Il resto del cielo

A volte i demoni ritornano e bussano alla tua stanza, di notte, senza alcun invito. Quando questo succede, anche i tuoi poteri magici non bastano, perché un demone nasce proprio dall’insufficienza. E l’unico modo che hai di cacciarlo è quello di essere migliore di quello che sei. Più forte, se necessario.

Gli elfi hanno il potere di dissipare le tenebre. Per questa mia natura, un po’ doppia, umana e con le orecchie a punta allo stesso tempo, mi prendo cura degli altri. Mi viene spontaneo, come il fluire dei secoli. Nonostante tutto, anche questo a volte non basta.

Ed è assurdo non riuscire ad essere se stessi, nell’unico modo possibile, perché una forza più grande, alla quale aneli e ti pietrifica allo stesso tempo come lo sguardo delle Gorgoni, ti rende invisibile.

Ma è così che funziona nell’universo. Le stelle si eclissano al cospetto di una luce più grande. Ciò che è vicino brilla di più e il resto del cielo, di giorno, ha un solo colore.

Eppure, a volte, l’unica cosa da fare è quella di fare sparire il mondo intero, afferrare il dolore che vedi – e che sai di non poter abbracciare – e di lasciarlo dormire tra le tue gambe, nell’attesa che la paura finisca e il dolore vada in esilio.

Per rivelare, forse, un giorno, che per questa volta non sarà così. In questo caso nessuno abbandonerà nessun altro.

Perché è questo che può renderci immortali. Basterebbe solo vederlo. O essere in grado di mettere i demoni alla porta e brillare di più.