Top ten

Non molto lontano da qui (C. Consoli), quando pensi di aver bisogno di non abituarti al dolore.

My skin (N. Merchant), con tutto quello di cui c’è bisogno, dal buio alla dolcezza.

Il solito sesso (M. Gazzè), che a ben vedere chiunque vorrebbe ricevere in dono la fiamma del vulcano, fuggire dall’abisso profondo e avere tutte le piogge in mano.

America (G. Nannini), perché si sa, la masturbazione è far sesso con qualcuno che stimi davvero.

Caffè nero bollente, (F. Mannoia), perché anch’io ammazzo il tempo così e un giorno me ne andrò via da qui, da questa casa galera che mi fa prigioniera.

Zeta reticoli (Meganoidi), sai quando ti viene quella voglia di rivalsa…

Kick ass (Mika), per un po’ di energia, che non guasta mai.

Time after time (C. Lauper, ma nella versione di E. Cassidy), perché è esattamente come le promesse che ci hanno regalato. Può passare il tempo, rimangono comunque nello stesso posto.

La canzone dell’amore perduto (F. Battiato), perché è successo a tutti di perdere qualcosa che dava un senso a questo vagare del nostro pianeta per l’universo.

Where does the good go (Tegan and Sara), perché certe giornate sono proprio come il ritornello: comincia piano e poi va alla grande.