scopano.

Dunque, ieri, parlandone con la mia amica Anna Nim, sono venuto a capo di un postulato sulla legge dell’inscopabilità, applicato al mondo gay maschile:

Se piace a te ed è più bello di te, gli piacerà uno più bello di lui.

Anna Nim, allora, mi ha fatto notare tutti i ragazzi, assolutamente “fuckable” che ieri, a gabbie (e dark room) aperte, passeggiavano leggiadri per le vie del Pigneto, auspicando un mio fidanzamento conseguente. Al che l’ho guardata e ho realizzato il corollario della legge dell’inscopabilità applicato alla visione saffica delle cose:

Le lesbiche non capiscono niente di mondo gay maschile e delle leggi che ne regolano dimaniche sentimentali e relativi accoppiamenti.

Ovviamente tutto ciò ha provocato le vibranti proteste delle mie amiche, oltre a qualche silenzioso assenso degli amici maschi che erano lì con me. E allora, per salvare capre e cavoli, ho pensato alla legge taciuta, poiché non detta, che va al di là del concetto di inscopabilità.

La legge suddetta è la seguente:

Per quanto le cose vadano come sono sempre andate, c’è sempre lo spazio per un miracolo e perché la vita ti sorprenda ancora.

Ma appunto, questi sono miracoli. E nell’attesa che qualcuno di questi si realizzi, non ci resta da applicare la norma del utilità dell’errore, che consiste nella seguente dicitura:

In attesa di quello giusto, mi diverto con quelli sbagliati

Converrete con me che, preservativo alla mano (e non solo), è, per adesso, l’unica norma che va davvero seguita, senza se e senza ma. E con molti e ancora.

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Le dieci regole d’oro per star bene… (per chi ci riesce)

Durante il mio soggiorno in Veneto ho beccato un libro sull’alimentazione, Prevenire i tumori mangiando con gusto, di Anna Villani e Giovanni Allegro. Il libro contiene tutta una serie di consigli e di ricette per mangiare in modo appetitoso, mantenersi in forma e evitare di ammalarsi.

Sfogliandolo, mi sono imbattuto in dieci regole d’oro che riporto qui di seguito – opportunamente modificate, visto che ad esempio si parla di allattamento ai figli, cosa che escludo di fare a prescindere dell’averli o meno (e per inciso: non li voglio) – perché penso che siano ideali per uno stile di vita ottimale.

Vediamo quali sono:

1. Mantenersi snelli per tutta la vita.
2. Fare attività fisica tutti i giorni.
3. Limitare il consumo di alimenti ad alta densità calorica ed evitare le bevande zuccherate.
4. Basare la propria alimentazione prevalentemente su cibi di provenienza vegetale.
5. Limitare il consumo di carne rossa e evitare quelle conservate.
6. Limitare il consumo di bevande alcoliche.
7. Limitare il consumo di sale e di cibi conservati sotto sale. Evitare cibi contaminati da muffe.
8. Variare l’alimentazione.
9. Non fumare.
10. Osservare queste regole sia da sani, sia da malati.

Orbene, considerando che: da bambino ero grasso e ora sono sovrappeso; ho la voglia di fare sport esattamente come quella di avere un’influenza; mamma mi ha fatto le crepes alla nutella durante il mio soggiorno al nord; mangio poche verdure e a volte le friggo pure; consumo insaccati e bevo cocktail – avete presente il quattrobianchi alla fragola? Ecco… – per non parlare del fatto che mi piace mangiare saporito; la mia alimentazione è varia come la trama di Beautiful; ho smesso di fumare da poco…

Considerando tutto  questo, forse sono un po’ in ritardo. Ma visto che ho promesso a me stesso che devo perdere tre chilogrammi prima del Pride di Bologna – che coincide con la mia conferenza sul Post-femminismo e devo entrare nel vestito prescelto – e conto di arrivare a -6 per il World Pride londinese,  è il caso che mi dia una mossa. Decisamente.

Anche per ispregio a qualche amico che invece di Elfo Bruno ha cominciato già da un po’ a chiamarmi “lontra rosa”…

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Elfi di Satana

Sul blog de Il mio amico Dio ho trovato, grazie alla mia amica Alef, questo articolo su una specie di test per capire quanto di diabolico esiste in noi. Qualche pacata chiesa americana ha stilato tutta una serie di indicatori al fine di verificare la presenza del maligno nella nostra vita. E indovinate un po’? A quanto pare ho tutte le carte in regola per accogliere il diavolo tra i miei amici Facebook…
E voi? Vediamo un po’ quali sono i sintomi di possessione demoniaca. E se un giorno dovreste ritrovarvi a camminare a quattro zampe per le scale di casa o a fare strani collegamenti tra il concetto di “vagina” e quello di “crocifisso”, non ditemi che non vi avevo avvertito.
Per completezza e per non confondere le acque, ricordo che le parti in neretto sono gli indicatori di cui sopra, mentre accanto troverete le mie considerazioni in merito.
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È figlio di Satana chi:
Si veste spesso di nero. Lo faccio, è vero… ma il nero sfina, si sa.
Si mette t-shirt di bands o riferite al rock. Una volta, da ragazzo, avevo una maglietta con Madonna. Dite che vale uguale?
Mette quantità eccessive di rossetto, smalto per le unghie e makeup nero. In realtà solo quando mi travesto a carnevale…
Si mette ogni tipo di strani gioielli di metallo e con simboli, come: croci rovesciate, pentagrammi, pentacoli, o altri simboli di Satana. Quante storie per due fascette di metallo!
Manifesta interesse verso tatuaggi e piercing. Infatti sono ancora indeciso se tatuarmi una fenice o meno…
Ascolta musica gothic oppure ogni altro tipo di musica antisociale. Marilyn Manson dice di essere l’anticristo, e parla pubblicamente contro il Signore. Eliminate ogni tipo di questi album. Sadeness part one mi piaceva in effetti.
Fa amicizia con altra gente che si veste, si atteggia o parla in modo eccentrico. E anche questo è vero, ma sono solo drag queen!
Si mostra disinteressato riguardo ad attività costruttive, come: la Bibbia, pregare, Chiesa o sport. A parte il fatto che chiesa andrebbe scritto minuscolo, ma ora volete farmi una colpa perché sono pigro?
Sembra molto interessato alla morte, ai vampiri, alla magia e all’occulto, alla stregoneria o qualsiasi altra cosa che implichi Satana. Ok, prometto di non farlo più… tanto non mi piace poi nemmeno così tanto Twilight
Si droga. Grey’s Anatomy crea dipendenza, lo ammetto.
Beve alcolici. Vivo a Pigneto… è normale che una birretta ci scappi, oh!
Ha istinti suicidi o è depresso. Non è che sono depresso, è che quando vedo chi ci governa un attimo mi prende lo sconforto, tutto qui.
Taglia, brucia o partecipa ad ogni genere di autolesionismo. Questo è un rito Satanico che usa il dolore per portarlo via dalla luce e dall’amore del Signore. Pregasi fare attenzione e rivolgersi al centro locale di sanità mentale. A parte che in terapia ci vado da solo, ma se proprio volete dirmi che devo perdere peso, non c’è bisogno di usare certi toni, insomma!
Si lamenta di annoiarsi. Vorrei vedere chiunque, ogni giorno, un’ora tra trenino e bus, aspettando Atacmerda che non passa mai.
Dorme troppo, o troppo poco. Rispettivamente nei giorni festivi e feriali.
E’ eccessivamente sveglio durante la notte. Dipende da quello che faccio…
Odia il Sole oppure ogni altro tipo di luce. Rimando ai vampiri, che odiano la Luce. Me lo ha detto il dermatologo, di non espormi troppo, che poi mi viene la dermatite!
Chiede troppa privacy. Almeno quando si fa la cacca… chiedo troppo?
Passa molto tempo in solitudine. Ho otto classi, oltre duecento studenti… scusate se ogni tanto preferisco un po’ di silenzio, eh!
Chiede tempo per stare da solo e in silenzio. Questo perché potrebbe parlare con gli spiriti malefici attraverso la meditazione. No, è che con la Tre non mi prende il cellulare e poi non sento.
Insiste per passare del tempo da solo con i suoi amici, senza l’accompagnamento di un adulto. Ho trentotto anni, Cristo santo!
Non porta rispetto alle autorità; insegnanti, preti, e anziani, ma anche altri. Guarda che se devo mandarti a cagare non è che ti chiedo prima che lavoro fai, eh? Parte in automatico, dopo attenta valutazione del caso.
Non va a scuola. Ecco, ad esempio questo è uno dei casi in cui parte il “ma vai a cagare” di default.
Passa molto tempo fuori casa. Anche perché far venire i duecento e oltre studenti di cui sopra a casa mia viene un attimo scomodo…
Mangia troppo o troppo poco. Ok, ma non sono ancora del tutto obeso!
Mangia cibi gotici. Non diciamo cazzate, io mangio di tutto.
Beve sangue o manifesta interesse nel berlo. I vampiri credono che questo attiri Satana. Questa azione è molto pericolosa e deve essere fermata immediatamente. Non era sangue, era quattrobianchi alla fragola!
Guarda la televisione via cavo o altri programmi corrotti. Chiedi alla tua chiesa locale per i programmi che tuo figlio dovrebbe guardare. Quante storie per un po’ di streaming!
Gioca a videogames che contengono violenza oppure videogames di ruolo. Tipo Babel, in cui sono Dio che distrugge il genere umano… roba infernale, insomma.
Usa internet eccessivamente oppure passa molto tempo sul PC. Ecco, adesso vi dà fastidio pure il blog!
Fa simboli satanici e/o fa headbanging ascoltando musica. Faccio cosa???
Balla in modo sensuale o provocatorio. Io ci provo, ma tanto non rimorchio uguale.
E’ omosessuale e/o bisessuale. Ok, ma al contrario dei preti non ho mai toccato un minorenne in vita mia!
S’interessa di religioni pericolose: Satanismo, Scientology, Filosofia, Paganismo, Wicca, Induismo e Buddhismo. Lo dicevo io che Kant e Budda erano due gran figli di puttana.
Indossa spille, adesivi, o qualsiasi altra scritta come: “Sono gothic”, “Sono morto”, “Sono così gothic”. Veramente me ne hanno regalato una con su scritto “Fijo der padrino”…
Si definisce “gothic”. No, sono solo gay.
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Bene, mi sono molto divertito a controbattere a queste affermazioni… diciamoci la verità, tuttavia. Se sono un candidato per i gironi dell’inferno lo scoprirò solo quando passerò a miglior vita. Vero è pure che a chi ha stilato questo elenco, un bell’esorcismo non gli farebbe male per nulla. Ovviamente in questa vita.
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Locali etero (e coppie che ostentano)

Lo capisci subito che è un locale per eterosessuali. Lo capisci dai maschi, in giro a branchi, col cappellino strafirmato dal quale esibire la folta chioma al Pantene, o dalla presenza, pressoché azzerata nelle serate gay, di donne con gli stivalacci bianchi.

Lo capisci dalle comitive in cui, a un certo punto della serata, i ragazzi vanno da una parte e le loro donne dall’altra, a conversare di argomenti inconciliabili, all’interno dello stesso recinto invisibile.

Te ne rendi conto dalle coppie, fatte da un uomo e una donna, che ti buttano in faccia la loro sessualità baciandosi sui divani, ai bordi del viale, accanto al bar, come se esistessero solo loro. E adesso io non ho niente contro, ma certe cose potrebbero farle a casa, senza ostentare…

Lo capisci dalle tipe sedute accanto a te, che strepitano per un niente, cominciano a gridare “pacco! pacco!” quale agghiacciante richiamo d’amore verso una non meglio precisata folla maschile, pronta, nei meandri del sentiero del giardino a raccogliere il verso delle femmine della loro specie.

Lo capisci quando le stesse cominciano a cantare la canzone del gattino Virgola e ti dici – mentre guardi Phoosky che ti domanda, in un silenzio afflitto, il perché di tutto questo – che in una serata gay non sarebbe mai successo. Mai.

Lo capisci da tutto questo che è un locale per eterosessuali. E la cosa drammatica è che fino all’anno scorso, al Circolo, era un pullulare di froci e lelle.