Grillo, il ladro dei voti altrui…

Ancora sulle elezioni in Molise.

Leggo, un po’ su Twitter, un po’ su Facebook, che la colpa della sconfitta della sinistra è del candidato grillino. Matematica vuole, in effetti, che quel 5,6% ottenuto da Antonio Federico unito al 46,15% di Di Laura Frattura, ex berlusconiano candidato da pd e alleati, potesse essere determinante.

Eppure non è così che funziona, per almeno due ragioni.

La prima: non è detto che chi ha votato Federico avrebbe votato, in mancanza di alternative, il candidato “progressista”. Esistono altre scelte, dall’astensione alla scheda bianca o nulla.

La seconda: i voti alternativi ai due schieramenti non appartengono di fatto alla sinistra e nessuno può rivendicarne la proprietà elettorale o, peggio ancora, il furto.

In democrazia, alle elezioni, si presentano diversi candidati e vince quello che risulta più credibile. La destra ha vinto perché la sinistra non è risultata credibile, per cui il 5,6% dei molisani ha deciso di non votarla. Così come non ha votato Iorio. Semplice.

Sostenere il contrario, vedere nel Movimento 5 Stelle – che io comunque non voterei – un vampiro succhiavoti, arrogarsi la proprietà di un corpo elettorale che non ci sceglie sono atti profondamente fascisti e intellettualmente beceri e volgari.