Martini comunque era omofobo. Poi, pace all’anima sua

Il commento più sensato che fino ad ora ho trovato in rete lo ha fatto Paolo Pedote, autore di una pregevole Storia dell’omofobia, edita da Odoya. Queste le sue sue parole, testuali:

Detto proprio fuori dai denti, vedere tutti questi omosessuali devoti così addolorati per il cardinal Martini, non è proprio un gran bello spettacolo, eh? Non c’è niente da fare: moriremo di Vaticano.

Carlo Maria Martini è riconosciuto come uomo del dialogo, come vescovo progressista – sebbene lui stesso smentì questa etichettatura, definendosi, invece, conservatore – come interlocutore privilegiato dentro una chiesa che lo vedeva con sospetto. Eppure, non basta esser (finti) avversari di Ratzinger per essere persone di cui potersi fidare.

Ho comprato, tempo fa, un volumetto curato da Ignazio Marino, del Pd, e scritto in coppia con il cardinale in questione, Credere e conoscere, edito da Einaudi.

Le posizioni di Martini sull’omosessualità sono le seguenti:

Personalmente credo che Dio ci ha creato uomo e donna e che perciò la dottrina morale tradizionale conserva delle buone ragioni su questo punto. [...] Sono pronto ad ammettere il valore di una amicizia duratura e fedele tra due persone dello stesso sesso. [...] Se viene intesa anche come donazione sessuale, non può allora, mi sembra, venire eretta a modello di vita come può esserlo una famiglia riuscita. Quest’ultima ha una grande e incontestata utilità sociale. Altri modelli di vita non lo possono essere alla stessa maniera e soprattutto non vanno esibiti in modo da offendere le convinzioni di molti. (pp. 48-49)

Ancora, sul riconoscimento di una legislazione ad hoc sulle coppie gay e lesbiche:

Io ritengo che la famiglia vada difesa perché è veramente quella che sostiene la società in maniera stabile e permanente e per il ruolo fondamentale che esercita nell’educazione dei figli. Però non è male, in luogo di rapporti omosessuali occasionali, che due persone abbiano una certa stabilità e quindi in questo senso lo Stato potrebbe anche favorirli. [...] Io penso che la coppia omosessuale, in quanto tale, non potrà mai essere equiparata in tutto al matrimonio (pp. 50-51)

A ben vedere, queste posizioni sono le stesse di almeno tre personaggi molto discutibili e tacciati, più di una volta, di posizioni omofobe quali:

1. Massimo D’Alema, che parlò di matrimonio come sacramento cristiano e intimò le coppie gay di non scimmiottare le famiglie per non offendere il sentimento di molti
2. Rosy Bindi, il cui pensiero è uguale a quello del cardinale, la cui unica differenza sta che almeno egli non minacciava e non offendeva l’interlocutore
3. Giorgia Meloni, che non riconosce il sentimento tra coppie dello stesso sesso, generalizzandolo dietro il termine di “amicizia”.

Ritornando alle parole di Pedote, leggo commenti da parte di amici/he e di personaggi pubblici, anche gay, che si stracciano le vesti per la scomparsa di un uomo, sicuramente colto, sicuramente diverso dai modi beceri e disumani di certi suoi confratelli, ma di certo affine, nella sostanza, a quel pensiero omofobo – secondo quanto stabilito dal Parlamento Europeo – che noi tutti/e cerchiamo di combattere.

E non si può combattere un pensiero nella bocca di alcuni, per poi accettarlo nelle parole di altri. Se un pensiero è sbagliato, lo è sempre, anche se i toni sono concilianti o, semplicemente, bene educati.

Martini, in altre parole, ammetteva per i gay il diritto di esistere. E concedeva, dall’alto, allo Stato il via libera per fare i DiCo.

A questa evidenza dovremmo rispondere: io esisto, senza concessioni di sorta. E non ho bisogno di elemosina giuridica, ma di diritti veri. Vogliamo ricordare Martini? Benissimo. Cominciamo a ricordare, in merito alle questioni LGBT, come la pensava veramente. Credo che sia il miglior servizio che si possa fare a chi, con toni pacati, aveva sposato le ragioni di un’omofobia che non siamo disposti a perdonare a molti altri.

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43 pensieri su “Martini comunque era omofobo. Poi, pace all’anima sua

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  2. che vuoi, uno si accontenta, come si dice “in un paese di ciechi beato il monocolo” , comunque in gran pretonia, rimangono solo Don Gallo e pochi altri come lui, che o sono rimasti poveri preti o riportati allo stato laicale,…. comunque qualche vescovo un poco più aperto se lo tengono in caldo, non si sa mai, meglio avere sempre uno zampino pronto in tutti i campi

  3. Maria Teresa, io non ho bisogno di accontentarmi di nulla:) in campo cattolico, perché da loro nulla voglio. PRETENDO invece dallo Stato, di cui sono parte, che mi riconosca pari dignità.
    Personalmente, da tempo ho capito che personalità “moderate” come Martini o Gallo sono solo specchietti per le allodole, e servono solo a coprire il fatto che il cristianesimo, l’islam, l’ebraismo hanno una inevitabile connotazione fondamentalista.
    Tutte le idee di “Martini ” vengono dalla riflessione laica non dalla Bibbia o dalla Tradizione cattolica.

  4. non dicevo che ci dobbiamo accontentare, ma che c’è chi lo fà, e don Gallo non è per niente moderato, anzi forse è più incavolato di un ateo……o come me che non sono atea, magari simpatizzo, solo simpatizzo, per quella che più che una religione considero una filosofia che è il buddismo….per le tre religioni la penso come te

  5. io sono buddhista e ateo, come tutti i buddhisti del resto. Quanto alle “incavolature” dei preti (anche degli spretati) non colgono il punto: le religioni del libro non sono “emendabili”, le devi prendere come sono – fondamentaliste.
    Con questo non voglio dire che tu le stai difendendo, sia chiaro :)

  6. io credo che questi famosi libri siano stati già emendati e modificati, e questo a scopo di renderli ancora più… talebani…..comunque tutto si può interpretare ed aggiornare , sennò l’evoluzione umana non avverrà mai, basta volerlo, ma queste religioni non lo vogliono…….salve

  7. Le religioni del libro non sono “emendabili”, le devi prendere come sono – fondamentaliste: perché? Il fatto che nel corso dei secoli si sia data una interpretazione a determinati messaggi, non implica che io non possa mettermi cercare la mia verità.
    Ho sempre provato una forte attrazione per il personaggio-Gesù, al di là di tutto quello che avviene in Chiesa (che è una parola che egli non usa, se non in due passi del vangelo di Matteo, un vangelo che si impegna a dimostrare come Gesù soddisfacesse le profezie ebraiche, un Vangelo che quindi cerca di incasellare una figura in uno schema precostituito.)
    Alla luce della figura di Gesù, che era uno che pubblicamente non rispettava una che fosse una delle regole esposte nella Bibbia o nel Talmud, se assumiamo come premessa che Gesù è esistito e che determinati episodi riportati sono avvenuti, dobbiamo ammettere per forza di cose che è stato un uomo (se poi è stato altro, è poco importante) profondamente frainteso.
    Per Gesù siamo tutti figli di Dio: tutti, senza differenze di alcun tipo: non c’è popolo eletto e gentili, non ci sono uomini e donne, nessuna condanna di tipo aprioristico, nelle sue parabole si nasconde solo una riflessione molto critica sul modo in cui la società dell’epoca divideva il bene dal male, e restituisce una visione etica molto più moderna dei preti illuminati di oggi.
    Io sono convinta che Gesù avrebbe trattato l’omosessualità come trattò la donna samaritana al pozzo: con estremo disprezzo nei confronti di tutte quelle regole che stabiliscono che esistono esseri umani di serie A ed esseri umani di serie B, e che ci dicono cosa dobbiamo fare, quando e come, perché tutto sta nella coscienza del singolo individuo, l’unico chiamato a giudicare se stesso.
    Forse lo ha fatto, e noi non lo sapremo mai, perché delle persone che aveva accanto, o le persone che vennero dopo, non l’hanno mai veramente compreso. Non voglio sembrare così presuntuosa da dire che lo comprendo io, per carità… Ma non voglio neanche accettare l’interpretazione che ne dà un organismo, la Chiesa, che è così evidente che ha poco a che fare con Cristo…
    Tutto per dire che, nonostante Martini fosse omofobo, non sussiste una concreta impossibilità nell’essere “devoti” (con tutto che io non lo sono) e contemporaneamente non-omofobi, soprattutto se si pensa al comandamento (che nei 10 non c’era) ama il prossimo tuo come te stesso: apriti all’altro da te, e prova a percepirlo come percepisci te stesso. Se arrivi ad una empatia tanto profonda da comprendere che l’altro, per quanto diverso, è tuo fratello, non troverai più la forza di fargli alcun male.

  8. le tue parole, come sempre, mi fanno molto riflettere. devo dire che ste citazioni me le leggerò integrali perché i puntini di sospensione li voglio capire bene.
    detto questo, tu dici che non si può perdonare l’omofobia di uno solo perché è gentile… hai detto niente! la gentilezza fa la differenza davvero. sarò pure presuntuoso, ma sono certo che tu non abbia pienamente l’idea del livore che esiste in vaticano contro i gay: è molto superiore di quello che tu immagini.
    davanti a questo, martini fa una figura ottima ed è inevitabile che alla gente piaccia (e ho visto anche veterocattolici apprezzarlo). poi, scusami, ma non conosco la definizione esatta di omofobia dell’unione europea, per cui non condivido quando si chiama omofobo chi preferisce l’eterosessualità. mi spiego meglio: se non picchi, se non hai un intimo disprezzo per i gay, se non hai paura di affrontare l’argomento, se sei tranquillamente disposto a riconoscere che un gay possa avere valore prezioso, se ami (cristianamente) tutti, se non hai niente da obiettare a che le leggi diano diritti ai gay, allora non sei omofobo, neanche se “difendi” il matrimonio cattolico. sei solo una persona che ha diritto alle sue idee e le vive nell’unico modo corretto: la tolleranza.
    io non valuto gli altri in base alle loro idee ma in base al modo in cui ci credono. essere gentili (senza ipocrisie, chiaro) è LA differenza.
    continuo dunque ad apprezzare il card. martini, un vero vescovo che ha saputo compiere bene la sua missione: andare in cerca della pecora smarrita e abbracciare tutti. ha vissuto al meglio il suo motto episcopale: “PRO VERITATE ADVERSA DILIGERE”

  9. Condivido in toto il tuo articolo, gli omosessuali cattolici sono dei masochisti che non hanno ancora preso coscienza del loro bisogno di
    punizione e che sublimano questa loro propensione sessuale immolandosi in nome di una chiesa cattolica che li degrada e li offende e li punisce alla gogna mediatica perenne.

  10. Perché non è lecito esprimere le proprie preferenze sessuali? Come lo fate voi, lo stesso diritto vale per gli altri. No? Sarebbe l’ora che qualcuno la smettesse di fare la vittima. Sempre con tutto il rispetto che ho per tutte le persone e, come cristiano, devo aggiungere con tutto l’amore che spetta al nostrio prossimo. Voi avete diritto alla vostra libertà,e allo stesso modo chi non la pensa come voi ha diritto di pensarla come vuole, sempre nel rispetto della libertà altrui (E tutti sappiamo qual’è il concetto di libertà…)
    Se poi volete fare le vittime, penso non sia il caso! Poi fate voi!

  11. Caro Paolo, io sono gay e non vado in giro a dire che essere gay è meglio che essere etero, o che l’unica famiglia è quella fondata sul matrimonio. Dire “sono meglio io!” è la radice del razzismo. Questo però Mertini e la maggior parte dei cristiani (assieme a musulmani e parte degli ebrei) lo fa. Quindi di quale vittimismo vai parlando? C’è qualcuno che ti vieta di fare sesso come preferisci, sposare chi vuoi, fare figli nella quantità che ritieni lecita, insegnare loro qualsiasi racconto senza prove spacciandolo per educazione, far pagare a tutti i contribuenti la loro educazione religiosa nella scuola pubblica? ti si impedisce di pregare, credere a Padre Pio o alle apparizioni della Madonna di Medugorjie? Sei impedito nell’assistere tua moglie all’ospedale, nel ricevere la sua eredità, nel decidere quali cure somministrarle se lei non è più in grado di decidere, di ricevere la sua reversibilità, di ricevere i benefici della legge 104 per l’assistenza ai parenti disabili se lei ne ha bisogno? Ti impedisce qualcuno di usufruire dei congedi matrimoniali? IO NON HO QUESTI DIRITTI.
    Dimmi Paolo, di cosa mi starei davvero lamentando? Io “farei la vittima” quando?

  12. #ricciocorno: «la Chiesa, che è così evidente che ha poco a che fare con Cristo…» appunto. E se, proprio per questo, la smettessero? Ad ogni modo qua non si contesta una figura, buona o cattiva non mi interessa. A me fa specie che eserciti di gay si sentissero giustificati nella loro esistenza dal fatto che un prete di turno dicesse loro “non mi fate poi così orrore”. Ecco.

    #Fabrizio: credo che, come essere umani, a prescindere dalle nostre infinite etichettature, saremo veramente completi e liberi quando non avremo più bisogno di sentirci giustificati, nel nostro diritto a essere, dall’avallo dello stregone di turno, chiunque egli sia e a qualunque credo appartenga. Per il resto non concordo sul fatto che la forma cambi la sostanza. Se ti metto il veleno nel tè coi pasticcini, invece di chiuderti in una camera a gas, il risultato finale non cambia. Anzi, se posso dirla tutta, mi sento pure un attimo preso in giro. E qui non si tratta di scegliere tra lager e la Signora in giallo, bensì si dovrebbe trattare di esigere il pieno diritto alla vita, ai nostri sogni e alle nostre aspirazioni senza che qualcuno ci dia il permesso per tutto ciò o per parte di esso, negando il resto. Si chiama autodeterminazione. Tutto qui.

    #Paolo Campidori: nessuno nega la sessualità di Martini, anche se qui non si sta parlando di questo. Si sta parlando di diritti umani e le idee di Martini non li rispettano in pieno, anzi, partono da un presupposto di piena discriminazione. Se poi questo dovesse valere per il cardinale, allora sarebbe lecito l’antisemitismo e il razzismo. Ognuno la pensi come vuole, no? Mi pare sia questo il tuo ragionamento. (Taccio sull’accusa di vittimismo, cavallo di battaglia di chi non ha davvero nulla da dire).

  13. No Steve tu non dovresti avere diritto di allevare un bambino , io quanto meno la vedo cosi ,la famiglia è uno dei beni più “sacri” che esista sulla faccia della terra , un bambino allevato da due persone dello stesso sesso verrebbe a mancare di punti di riferimento , sono d’accordo con il fatto che voi siate tutti persone normali e che comme coppia dovreste avere pari diritti , ma un bambino è il frutto della natura che una coppia gay non possiede. Non diciamo cazzate voi non dovete avere questo diritto !

  14. #Luigi82pe: forse ti sfugge il fatto che moltissimi gay e moltissime lesbiche hanno figli, li fanno nel modo più naturale possibile: un atto di volontà e di amore. Poi voglio vedere come riuscirai, tu, con la tua piccolezza e mediocrità, a impedire che questo accada ancora. E ho lasciato il tuo messaggio, omofobo e vergognoso, solo perché tutti si prendessero gioco della tua profonda stupidità.

  15. Sinceramente penso che si confonda l’omofobia con la religione: non si può pretendere che un cardinale sostenga le coppie gay e le equipari a quelle eterosessuale; è una questione di tradizione e di credo. Per questo penso che sia lontano dall’omofobia. Non ne ha paura e non li disprezza (almeno in queste citazioni).

  16. La società Romana antica, come quella Greca, che aveva una indiscussa tollerabilità nei confronti degli omosessuali, non lo contemplava invece a livello istituzionale. Anzi, su questo punto era molto precisa: “Matrimonium est viri et mulieris coniunctio individuam consuetudinem vitae continens”, oppure “Nuptie sunt coniunctio maris et feminae, et consortium omnis vitae, divini et humani iuri communicatio”. Questo riferimento giusrisprudenziale mi è sembrato doveroso, in quanto spesso si sente dire che anticamente il matrimonio fra omosessuali era consentito e la cosa non è affatto vera. Questo vale anche per i Graci, gli Etruschi, Egizi, ecc. ecc. Sgombrato il campo da questi luoghi comuni non ci resta che vedere ciò che dice il diritto civile italiano e costituzionale. Pur parlando di coniugi il nostro diritto ‘obbliga’ le parti contraenti a compiti specifici facendo riferimento al sesso degli stessi.
    Tornando al diritto romano arcaico il matrimonio aveva anche e soprattutto una funzione religiosa, in quanto assicurava la perpetuità della famiglia. Non mi sembra che il matrimonio omosessuale garantisca la perpetuità della famiglia (anche se si fa ricorso all’adozione). Ecco dunque che il matrimonio eterosessuale ha radici antichissime, proprio per questa funzione garantita dal matrimonio eterosessuale.
    Credo di essermi spiegato e, annuncio già da ora che non darò ulteriori risposte. Però se alcuni non voglione sentirsi dare l’appellativo di “vittime”, questi dovrebbero almeno dire le cose come stanno.
    Detto questo, io rispetto chiunque ma non rispetto chi non dice la verità: i bugiardi. Perchè affermare che l’unione omosessuale è ‘naturale’, quando si sa benissimo che l’unione ‘naturale’ e quella fra un uomo e una donna. Inutile insistere. Se poi a qualcuno (o a tanti) questo genere di unione non piace, questo è un altro “par di maniche”.

  17. #francescapontini: molto spesso è la religione che si confonde con l’omofobia. Fermo restando che la cattolica è una delle religioni più omofobe del mondo.

    #paolo campidori: nella natura che tu citi non son previsti nemmeno la religione, i preti, l’antidolorifico per il mal di denti e la macchina su cui te ne andrai in giro bellamente, tronfio dei tuoi ragionamenti da medio evo. Per fortuna nostra e tua sfortuna, il mondo cambia, il diritto pure e quelli come te sono destinati a passare alla storia come sbagli di un ritardo culturale.

  18. @lugi82pe
    Punti di riferimento? Io non ho diritto a riprodurmi mentre un tossico, ladro, ex galeotto per il solo fatto di possedere due gonadi ha questo diritto? Se queste ti sembrano argomentazioni, forse dovresti informarti un po’: che ne dici di iniziare a sentire cosa ne dice l’Associazione dei Pediatri Americani? http://www.vogliosposaretizianoferro.it/adozioni-gay-for-dummies-tutte-le-risposte-a-tutte-le-obiezioni/

    @Paolo Campidori
    Ok, hai studiato il latino anche tu. Non che aggiunga molto al tuo argomento. Infatti dire che il matrimonio è sempre stato tra uomo e donna, non vuol dire che da domani non possiamo farlo ANCHE tra due uomini o due donne. Tra l’altro, i romani prevedevano anche la crocifissione per lo schiavo che scappava, il servile supplicium, e by the way, prevedevano la schiavitù – che i cristiani si guardavano bene dal voler abolire… Vogliamo restaurarle, così, per amore filologico? Dimmi UN SOLO MOTIVO per cui due persone in pieno possesso delle loro facoltà mentali non dovrebbero poter scegliere di unirsi in matrimonio, condividere i doveri e i diritti che da questo discendono. E smettiamola di confondere matrimonio e “pastorizia umana”, come se fare figli fosse il motivo più importante per sposarsi. Oppure proibite il matrimonio alle coppie sterili. Confondete allevare figli con allevare pecore, forse per via dell’omonimia del verbo. Intanto, sappi che i miei testicoli, come quelli della maggior parte dei gay e come le ovaie della maggior parte delle lesbiche funzionano egregiamente, e possiamo riprodurci – SE NON CI VIETATE DI FARLO CON LEGGI LIBERTICIDE COME LA LEGGE 40.
    Allora come rispondi?

  19. @Francesca.Ll’omofobo non ha paura né disprezza. L’omofobo discrimina. Martini discrimina nel modo più surrettizio, apparentemente aprendo per chiudere sui punti cruciali. La religione cattolica è omofoba, reazionaria, patriarcale, misogina m, maschilista, misoneista Nessuno confonde le cose. L’omofobia è proprio un aspetto della tradizione. La stessa “tradizione” che fino al 1946 impediva a te in quanto donna di votare o, ancora dopo, di avere una tua opinione…
    Questa tradizione l’abbia cancellata perchè le altre no?

  20. Eccomi ti rispondo , io credo che una coppia gay non dovrebbe avere il diritto di allevare figli per il semplice motivo che il bambino non avrebbe un posto nella società , mi tiri fuori il passato e addirittura l’epoca imperiale , ed io ti rispondo che in quella società non esisteva una sola famiglia composta da due componenti gay dello stesso sesso,per il semplice fatto che la vita sociale in quei tempi non l’avrebbe mai permesso , indi per cui rileggi la tua storia e renditi conto che la società romana di allora era Omofoba ma senza moralità ,ecco perchè un rapporto gay non era condannato.

  21. uffa avevo inviato due commenti, ma non li vedo, probabile un problema di collegamento, comunque in uno contestavo al fu cardinale che siamo stati creati uomini e donne, ma allora chi ha creato gli omosessuali ?…….la vita è molto più complessa di quanto le confessioni talebane credano, loro poi risolvono condannando e fortuna che oggi si sono spenti i roghi……dicevo poi di non condividere la smania di matrimonio in senso che proprio non credo nel matrimonio, istituzione vecchia e non più consona all’evoluzione umana….ma appunto questa è un’idea mia…..contestavo poi la negazione al diritto di adottare….. la genitorialità non si acquisisce per miracolo divino…. io avrei tanto preferito nascere sotto un cavolo……chi mette al mondo figli non acquisisce la capacità, andrebbe educato sia chi stà per avere figli che chi li adotta…….e non potendo impedire a coppie non idonee di avere figli ci vorrebbero servizi sociali più efficienti che tutelino veramente sull’educazione dei figli, (io ho molto sofferto per la mia “regolare” famiglia, e ho visto tanti subire come me)…..per le adozioni ho visto concedere bambini a gente alle quali non avrei affidato un micino…….e purtroppo lasciare persone omosessuali, single, nel caso, capacissime di amore e dotate dell’adeguata capacità educativa……..insomma arriverà il momento in cui questo mondo si libererà di tutti i condizionamenti imposti dalle varie religioni e culture antiche e cercherà di valutare l’essere umano per quello che veramente è….sauti

  22. @luigi82pe
    caro (si fa per dire), non so a chi tu stessi rispondendo con il lungo e confusionario predicozzo sull’impero romano. IO ti ho linKato i RISULTATI DI RICERCHE SCIENTIFICHE non ammuffite ipotesi su come vivessero davvero i romani o i greci. Quando deciderai di confrontarti con i fatti e citarne altri, invece che sparare le tue opinioni come se fossero fatti, allora potremo avere uno scambio. Altrimenti, c’è sempre la possibilità di coprirsi di ridicolo dimostrando di non avere argomenti. Che fai, te la rischi?

  23. Dice Gesù nel Vangelo di Marco: “Bene ha profetato Isaia di voi, ipocriti, come sta scritto: Questo popolo mi onora con le labbra, ma il suo cuore è lontano da me. Invano essi mi rendono culto, insegnando dottrine che sono precetti di uomini. Trascurando il comandamento di Dio, voi osservate la tradizione degli uomini.”
    Non mi risulta che Gesù fosse sposato, ne che tanto meno avesse questo concetto della centralità della famiglia, visto che quando la madre ed i fratelli lo cercano risponde “Ma egli rispose loro: Mia madre e miei fratelli sono questi: coloro che ascoltano la parola di Dio e la mettono in pratica”
    Io ci leggo: la famiglia è quella che ci scegliamo…
    Il matrimonio è una istituzione laica, una tradizione degli uomini, non “religiosa”… Vero che in altri passi parla del matrimonio e del fatto che Dio li creò uomo e donna, ma è anche vero che disse, contestualmente e in modo molto ambiguo riguardo al non prendere moglie: “Non tutti comprendono le parole, ma solo coloro ai quali è stato concesso. Vi sono infatti celibi che sono nati così dal ventre della madre e ve ne sono alcuni che sono stati fatti celibi dagli uomini e vi sono altri che si sono fatti celibi per il Regno dei cieli. Chi è in grado di comprendere, comprenda…”
    Insomma non siamo tutti uguali, e siamo liberi di essere come siamo: chi è in grado di comprendere (e certo i suoi contemporanei non lo erano) comprenda!
    Quindi io credo che oggi come oggi si possa proprio pretendere che un Cardinale approvi le unioni gay, perché lo spirito cristiano sta proprio nell’opposizione a tutto ciò che è un mero ipocrita predicare precetti di uomini e c’entra poco con Dio.
    E mi spiace sinceramente che uno abbia bisogno che altri “giustifichino” la loro esistenza! Dovremmo essere abbastanza solidi da esistere senza l’approvazione degli altri, o no?
    E a chi dice che due persone dello stesso non dovrebbero adottare bambini, risponderei quello che mi disse una madre adottiva: se a voi genitori naturali facessero i test che fanno a noi, credo che veramente pochi risulterebbero idonei… Quanto è vero! Non è negli organi sessuali che risiede la genitorialità, e questo dovrebbero saperlo meglio degli altri proprio quelli che professani di credere nell’esistenza di un anima all’interno del corpo.

  24. Semplice basta ! Per me non hai il diritto di allevare figli ,cosi come la penso io la pensano altri 40 milioni d’italiani , quindi ti conviene cambiare paese per soddisfare la tua voglia di divenire uno pseudo padre.

  25. #luigi82pe: preparati a essere sconfitto dalla storia. Perché dal presente lo sei già. Dagli oltre centomila figli di coppie omogenitoriali, che attualmente vivono in Italia.

    P.S.: per me tu non hai più diritto a scrivere in questo blog. Vediamo se ti piace.

  26. @luigi82pe
    HAHAHAHA!!! “Semplicemente basta!” hahahahahaha!!!! ora che vuoi fare? battere i pugnetti sulla tastiera? o smetterai di respirare finché non diventi tutto blu se lo ridico? E io lo ridico: padre gay! papà omosessuale! mamma lesbica! madre omosessuale! – e pure trans (sia papà che mammà).
    E ora?

  27. Se Martini e’ omofobo riconoscendo i diritti civili alle coppie gay chi le nega o arriva a fare raid omofobi cosa e’? non e’ che questo estremismo ideologico e parolaio porta ad isolare chi si batte per i diritti degli omosessuali. Questa specie di processo a Martini perchè lo si considera omofobo mi sembra anche grottesco. Preferite Benedetto (che nega qualsiasi diritto) e Calderoli? non e’ meglio la Bindi… io non dico che non ci sia ipocrisia e che bisogna accettare dei compromessi (come capita spesso nella vita). Ma addirittura mettere sullo stesso piano tutti perchè non si riconoscono totalmente quello che si vuole mi sembra fondamentalista. Il contrario della tolleranza. “se non picchi, se non hai un intimo disprezzo per i gay, se non hai paura di affrontare l’argomento, se sei tranquillamente disposto a riconoscere che un gay possa avere valore prezioso, se ami (cristianamente) tutti, se non hai niente da obiettare a che le leggi diano diritti ai gay, allora non sei omofobo, neanche se “difendi” il matrimonio cattolico. sei solo una persona che ha diritto alle sue idee e le vive nell’unico modo corretto: la tolleranza.” SOTTOSCRIVO

  28. @GiuloL
    Esistono diversi tipi di razzismo: ci sono quelli che picchiano i neri e bruciano croci, e quelli che per “carità cristiana” portavano da mangiare ai bisognosi “negri” negli slum, e gli insegnavano a leggere. Ma certo non avrebbero visto di buon occhio che un nero sposasse una bianca, né che potessero sedere accanto a un bianco su un pullman o che potesse votare.

    A questo punto, vedo che il discorso ha bisogno di un chiarimento.

    Se mi chiedessero: “con chi avresti avuto una conversazione tra Ratzinger e Martini” avrei detto Martini, perché mi sembrava più piacevole. Quanto a alle credenze di base dei due non ci trovo differenze: sono frutti dello stesso albero, che però volete continuare a ignorare.

    Il caso di Martini dimostra proprio questo: se sei una brava persona, sarai anche un “cristiano” civile. Il contrario non si dà. Anzi, sono sicuro che se Martini non fosse stato cristiano sarebbe stato molto più aperto. Si nota bene che il suo pensiero doveva UBBIDIENZA alla sua ingombrante tradizione.

    A questo nessuno risponde, ma tutti attaccano tacciando chi muove una legittima critica alle idee di un’altra persona, di essere niente meno che un “fondamentalista”. Che è come accusare Cicciolina di sessuofobia…

  29. L’omofobia è la paura e l’avversione irrazionale nei confronti dell’omosessualità e di persone gay, lesbiche, bisessuali e transessuali (LGBT), basata sul pregiudizio[1][2][3]. L’Unione Europea la considera analoga al razzismo, alla xenofobia, all’antisemitismo e al sessismo[1]. Con il termine “omofobia” quindi si indica generalmente un insieme di sentimenti, pensieri e comportamenti avversi all’omosessualità o alle persone omosessuale.

    Non mi sembra che Martini rientri in questa definizione. Chi e’ razzista non riconosce diritti…

    La tua affermazione sui cristiani invece ci potrebbe rientrare nel pregiudizio. Come se essere cristiano voglia dire omofobo in automatico.L’omofobia che si e’ avuta in Unione sovietica, a Cuba di Fidel Castro? anche il comunismo e’ omofobo? o forse dipende dalle persone + che dall’ideologia.

  30. http://italiapiugiusta.wordpress.com/2012/09/02/la-rabbia-del-vaticano-contro-il-cardinale-martini/ Un angelus come tanti, con un tradizionale commento alla “liturgia odierna”, quello celebrato oggi da Benedetto XVI a Castel Gandolfo. Il silenzio glaciale della Santa Sede cala sul cardinale Carlo Maria Martini mentre decine di migliaia di fedeli fanno la fila in Duomo per andare a rendere omaggio all’ex arcivescovo.

    La frattura profonda fra il pensiero di Martini e questa gerarchia travolta da scandali interni e lotte di potere infinite diventa una voragine. Le parole di un cristianesimo umano e di popolo del cardinale vengono coperte dal silenzio curiale. Bioetica, impegno sociale, ecumenismo, dialogo interreligioso, testimonianza cristiana, sessualità, lettura delle Scritture, riforma del sacerdozio, ruolo della donna, diffusione di un nuovo modello di fede aperto al mondo e in grado di abbracciare i credenti e la gente del proprio tempo, vengono rimosse come un incubo.

    Ma in questi giorni, va detto, il pronunciamento di massa sia dell’opinione pubblica che della gente, in favore della Chiesa martiniana, conciliare, ecumenica, parla da sé. E’ la più netta dimostrazione, se mai ce ne fosse ancora bisogno, della maturità raggiunta ormai da tempo da una società civile che ha fatto una scelta precisa sul tipo di Chiesa che vorrebbe e che vuole. Le acrobazie impossibili di una Santa Sede condannata da sé stessa, restano immagine della crisi verticale dell’istituzione.

  31. @GiulioL
    Vedo che continui a sfuggire alla domanda: il cristianesimo, l’ebraismo, l’islam hanno o no una tradizione di avversione omofobica verso le persone omosessuali?
    A questo non rispondi. Per ovvi motivi, a questo punto.

    Il fatto che il socialismo reale fosse omofobo non toglie nulla al giudizo sulla tradizione giudaico-cristiana che ho dato poco sopra. A questa vuoi rispondere o preferisci continuare a driblare?

    Se affermare che la pratica cristiana può rendere peggiore una persona è razzismo, allora potrebbe essere razzista anche chi affermasse questo di scientology, delle arti marziali, della fitoterapia, e dell’astrologia.

    Purtroppo il termine omofobia non rispecchia completamente la realtà della discriminazione nei confronti delle persone lgbtq. E’ da preferire il termine “omonegatività” che comprende un insieme di emozioni, credenze e atteggiamenti ampiamente negativi e discriminatori nei confronti delle persone omosessuali. Così si può essere omonegativi non provando disagio nei confronti delle persone omosessuali, ma negando loro piena uguaglianza di diritti. ESATTAMENTE come fece Martini.

    Ma lui era così “cristianamente” amorevole nei nostri confronti…Sai come si dice a Roma: “Riconsolamose co’ l’ajetto…”

  32. Si la religione ha una tradizione omofoba. Come il comunismo. L’esempio del comunismo era per dire che non e’ solo la religione che ha discriminato gli omosessuali. La religione quando diventa regime come quello islamico per esempio e’ il caso + eclatante ( gli omosessuali impiccati in iran per dire). Ma ovviamente per te Martini e’ sullo stesso piano (non e’ vero che non riconosceva i diritti..lo hai scritto tu stesso che riconosceva i diritti civili delle coppie) dell’ iman che con la sharia fà condannare a morte uno solo perche e’ gay no? sono tutti e 2 omofobi,omonegativi… (la differenza che uno non ti condanna a morte anzi ti riconosce pure i diritti civili non conta). O matrimonio e adozione o nulla…….tutto e subito. Loro devono riconoscere tutti i tuoi diritti e guai se non sono d’accordo. Io dico solo che Martini proponeva un cristianesimo umano, dialogante. Tu hai deciso che la religione e’ il male assoluto…

  33. #GiulioL: non ti passa per la mente, nemmeno per un nanosecondo, che

    1. io e Steve apparteniamo a una cultura, largamente minoritaria, in Italia, ma dominante nel resto del mondo civile, per cui il pieno diritto è cosa ben diversa dalle concessioni caritative al ribasso del cardinale in questione?

    2. non siamo noi a pensare che la religione sia il male assoluto ma che, come ogni sistema che si ritiene perfetto e assoluto, sia essa a essere capace di grandi mostruosità? La storia lo dice, non certo noi…

    3. tra filoclericali, cattocomunisti e atei devoti non si sentiva la mancanza dell’esistenza dei laici genuflessi?

    4. le dichiarazioni di Martini possano anche NON piacere a chi ha a cuore la pienezza del diritto e cioè la totale uguaglianza nell’accesso dei diritti di tutte le diversità?

    Così, giusto per farsi qualche domanda senza dover chiedere permesso al prete di turno, eh!

  34. @GiulioL
    Tutto e subito? Sono 40 che otteniamo solo niente e mai. E di mediazioni allo sfascio, più che al ribasso, ne ho viste …
    Le religioni abramitiche sono il male assoluto? Io non credo negli assoluti, certo è che se dovessi scrivere una top ten le farei finire tra i primi 5 posti. Ma con quello che stiamo dicendo che c’entra? Non è che hai qualche tentazione a buttarla sul “vittimistico” o a dimostrare che sono io che discrimino (!) Martini&Co. solo perché critico le sue idee?

    Grazie Elfo, sono (ovviamente) d’accordo con te.

  35. Mi dà fastidio questo buttarla addosso a Martini. Magari la chiesa avesse seguito la sua linea. Non e’ questione di essere genuflessi. Ma almeno un pò di rispetto… mi sembra ingiusto (per giunta e’ appena morto) dargli dell’omofobo dopo che e’ stato quasi ignorato anche dal Vaticano proprio le sue forti dichiarazioni. Io sono un laico che rispetta chi ha fede. E chi propone un cristianesimo umano e non bigotto.

  36. Guarda che la chiesa segue proprio quella linea: «NO al matrimonio gay, NO alle adozioni gay, NO all’omogenitorialità, NO alla sessualità all’interno della coppia omosessuale fosse pure Pacs, NO alla pretesa che la coppia omosessuale abbia pari dignità di quella eterosessuale, SI’ a guardare con compassione gli omosessuali, ovviamente “ribadendo che la Sacra Scrittura condanna l’omosessualità”».

    http://www.enciclopegaya.com/index.php?title=Carlo_Maria_Martini

    E ti faccio notare, ancora che l’omofobia non è solo paura o pubblico disprezzo, ma è anche attivarsi per impedire, anche in base a convinzioni di ordine religioso, la piena parità tra persone omosessuali e non. Lo leggi proprio nella risoluzione contro l’omofobia qui allegata:

    «…si manifesta nella sfera pubblica e privata sotto diverse forme, tra cui incitamento all’odio e istigazione alla discriminazione, scherno e violenza verbale, psicologica e fisica, persecuzioni e uccisioni, discriminazioni a violazione del principio di uguaglianza e limitazione ingiustificata e irragionevole dei diritti, e spesso si cela dietro motivazioni fondate sull’ordine pubblico, sulla libertà religiosa e sul diritto all’obiezione di coscienza»

    come puoi leggere in http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?pubRef=-//EP//TEXT+MOTION+B7-2012-0243+0+DOC+XML+V0//IT

    Martini rientra proprio nella dicitura in neretto, proprio perché diceva che coppie gay e coppie etero non dovevano essere uguali.

    In ultima istanza: qui nessuno la butta addosso a Martini. Si sta solo dicendo che non era l’eroe dei gay, tutto qui. E lo si sta dicendo solo perché pare che una fetta del movimento LGBT si sia convertita al clericalismo che poi condannano a Bindi, D’Alema, Ratzinger & co.

    Spero di esser stato chiaro.

  37. sono stanca e non ce la faccio a seguire tutto….ma però basta….bisogna che le religioni la smettano di dettare i criteri alla società civile, per questo ci sono le costituzioni e le leggi le quali non possono discriminare nessuno ….gli esseri umani di qualsiasi sesso hanno uguali diritti e doveri e nei doveri includo l’educazione dei figli, che non è determinata dal sesso ma dalla capacità educativa e genitoriale di ogni persona ….io ripeto ho avuto una famiglia “regolare” ma avrei preferito nascere sotto un cavolo e magari essere adottata da una persona amorevole di qualsiasi sesso……comunque rendiamoci conto che in particolare le tre religioni monoteiste hanno tradito e usato la debolezza umana per esercitare il potere e basta…….

  38. Pingback: Non è una questione di logica | non si sevizia un paperino

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