Oggi su Gay’s Anatomy: “Gli stessi ingredienti”

Le ultime dichiarazioni dei nostri politici (politicanti?) fanno da contraltare alla violenza che, quotidianamente, si manifesta contro il popolo GLBT.

Ieri Matthew Shepard, oggi Daniel Zamudio… lo stesso tragico copione, che si ripete.

Non è possibile non vedere il sottile filo rosso che lega, culturalmente, certe dichiarazioni, certi atti, specifiche violenze. Nessuno, ovviamente, vuol dire che personaggi quali Bindi, Giovanardi o D’Alema auspichino aggressioni e omicidi. Ma la subcultura di chi ci aggredisce è la stessa di chi vuole negare i nostri diritti.

Di questo si è parlato, oggi, su Gay’s Anatomy. E se vuoi, puoi dire come la pensi nell’apposita sezione dei commenti.

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4 pensieri su “Oggi su Gay’s Anatomy: “Gli stessi ingredienti”

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  2. di più! direi che la subcultura di chi colpisce fisicamente è generata, sostenuta e legittimata da questi personaggi che senza vergogna comunicano i loro sentimenti di odio, di razzismo e di sopraffazione. si tratta di violenza psicologica, niente di diverso. passare a quella fisica è il passo più breve

  3. Daniel e prima di lui tanti altri… Film dell’orrore girati nella realtà delle nostre vite. “Film dell’orrore”: è proprio questo il modo in cui due gay australiani hanno descritto l’incredibile serie di ingiustizie e violenze che hanno subito non da neonazisti, ma da agenti della polizia. Forze dell’ordine. Protettori dei cittadini (link: Il vero volto dell’omofobia).
    Il grado di violenza esercitata, nel caso cileno e in quello australiano, è molto diverso, la matrice d’odio però è la stessa. Ed è la stessa matrice dell’omofobia che vediamo qui, adesso, sotto i nostri occhi ogni giorno. Il fuoco che ha bruciato Daniel è lo stesso che brilla negli occhi di troppe persone che, non avendo le mani sporche di sangue, pensano di essere innocenti.

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