Le gioie del precariato, part two

Si chiama cattedra di approfondimento. È una follia che c’è solo alle medie. In pratica, si hanno fino a diciotto ore, una per classe, e tratti in modo “approfondito” un argomento della cattedra di lettere.

Quest’anno mi sono capitati due approfondimenti, in due scuole diverse.

In uno facevo narrativa. Una volta a settimana si leggevano libri. Titoli avveniristici: Il richiamo della foresta, tra gli altri. Giusto per essere innovativi.

In quello attuale mi è toccata l’educazione civica. Per i ragazzi è meno importante della religione. Almeno durante quelle ore il prof può prometterti l’inferno, come punizione eterna.

A tal riguardo credo che valga ricordare quel mio allievo che, quando dissi alla classe che non avevo figli perché al momento, col mio lavoro, non posso permettermelo, mi chiese candidamente: «Prof, ma lei che mestiere fa?»

(E pensare che se avessi le tette con mezza palpatina del Berlusca avrei lo stipendio di un anno. Mesi estivi inclusi.)

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2 pensieri su “Le gioie del precariato, part two

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