Bindi contestata, al pubblico: se non vi sta bene andatevene

 

Ecco il video con la contestazione a Rosy Bindi alla festa dell’Unità. Il presidente si distingue per arroganza, nervosismo, inesattezze e malafede politica.

Da notare, in particolare:

  • lo scarso applauso all’inizio, quando viene esortato il pubblico che risponde in modo piuttosto tiepido
  • la colpa data ai giornali sull’affaire Assemblea nazionale (vi ricorda qualche ex premier?)
  • le bugie di Rosy Bindi sul dettato costituzionale: la stessa Corte costituzionale ha sentenziato che le coppie LGBT devono avere le stesse prerogative delle coppie sposate, non una legislazione separata
  • l’opportunismo di Rosy Bindi sempre sulla Costituzione: la Carta fondamentale vieta, ad esempio, che le scuole private abbiano finanziamenti pubblici eppure i dirigenti del partito democratico al potere hanno finanziato i diplomifici cattolici a danno della scuola pubblica
  • la superiorità del pensiero cattolico su tutti gli altri, affermando la natura confessionale del pd
  • l’arroganza contro i contestatori, le minacce – «lo vedete perché non otterrete mai niente?», «state mettendo in discussione la linea del partito?», «siete voi che dovete andare da un’altra parte, non io!», «se le unioni passano è perché noi lo vogliamo, se continuate a lamentarvi non avrete nemmeno quelle» – l’intimo autoritarismo “del presidente Bindi”
  • l’agitazione del benaltrismo, per cui lascia passare il messaggio: siamo in crisi, per cui le unioni gay non hanno la priorità
  • l’imbarazzo sulla questione primarie
  • il politichese e la lezioncina imparata a memoria.

In tre parole: che brutta persona.

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14 pensieri su “Bindi contestata, al pubblico: se non vi sta bene andatevene

  1. ehm, punto 4: “la Carta fondamentale vieta, ad esempio, che le scuole cattoliche non abbiano finanziamenti pubblici ” non è vero il contrario, ovvero che “la Carta fondamentale vieta, ad esempio, che le scuole cattoliche abbiano finanziamenti pubblici” ?

  2. su un punto non sono d’accordo Dà: non credo che la Bindi abbia affermato “la superiorità del pensiero cattolico su tutti gli altri, affermando la natura confessionale del pd” (non in questo frammento, magari nel resto del discorso sì, non c’ero quella sera confesso).
    Mi sembra piuttosto che la Bindi sottolinei molto che il PD deve rispecchiare “la complessità del Paese”. Ovvero, lungi dall’offrire un programma chiaro e una visione progressista a un elettorato, che poi in parte la gradirà e in parte no, il PD secondo la Bindi deve essere tanto contraddittorio e confuso quanto l’elettorato nel suo complesso: ovvero, non deve puntare a una certa fascia di elettori, ma a tutti.
    Per questo è tanto soddisfatta dei DiCo: una proposta contraddittoria e di compromesso che, lungi dal rappresentare una posizione progressista, ma anche dal rappresentare una posizione smaccatamente conservatrice, tentasse di scontentare contemporaneamente sia i vescovi che “i gay”. Un po’ come il governo Monti, secondo la Bindi il PD dovrebbe ritenersi tanto più soddisfatto quante più persone scontenta, perché è un segno che si è trovato un compromesso equo.
    Non so quanto questa ideologia le nasca dal genuino desiderio di non dividere il paese tra destra e sinistra sui temi etici (come afferma nel video) o quanto invece sia un tatticismo consistente nel puntare sull’occupare pesantemente il “centro” dell’elettorato. Ai posteriori l’ardua sentenza.

  3. nel momento in cui sostiene che il pensiero cattolico, senza mediazioni, deve dettare l’agenda su ogni questione, afferma la sua superiorità. E di fatto ha detto questo. E, cosa ancor peggiore, cerco di mettere in pratica questo disegno criminale.

  4. quando dice che “il pensiero cattolico, senza mediazioni, deve dettare l’agenda su ogni questione” ?

  5. non lo dice espressamente. Dice: scordatevi che i cattolici vengano messi da parte. E il pensiero cattolico è un pensiero integralista. Che non ammette deroghe alla sua visione della vita. Almeno fino a quando non si tratta di far sturprare bambini dai preti e di divorziare alla Sacra Rota.

  6. Antipatica e noiosa. Non sono riuscito ad arrivare alla fine. È pur vero che il dialogo con chi non vuol cambiare opinione non è particolarmente costruttivo. Forse nel PD bisognerebbe incoraggiare l’avanzata di personaggi con una mentalità un po’ più aperta o se proprio non si riesce una un po’ meno ottusa. Mi spiace solo che, non avendo mai votato PD, non posso nemmeno dire che toglierò loro il voto. :D

  7. ma no, la frase “scordatevi che i cattolici vengano messi da parte” mi sembra disarmante nella sua banalità. tanto valeva dire “scordatevi che i pugliesi o gli umbri vengano messi da parte”. il problema non è che Bindi difende la legittimità del pensiero cattolico nel PD, ma che Bindi difenda la pretesa dei cattolici del PD di limitare la libertà e i diritti altrui.
    da parte di Bindi non ci vedo onestamente, come tu vuoi far passare, un oltranzismo cattolico quanto piuttosto un fondamentalismo centrista. che, dal mio punto di vista, è peggio.

  8. come si fa a sostenere un governo Monti dopo le elezioni???
    cosa dice il giornalista???
    o ci sono delle elezioni e se Monti si candida viene eletto o se si sostiene un governo Monti dopo le elezioni senza che lui si sia candidato si chiama dittatura…

  9. Monti lo sostengo fino in fondo perché ha salvato l’Italia. Ma Monti proviene da quell’ambiente che ha rovinato l’Italia. Quindi sostengo chi ha contribuito a rovinare l’Italia ma che non può essere il modello per un futuro e quindi basta con Monti… ma che ha nel cervello questa signora???? ma i voti di chi crede di poter prendere???
    Ha forse dimenticato i 40 anni di DC che hanno comunque dissanguato il paese e incrementato la corruzione e, ahimè, prodotto Berlusconi… e Monti.
    Monti abbassa le tutele e immette ulteriori elementi di recessione ma lo appoggio lo stesso… schizofrenica. O indemoniata.
    Ma si ascolta quando parla? Ma le persone laiche e con un po’ di cervello la smettano di votare PD, lo lascino ai cattolici, visto che ci sono possibilità di alleanze con Casini, a cui invece va la palma del progressista piuttosto che a Di Pietro, evidentemente considerato oscurantista, e lo lascino disfare fino in fondo, ha fatto il suo percorso.
    Il PD è “un partito dove c’è il dialogo, la diversità” però se non la pensano come lei non va bene… ma come formula il pensiero?
    Inoltre, quando parla dei referendum, e se ne appropria, dicendo che il PD aveva vinto, dimentica che Monti non voleva tenerne conto… chi non se lo ricorda può andare a controllare.
    Bersani è contro le preferenze… bella prova di democrazia!
    Impossibile, cara Bindi, far andare d’accordo diavolo e acqua santa.
    A parte il tema del matrimonio omosessuale che la vede proiettata nella preistoria, la Bindi affronta il tema del cattolicesimo credendo di essere progressista ma non si accorge che solo per il fatto di essere cattolici non si può essere progressisti: i dogmi sono nemici della democrazia.
    Ovviamente sbagliano gli altri, sbagliano sempre gli altri in questo paese. Basta con questa gente. Rottamate lei e pure Renzi. Rottamate Bersani e pure Vendola. Rottamate Bersani e D’Alema. Sono tanti da rottamare, tutti uniformati, tutti servi del cattolicesimo. Il PD è questo.
    “È più facile andare al governo con Casini che con qualche cattolico all’interno del PD”, sono parole sue, alla fine dell’intervento. Grande viatico.
    Franchi si è accorto fin troppo bene di che cosa sta diventando il PD.

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