La croce di Binetti

La notizia è di qualche giorno fa. Pareva che Paola Binetti – ex senatrice del Pd, poi deputata dello stesso schieramento e infine trasmigrata nelle file dell’UdC, il partito degli ayatollah nostrani – in merito alla terapia del dolore per i bambini ammalati di cancro, si fosse pronunciata contraria dichiarando: «è giusto che anche loro portino la croce di Gesù».

Per fortuna si trattava di una bufala. La deputata cattolica, in una nota pubblica, ha dichiarato che non solo non ha mai proferito quelle parole, ma che lei stessa è  favore della massima riduzione del disagio e della sofferenza per i piccoli pazienti in terapia oncologica.

La cosa ci lascia tirare un sospiro di sollievo. Evidentemente anche per Binetti il rispetto della dignità umana viene prima dell’amore verso entità trascendenti indimostrate e indimostrabili.

Tuttavia, ricordo alla deputata che moltissime persone hanno creduto davvero che lei fosse capace di aver detto tali enormità. E fossi in lei, se la gente mi credesse un mostro, in altre parole, avrei due o tre domande da pormi.