Ratzinger accusato di crimini contro l’umanità

Un po’ come Gheddafi, a ben vedere. Certo, l’attuale papa non bombarda con l’aviazione il suo popolo. Ma la sua predicazione, secondo Gert-Joachim Hetzel e Christian Sailer, i due avvocati tedeschi che hanno depositato la causa contro di lui presso la Corte Penale Internazionale (ICC) dell’Aia, non ha effetti meno letali.

Le accuse sono gravissime:

1. La conservazione e la leadership mondiale di un regime totalitario di coercizione, che sottomette i suoi membri con minacce terribili e pericolose per la salute;

2. l’adesione a una proibizione mortale dell’uso del preservativo, anche quando esiste il pericolo di infezione HIV-AIDS, e

3. lo stabilimento e il mantenimento di un sistema internazionale di insabbiamento di crimini sessuali commessi dai preti cattolici e il loro trattamento preferenziale, che aiuta e favorisce sempre nuovi crimini.

In altre parole, attraverso l’azione del Vaticano si favorisce la propagazione del virus dell’HIV, si coprono i preti pedofili e si fanno pressioni al di là del legale perché questo stato di cose risulti immutato.

Vedremo come procederà il tentativo dei due avvocati di portare il vescovo di Roma davanti al tribunale internazionale.

Non sorprende, in tutta questa storia, il fatto che i media italiani non ne abbiano fatto il minimo cenno.

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P.S.: il blog di Orientalia è la fonte dove poter trovare la notizia, con tanto di documentazione originale. Ancora una volta il web si dimostra strumento di democrazia e di libera circolazione delle idee.