Domenica sera, dopo la partita potevi vedere orde di persone andare in macchina, guidando a velocità folli a mettere a repentaglio la vita propria e degli altri, producendo inquinamento acustico e tutto questo per gioire delle gesta di ventidue miliardari che si azzuffano per un corpo sferico.
Poi magari, gli stessi, vedono il corteo di un qualsiasi pride e agitano i concetti di sobrietà e di ostentazione…
Al discorso della sobrietà, da cui esonerare sempre e comunque la massa dei tifosi ma da esigere, sempre e comunque, di fronte anche al più piccolo eccesso di ogni persona LGBT, va aggiunto, nel contesto specifico del campionato di calcio europeo, l’aggravante della strage dei cani che sta insanguinando le strade di Kiev e Leopoli e le coscienze di chi, tra pacate urla e imprecazioni di buon gusto contro l’avversario, tifa Italia (o qualsiasi altra nazione) facendo spallucce, come se nulla fosse.
Oggi si parla di questo su Gay’s Anatomy.
Pingback: Oggi su Gay’s Anatomy: “I cani, i gay, la sobrietà e il calcio”
Reblogged this on i cittadini prima di tutto.