Ayatollah calcistici

I miei post sull’Ucraina, la strage dei cani e gli europei di calcio – per altro tardivi, ma mi sono documentato solo di recente – stanno scatenando vibranti proteste e polemiche sia da amici sia da sconosciuti. Tutti, però, concordano su una cosa: non è permesso protestare sul campionato europeo, a prescindere dalla ragione del dissenso. Il calcio è lì, nell’empireo delle nostre coscienze, col suo infinito amore che circonda ogni cosa. Chi nega questo è un eretico, empio bestemmiatore moderno.

La cosa non mi stupisce, nemmeno un po’. Vogliamo capire il rapporto tra italiani e calcio? Ricordiamoci chi ci ha governato per vent’anni e come ha chiamato il suo partito.

Un popolo che trova le ragioni della propria unità – la quale non ha presupposti culturali forti – solo di fronte all’effetto dei ricchi compensi di un Cassano, per altro omofobo, o di un Buffon, di cui si echeggiavano, in passato, simpatie nazifasciste, è un popolo che non può ammettere deroghe di fronte a questa nuova, vera, unica e sentitissima religione. Men che mai di fronte alla ragione, anche quando questa grida

Le strategie retoriche sono sempre le stesse: il benaltrismo – ci sono urgenze superiori a cui mettere mano prima di pensare ai diritti degli animali – o la pretesa di una moralità maggiore rispetto a chi agita la questione: «ma tu mangi carne, ma tu compri le uova, ma tu…»

A questa gente potrei dire di mangiare il pallone con cui si gioca nei campi di Kiev, giusto per far capire l’intrinseca idiozia di certe affermazioni. Fino a prova contraria l’uso della carne serve per vivere, le gesta di una nazionale qualsiasi non sono fondamentali per i fini ultimi della felicità.

Mi si dice, ancora: cosa cambia a non guardare o a boicottare gli europei? Ormai i cani sono morti… E io rispondo: cambia che se gli stadi fossero stati vuoti e l’auditel azzerato qualcuno avrebbe fatto un paio di considerazioni in merito. Ma al solito il problema è chi leva una voce critica. Secondo questa logica, poi, che cambia se continuiamo a bruciare l’Amazzonia e a inquinare col petrolio il mare? Tanto ormai il danno è fatto.

Per altro non si capisce perché noi “obiettori” calcistici non possiamo avere il diritto di protestare nei modi e nelle forme che riteniamo più consone. Al solito, l’arroganza del tifoso che non ammette, da perfetto integralista, che il dio calcio possa essere messo in discussione.

Concludo citando Gandhi: il grado di civiltà di un popolo si vede da come esso tratta gli animali. Li uccidiamo per sopravvivere ed è già troppo. Stiamo distruggendo intere specie in nome di un benessere che sta facendo collassare il pianeta. Mi chiedo: in questo delirio collettivo era proprio necessario gridare “forza Italia” sopra il sangue di quelle povere bestie? Evidentemente, per molti, sì. Per me, e scusate tanto se lo scrivo, è improponibile.

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26 pensieri su “Ayatollah calcistici

  1. Siamo sempre nella nostra vita portati a scegliere moralmente cosa è giusto e cosa è sbagliato. In questo caso a me dispiace davvero tanto per la strage dei cani, però il calcio e lo sport mi appassionano e gli Europei me li sto vendendo tutti. In qualsiasi momento,migliaia di volte, ogni volta che ci muoviamo facciamo un danno etico: compriamo un prodotto di una compagnia che sfrutta la manodopera in un paese del terzo mondo per esempio, o che distrugge ettari di bosco. Di esempi ce ne sono infiniti.. Forse per essere corretti eticamente sul serio dovremmo suicidarci. Comprendo pure che il calcio possa non piacere. Ma è fastidioso questo sfoggio di chi non ama questo sport, come per dire: “io non amo il calcio, quindi sono intelligente, superiore, elevatissimo”. E’ quel genere di altezzosità detestabile che non accetto.

  2. Caro Elfo,

    credo che il calcio serva per vivere tanto quanto la carne. Lo dico da vegetariano che la carne non la mangia da 20 anni (e no: da un paio di anni non consumo né latte né uova). chi la mangia lo fa per passione, proprio come chi guarda il calcio: ahimè il desiderio sembra annoverato tra le giustificazioni etiche, non tra le spinte all’azione che dovrebbe essere eticamente giudicata.
    Quindi onore delle armi intellettuali per te, ma credo che predicare contro il desiderio sia fallimentare: in nome del sesso esiste lo sfruttamento della prostituzione femminile e maschile e sono millenni che sentiamo prediche su questo.

    Su una cosa sono completamente con te: è troppo gustoso bestemmiare il dio pallone – i suoi adepti sono i più ridicoli coglioni che abitano questo sfortunato pianeta e sono una prova pleonastica della nostra piena discendenza evolutiva dai primati (dico questo perché sono sicuro che qualcuno cadrà nel tranello e comincerà a insultarmi e a darmi dello snob – che gusto sublime far incazzare i tifosi!).
    Vediamo se mi smentiscono …

  3. Quando Panatta vinse la coppa Davis in Cile nel 1976 indossava una maglietta rossa come provocazione a Pinochet, era un segno, un simbolo del dissenso nei confronti del regime. Qui non si tratta di amare o odiare uno sport, si tratta di fare la tara tra chi accetta il crimine etico per ragioni economiche e chi invece cerca di combatterlo. Buoni europei a tutti e non fatevi disturbare troppo dal mondo!

  4. Ogni anno ci sono molti eventi sportivi che non seguo. Non li seguo perché, in genere, non ne sono interessato. Però non mi sono mai sognato di collegare situazioni politiche dei paesi in cui quegli eventi sono ospitati all’evento sportivo che non mi interessa. Non li seguo: non ne parlo, ma certo non pretendo che gli altri non li seguano, o non ne parlino. Non sono così totalitario da voler imporre il mio non interessamento al prossimo.

    C’è un’ovvia libertà nel decidere di non seguire un evento sportivo: è ciò che fai tu con il calcio o quanto meno con questi Europei. Quello che viene difficile da capire, a meno di non considerarlo questo sì come un esempio di integralismo pseudo-alternativo, è questo tuo (e non solo tuo, intendiamoci) desiderio di intaccare la popolarità o la diffusa gioia di un evento sportivo seguito da altre persone, che sono incidentalmente tante.

    Non ti interessa il calcio? Ottimo. Non segui gli Europei di Calcio? Benissimo. Ma perché ci fai post su allora? Come mai scrivi puttanate del tipo “Chi segue gli Europei di calcio è uguale a chi uccide i cani in Ucraina”? Non ti rendi conto dell’aspetto bizzarro di un’affermazione del genere?

    Poi guarda, potrei farti un discorso dotto e collegare l’importanza del nazionale-popolare di cui parlò Gramsci agli eventi politici e culturali. Non lo faccio e mi fermo prima: ma che fastidio ti dà se ci sono persone che seguono il calcio e son contente se la squadra del loro paese va avanti?

  5. in che modo è “totalitario” invitare o esortare altri a non seguire un evento? Punta sulla convinzione non sulla coercizione. Non confondiamo le carte, accusare qualcuno che esprime un’opinione di totalitarismo è logicamente scorretto. Altrimenti un ateo che critica una religione è ipso facto un totalitario.

  6. Anche io Elfo.
    Anelli di Fumo tu sì che sei totalizzante (e anche un poco autoritario) perché alla fine sostieni che se non si ama una cosa non se ne deve parlare. Meno che mai farci un post.
    Non credo che l’Elfuccio sia infastidito dal fatto che ci siano persone che seguono il calcio e sono contente della squadra. Pone un altro problema.
    Anch’io sono contento della squadra, ma condivido l’indignazione dell’Elfo e lo sostengo sul bisogno di farci un post.
    Infine: io non amo il calcio certo, ma mi fa piacere che l’Italia vinca. Poi: detesto l’ignoranza di un popolo che sorvola sulle nefandezze di questo ‘sport’ tuttavia questo non mi fa sentire superiore.
    Ovviamente si vive di contraddizioni vere da queste parti, non di serene certezze.
    ciao:)

  7. In riferimento ai commenti che citi, il non essere d’accordo con te, semplicemente per il fatto che non ci si puo’ ricordare che si devono tutelare gli animali solo quando si tratta di cani e gatti (e ripeto che la questione randagismo in Ucraina è stata gestita malissimo) non significa necessariamente essere tifosi. E’ una semplificazione, a volte, errata.

  8. Un’altra occasione per poter fare silenzio sprecata.. Tutti contro gli europei e contro il calcio, a causa delle affermazioni omofobe di cassano o delle simpatie neonaziste del signor gigi buffon. Ma di grazia, la coscienza collettiva si è svegliata adesso contro quelle povere creature che sono state massacrate per far si che gli europei 2012 avvenissero? Prima dei preparativi degli europei, dove era la coscienza di chi adesso li critica con tanto ardore? I cani li, come in tutti i paesi dell’europa dell’est vengono sterminati per cercare di arginare il fenomeno del randagismo che risulta essere una piaga dilagante in quel posto, quindi niente di nuovo sotto il sole, salvo poi accorgersene guarda un pò.. durante gli europei, wow che tempismo!
    Gli europei andavano boicottati per una motivazione ancora più forte! Gli ucraini vivono in un paese in cui le “libere” elezioni sono palesemente truccate a scapito dell’ex premier Julija Tymošenko, la quale ha tenuto testa a Vladimir Putin fin quando ha potuto fino a quando non è stata liquidata dal Mykola Azarov putiniano di ferro e voi a cianciare sulle barbarie sui cani quando vi è un’emergenza democratica più forte

    http://www3.lastampa.it/esteri/sezioni/articolo/lstp/452240/

    Altro fatto assolutamente inaccettabile è l’attaccare uno sport o un’avvenimento sportivo perchè il tombeur de femmes Cassano ha fatto delle dichiarazioni così poco felici da dimostrare una totale ignoranza sull’argomento. Che Antonio Cassano sia un pezzente arricchito non c’è dubbio, ma attaccare la stessa persona che è desiderata da non so quanti gay è semplicemente paradossale, come al solito noi gay odiamo di calcio per poi sbavare dietro ai calciatori.. che razza di comportamento è mai questo?

    Poi mi rivolgo proprio ai tanti “indignati animalisti” tutti arrabbiatissimi, per l’uccisione di milioni di cani, però un salto da Mc Donald’s ce lo fate vero? La fettina di vitello nel piatto la mangiate vero? Alla costina di maiale non sapete rinunciare giusto???

    Se non volete seguire gli europei è giustissimo che non vediate nessuna partita o almeno evitiate di associarvi a quei patetici ominidi che un mese fa urlavano contro la UEFA per ciò che è accaduto in Ucraina per poi ringraziare la nazionale perchè è ai quarti.

    E ve lo dice un Vegetariano incazzato che ama lo sport e in particolare il calcio.

  9. Steve, mai parlare di ciò che si conosco poco o affatto.

    Elfo ha fatto un’equazione sul suo FB: chi segue gli Europei è come se fosse responsabile dell’uccisione di cani e gatti in Ucraina. Lo possiamo dire sottovoce che è una puttanata granguignolesca? Su questo blog invece, Elfo ha fatto un post contro a chi non ha condiviso il suo parallelo e incitando a NON seguire un evento sportivo. Ora, io conosco gli atteggiamenti dei tifosi: inneggiano alla propria squadra o al proprio sport. Elfo è un tifoso del non seguire il calcio in quanto mezzo di distrazione di massa. A me pare curioso questo atteggiamento: se non m’interesso di scherma o di ginnastica ritmica, non la seguo e non ne parlo nel mio blog. Punto. Fare un post per invitare gli altri a non aderire a una passione sportiva che non si ha è come fare un post invitando gli altri a non mangiare pasta perché tu non la mangi. C’è un aspetto curioso o no, se “mentalità totalitaria” ti sembra eccessivo? Io seguo il calcio, ma mica pretendo che TUTTI i miei amici lo seguano con me! C’è libertà: di seguire gli Europei, come di non seguirli. Ma i post che incitano a seguirli, o a non seguirli, a me sanno – tutti – ugualmente di assurdo.

    Detto ciò, il commento di Giordano lo sottoscrivo in pieno.

  10. Bene, intanto registro che l’obiezione circa il “totalitarismo” di un post è stata accolta.
    Certamente non contesto la legittimità della tua opinione circa la “curiosità” o “assurdità” dell’incitare a non seguire uno sport, per un qualsiasi motivo. Solo non capisco la semantica di questa frase “Steve, mai parlare di ciò che si conosco poco o affatto. “- credo sia riferita a me, ma non riesco a cogliere il significato, forse l’ahi scritta di corsa e senza rileggere. Puoi spiegarmela?

    Venendo poi al tuo argomento sulla ginnastica ritmica o la scherma, devo dirti che lo trovo poco pertinente: scrivo mentre fuori persone normalmente infelici e frustrate fanno esplodere rumorosamente la loro gioia narcisistica, perché la “loro” squadra nazionale ha vinto una partita. Ora io non sono più freudiano di altri, ma basta aver letto anche solo una paginina di “Psicologia delle masse e analisi dell’io” per aver chiaro che questi sono i meccanismi classici del fascismo. Ovvero del totalitarismo. Per ora sono utilizzati per promuovere l’identificazione emotiva con una squadra di calcio… ma le braci covano sempre sotto la cenere, ed è bene tenerle calde non si sa mai se possono servire di nuovo.

    A me questo basta per guardare con sospetto qualsiasi manifestazione di tifo calcistico.

    Poi ben vengano le serate di calcio della nazionale: Roma è deserta e ho potuto mangiare il mio falafel senza fare fila. Ma questo piccolo tornaconto personale non riesce a compensare l’evidente coglioneria di massa in cui cadono per 90 minuti fin troppi miei simili. A me sembra quasi un dovere morale, dire che chi segue il calcio in quel momento si comporta da coglione. Lo dico perché nutro l’ottimistica speranza che possa non comportarsi più così. E’ un atto di stima nelle capacità umane.

    Da ultimo, e per brevità, io sono vegetariano da quando avevo 16 anni, e se lo fai per convinzione etica, inizi a vedere i collegamenti tra ciascuna azione che fai e il valore che persegui: bere un bicchiere di latte vuol dire partecipare a condannare una vacca a essere ingravidata con una frequenza ben diversa da quella naturale, il suo vitello ad esserle sottratto immediatamente, le sue mammelle ad essere collegate ad una macchina mungitrice, il vitello ad essere ingrassato, trasportato e dopo pochi mesi macellato. Quando realizzi questo, il latte lo eviti per quanto puoi. Per questo comprendo chi ha proposto di boicottare gli europei per le violenze che hanno “giustificato” contro i randagi ucraini. Va da sé che vanno boicottati anche per questo motivo, oltre che per l’orrida dittatura ucraina. Su una cosa sono d’accordo con Giordano: si poteva cogliere l’occasione per far risaltare di più questo dato.

  11. tu non puoi parlare di ciò che non conosci… io il tifo lo conosco benissimo: è la stessa cosa che porta il Giornale a scrivere articoli contro la “culona” e la stampa tedesca a chiamare Balotelli e Cassano “cani randagi”. E non mi piace. E continuo a ripeterlo: chi ama questi europei ha una sua responsabilità morale nello sterminio dei cani. Poi, se preferite il calcio alla critica della barbarie sono scelte. Libere, per carità. Ma per quel che mi riguarda, assolutamente non condivisibili.

  12. #Giordano: uccidere un animale per nutrirsene è un atto che rientra nella “cosiddetta” natura. Poi sui modi di produzione del cibo possiamo parlarne. Ma il leone mangia la gazzella, lo squalo il tonno, e via dicendo. Non ho ancora visto mucche che uccidono esseri umani per fare in modo che i loro simili sbavino dietro un corpo sferico credendo di esser fighi per questo. Quando accadrà, tiferò nazionale anch’io.

    Ma da adesso, visto che hai tutta questa coscienza animalista – e visto che chiedi a chi si è permesso di fare una critica al business del calcio una moralità superiore – evita di prendere la macchina e i mezzi, in città. Per il petrolio che consumiamo tutti, te compreso quando ti riscaldi in inverno, stiamo distruggendo un pianeta. E anche il combustibile che serve per trasportare i vegetali di cui ti nutri.

  13. P.S.: agli alfieri del benaltrismo. Seguendo la vostra logica: noi ci interessiamo dei cani ma non dei diritti civili – affermazione che dovrebbe comunque essere dimostrata. E voi dite: poiché ci sono altri ambiti in cui intervenire e voi vi dimostrate insensibili verso tali ambiti, la vostra critica non ha senso. E poiché si tratta di calcio, ci è pure vietato farlo. In barba ai diritti umani – non parlare di una cosa solo perché piace a una maggioranza è, come dice Stefano, totalitarismo.

    Però, evidentemente, neanche a voi interessano poi tanto tali diritti umani in Ucraina. Visto che c’è un’urgenza maggiore rispetto a quella dei cani, ma ve ne fregate lo stesso e tifate come se cani ammazzati e persone trascinate in galera non esistessero.

    Al solito, si chiede a una minoranza di essere migliore rispetto alla massa che non è in grado di garantire quella pretesa di ottimalità richiesta.

  14. Non comprendo la pertinenza del tuo discorso, vorrei capire, se mi è concesso il nesso tra il vegetarismo e la critica che ho mosso io nei confronti degli (pesudo)animalisti (alla mcihela brambilla per intenderci) di coloro che suddividono gli animali in “pet” da proteggere e “food” da mangiare.
    Evidentemente non mi sono spiegato bene o forse non hai capito cosa intendevo, ma pazienza a volte penso che non vi sia peggiore sordo di chi effettivamente non vuole sentire.
    Sulla concezione del ciclo dei combustibili, stenderei un velo pietoso, evidentemente non ti è chiara la differenza tra un consumo etico delle risorse del pianeta e la depretazione di gaia, qui non si muove una critica sul fatto che la gente mangia carne perchè è “onnivora” ma semplicemente perchè suddivide secondo uno schema “insensato” ciò che può essere mangiato da cosa al contrario non lo è.
    Spiegami perchè i cani sono da considerate “pet”, mentre le mucche sono da considerare “food”, secondo quale schema “logico” è stata partorita questa idea?
    Non solo parli di cani ammazzati e trucidati per lo svolgersi degli europei, ma dimmi secondo te quante persone si ricorderanno di questo olocausto (che verrà ripetuto proprio perchè li non hanno capito bene come risolvere il problema) già tra qualche settimana?
    Ti rispondo io, le stesse persone che si “dibattevano” e si cospargevano la testa di cenere quando si sono svolti i mondiali in sudafrica e si dovevano ricordare le vittime africane di una società razzista ed egoista, ovvero NESSUNO a stento la gente ricorda “waka waka” figuriamoci se hanno a cuore i bambini del sudafrica e degli altri paesi limitrofi.
    Il problema è sempre la solita sporca, imperante IPOCRISIA di cui sono profondamente disgstato e la mancanza di COERENZA.
    Ritornando un secondo al calcio, fai una confusione madornale tra lo sport e il bussines che vi gira sotto, le 2 cose non coincidono anche se vogliono farti sembrare che sia così, i soldi qualsiasi cosa toccano la rendono putrida e fetida, ad oggi molti sport hanno comunque il loro “lato oscuro”, persino nel rugby (una realtà molto più modesta del calcio) ne accadono di diversi colori, tuttavia essendo una realtà appunto più contenuta certi fatti vengono riportati molto meno in quanto non sono seguiti come nel calcio.
    Lo ripeterò ancora una volta, non vuoi seguire il calcio? Non lo fare, ma non accusare chi ama questo sport, nel bene o nel male.

  15. caro Giordano, cercherò di essere il più chiaro possibile: per me uccidere un animale ai fini del divertimento è barbarie. Fuori da questa evidenza non ci sono termini di discussione.

    Tu appartieni a una schiera di persone che per sbavare dietro a quattro calciatori ignoranti, rozzi e omofobi ammette tale eccidio come male necessario. Tant’è che forte del tuo vegetarianesimo, della tua distinzione tra pet e food e del tuo essere moralmente superiore, richiedi a me una coerenza ferrea e irreprensibile sui miei consumi alimentari (quando qui, appunto, non si sta parlando sulla liceità di mangiar carne, ma sul non ammazzare animale perché gente come te possa guardare serenamente le partite).

    Dopo di che, te ne fotti bellamente e torni al tuo telecomando. Io ci vedo una contraddizione grande quanto un universo. Per te è importante continuare a vedere gli europei e a chiedere a me una coerenza che tu non hai.

    Contento tu.

  16. Forse non mi sono spiegato bene, parli della mia pagliuzza nell’occhio quando non noti la tua trave, con la speranza che questi miei pensieri possano essere compresi, tanto dai post precedenti vedo che qualcuno ha capito, cercherò di essere il più chiaro possibile .
    Andiamo con ordine:
    1) Io amo il calcio e lo amo perchè è uno sport unificante, ha infatti il potere di unire lo sciuscià ed il ricco industriale per la semplicità delle regole e da una miscela di tecniche e grazia che lo rendono unico nel suo genere.
    il clacio è un gioco praticato in tutto il mondo, dalla groellandia ai confini dell’argentina,mi sembra che questa cosa ti sfugga. Sono il primo ad essere disgustato da calciopoli e dal calcio scommesse, ma ogni qualvolta che vi è un’occasione per fare soldi, la macchina del denaro si attiva indipendentemente se si tratti di uno sport o di altra cosa, è solo una questione di popolarità di chi lo segue e come lo segue, davanti a ciò, io non posso farci nulla.
    2) Io non sbavo dietro cassano o dietro balotelli, te lo assicuro ma ci sono certe “sciampiste” come Adinolfi o Cecchi Pavone, che di calcio non capiscono nulla, criticano chi segue il calcio e gli appassionati e “rullino i tamburi” non sanno riconoscere la differenza tra la palla sferica (calcio) da quella ovale (rugby).Ogni tanto dichiarano relazioni con questo o quel calciatore, di questa o quella serie un pò come certe ragazzine che sognano di fare le veline, peggio ancora sparano sull’omofobia del calcio (vi è omofobia sportiva OVUNQUE non solo nel calcio e lo dobbiamo essenzialmente a tanti fattori e non starò qui ad elencarteli, perchè altrimenti mi ci vorrà minimo una serata, tempo che di fatti non ho, per spiegarteli tutti), però la scappatella se la farebbero e come! (soprattutto Cecchi Pavone che grazie alla sia fama a qualche cretino di serie minore lo illude, ma questi non sono problemi miei). Tristissime sono state le affermazioni di Cecchi Paone che ha una concezione del gay nemmeno tanto lontano dallo stereotipo eterosessista, alle sue affermazioni io personalmente me ne sono dissociato ma troppi grulli gli hanno dato ragione, poi parliamo di emancipazione del fatto che noi gay dobbiamo emaciparci, ma con queste affermazioni l’emancipazioni è soltanto virtuale.
    2)La distinzione tra animali food e pet la fanno persone come michela brambilla e chi pensa che a questo mondo ci siano animali da “salvare” in quanto animali che hanno un’anima. Mi dispiace o tutti gli animali hanno un’anima e quindi mangiarli significherebbe nutrirsi di esseri “conscienti” o sarebbe meglio non magiare nessuno o ancora, cercare di utilizzare dei prodotti “biologici” come uova ottenute da allevamenti a terra, oppure latte e derivati ottenute da fattorie bio (sto facendo una concessione, perchè diventare vegan oggi giorno non solo è complicato ma anche antieconomico dato l’alto costo dei prodotti a base di soia,avena e riso bio o dal consumo repentino di tempeh,seitan e muscolo di grano che non costano appunto 2 lire.
    Non ho eletto il vegetarianismo come religione di stato, ne mi sento l’otacolo di delfi ma se questa per te è incoerenza veramente non so come spiegarmi per farmi capire.
    Volendo fare un paragone con la nostra cara comunità LGBT, in cui alcuni miei simili (gay per lo più) urlano ai diritti ma se ne fottono altamente della condizione spesso precaria dei trasngender (che ammetto spesso non hanno un carattere semplice data la loro condizione) o diritti per TUTTI o niente, o TUTTI gli animali sono consenzienti o non lo è nessuno.
    3) Come ho detto in post precedenti, come è successo per i mondiali così succederà per gli europei, il problema di fondo (la condizione precaria dell’Africa, l’ecatombe canina) continuerà imperterrità e tutti gli “indignados” nel giro di quale settimana archiveranno questo avvenimento, se così non è ti sfido a seguire la condizione dei cani ucraini e polacchi anche tra qualche mese.
    Vediamo se il sangue di quelle povere bestie sarà ricordato o al contrario, come penso io, finirà nel dimenticatoio come è successo per la condizione disumana africana dei mondiali o svilente delle olimpiadi di Pechino.
    Avrei apprezzato enormente se tu avessi parlato dei diritti civili di quel paese, cosa che non hai fatto e nemmeno accennato, come se la vita dei cani eclissasse completamente l’urgenza democratica che affligge l’est europa (noi non siamo da meno visto che abbiamo un governo non eletto dal popolo), sarebbe stata una protesta molto più interessante, invece vedo che segui la linea “brambilliana” Si ai cani, me ne fotto di ciò che non è cane o gatto, diritti civili andate a farvi friggere i cani sono più importanti delle condizioni di vita degli ucraini.

  17. Quindi, traducendo: poiché in questo post non ho parlato di esseri umani, ma solo di cani, il mio ragionamento è sbagliato. Perché gli uomini sono più importanti degli animali, che sono importanti solo quando si tratta di criticare me che non sono vegetariano. Poi, per il dio calcio, per te, che seguendo la tua logica te ne freghi di diritti umani e di cani, o non vedresti gli europei, tutto fa brodo. Per cui ben venga il campionato europeo in Ucraina a dispetto del trattamento che riservano a cani e dissidenti politici.

    Mentre io dico un’altra cosa: è assurdo che per uno sport – che non è cultura e non unisce proprio un bel niente, tant’è che le tifoserie avversarie si odiano fino alla morte – si sia perpetrata un’ecatombe. La situazione dei diritti umani c’era anche prima. Solo che gli uomini possono parlare e ribellarsi, gli animali no.

    Tu mi stai semplicemente dicendo che io non posso esprimere il mio pensiero. Un po’ come il governo ucraino fa con chi non la pensa come lui.

    Ora va a vedere la partita e a esultare per chi ti dà del frocio. Evidentemente ognuno di noi mira a considerazioni del sé e del rispetto a tutto tondo diverse.

  18. @Giordano

    ho letto il tuo commento è ci sono dei punti che non condivido
    1) perché se uno sport è “unificante” dall’industriale al poveraccio questo dovrebbe essere un bene?
    2) perché essere vegan è costoso? io lo sono e non spendo affatto, anzi. Intanto è un mito che si debbano usare prodotti bio. Mi spiace, ma io sono vegan e non condivido affatto il “bio” come filosofia. Ti assicuro che il seitan te lo puoi fare a casa con un kilo di farina da 45 cent e il tofu o lo compro al supermercato o lo compor (udite udite) ai supermercati cinesi dove 600g di tofu fatto in italia costa 1,40 cent. Ed ha sapore. E non li uso di continuo, perché eistono anche fagioli, ceci, fave, piselli, lenticchie … dai prezzi abbordabilissimi.
    3) quando si ragiona, si critica l’argomento e non la persona, altrimenti si cade in una fallacia logica nota come argumentum ad hominem: es, anche se uno mi sta mangiando in faccia carpaccio crudo di agnello e sostiene che la caccia è sbagliata, se gli rinfaccio il pasto invece che controbattere (se voglio/posso) al suo argomento, faccio un errore logico.
    Ciao!

  19. Assolutamente no, sto dicendo l’essatto opposto! Tu puoi, tu DEVI esprimere il tuo pensiero, ma non puoi non accettare le critiche che ti si muovono per la tua visione di parte. D’accordo tantissimi gay di calcio non sanno nulla ma ti sanno dire vita morte e miracoli di madonna e lady gaga e con ciò? Quindi il calcio è una prerogativa etero? Ma anche no! non esistono sport da etero e sport da gay, esistono sport e il calcio è uno che per la sua semplicità rende di più.
    Mentre io dico un’altra cosa: è assurdo che per uno sport – che non è cultura e non unisce proprio un bel niente, tant’è che le tifoserie avversarie si odiano fino alla morte
    Affermazione che dimostra una forte “visione di parte” esistono squadre che si odiano, ma anche squadre “gemellate” esempio napoli-juventus=morte viceversa napoli-genova=festa, poi per te il calcio non è cultura e qui mi dimostri ancora di saperne davvero poco sul mondo del pallone visto che spesso questo sport viene usato anche per fare beneficenza (tipo partite del cuore,derby, nazionale cantanti vs magistrati e via dicendo)
    Ho 26 anni e mai nessuno mi ha dato del frocio e quando dico mai intendo MAI, non è colpa mia se a te te l’hanno dato, forse hai le mossette, hai il “vizietto” ma questo è un discorso che devi rivolgere a te e non a me! Io vivo nel lontano sud, in terronia con precisione, i miei amici sanno di me perchè non devo nascodermi, ma mai ho ricevuto da nessuno alcuna offesa o inguria, le ingiurie le ho ricevute solo dai miei simili quando ad alcuni ho detto di no e mi hanno “bollato” come passivA..
    Io non mi ritengo un vate del mondo LGBT italiano ma da gay convinto non la penso assolutamente come te sul calcio.
    Se i gay la smettessero con lady gaga e madonna e cacciassero i coglioni ti assicuro che frocio di merda non te lo direbbe nessuno.

  20. @stefano
    Ciò che intendo dire è che il calcio di per se è uno sport, non è perfetto ma di certo non si può considerare il male di questo mondo, certo è un “arma” di distrazione di massa, ma ciò non deve significare che di per è il male assoluto perchè in ucraina hanno ucciso tot cani, li c’è un problema di fondo dovuta all’irganizzazione ucraina non al calcio di per se. La Uefa non si occupa di chi mette a dispiosizione il proprio paese, lascia il paese stesso di fare determinate scelte, senza giustamente intervenire
    2) Per i sostiututi biologici quelli “garantiti” costano un occhio della testa, sinceramente di prodotti acquisti in chissà quale oscuro market non mi fido, ma questo è un mio difetto.
    3)Sugli animali sono stato molto chiaro, vorrei sapere che differenza c’è tra un cane e un vitello tutto qui.

  21. Giordano, scusami, ma non credo che mi interessa sostenere una discussione con una persona che, con ogni evidenza, al di là di guardare partite non fa altro nella vita.

    Personalmente non ho mai detto che il calcio è uno sport da etero. Ho detto semmai che è uno sport omofobo. E pure un tantinello fascista, se guardiamo a fenomeni come questo:

    http://www.repubblica.it/speciali/calcio/europei/polonia-ucraina2012/2012/07/01/foto/svastica_e_saluto_fascista_al_circo_massimo-38349290/1/?ref=HREA-1#1

    Ma ripeto, tanto per te sarà legittima anche quella svastica. Alla fine erano solo bravi ragazzi che andavano a vedere la partita… (soprassiedo su tutta l’omofobia del tuo precedente commento, perché non voglio infangarmi scendendo al tuo livello argomentativo).

  22. @Gaetano
    ehehe, mi fanno sempre un po’ sorridere frasi come ” prodotti acquisti in chissà quale oscuro market non mi fido” – il market dove vado io è molto luminoso, pulito, i commessi sono gentili e cinesi e i prodotti che compro (cioè il tofu) sono prodotti in Italia sulla Casilina, hanno data di produzione e scadenza. E per quanto ne so non ho su di loro informazioni maggiori che sui prodotto sedicenti bio, che oltre a costare un occhio della testa possono anche essere un rischio per la salute, come le uova di galline “del contadino” che pascolano libere e i cui si trova diossina (perché beccano qualsiasi cosa http://bressanini-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/2011/03/28/uova-in-codice/) o i germogli di soia bio che hanno intossicato diverse persone l’estate scorsa in Germania.
    Ma tutto questo discorso è un OT, scusa Elfo.

  23. Caro Elfo,

    concordo con molte delle cose che hai scritto. Credo, tuttavia, che da parte tua e di molti altri venga fatta confusione tra il calcio, uno sport come tutti gli altri, e chi gestiste il calcio o chi, come il governo ucraino, organizza un evento calcistico.
    Non vedo proprio la relazione di uno sport praticato da milioni di persone di tutte le età, i paesi e l’estrazione sociale e il governo ucraino che ha deciso di risolvere il rpblema dei cani randagi facendoli fuori.
    Sono un animalista convinto e un gran tifoso di calcio. La cosa che mi dà più dispiacere in questa triste vicenda è che si siano sprecate tante parole per stigmatizzare il calcio, la UEFA e i calciatori tanto da scordarsi che il vero colpevole è stato il governo ucraino.
    In merito al boicottaggio, poi, è vero che in linea teorica se nessuno fosse andato allo stadio sarebbe stato un gran segnale (aggiungo anche che la situazione delle democrazia in ucraina avrebbe costituito un altro buon motivo di protesta), ma sai bene che i boicottaggi sono sempre destinati al fallimento (e anche questo lo è stato). Non sarebe stato meglio organizzare altre forme di sensibilizzazione partecipando all’evento? O chiedendo a qualche calciatore di dedicare un goal ai cani soppressi? Questo avrebbe fatto molto più effetto e, soprattutto, avrebbe evitato di trasformare una battaglia per i diritti degli animali in una battaglia contro il calcio e contro gli europei.

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