Berlusconi al potere? Tutto merito di Veltroni

Quando dicevo, anche su questo blog, che il ritorno di Berlusconi al potere è un gentile omaggio che Veltroni & Co. hanno fatto agli italiani, veniva fuori l’immancabile piddino che mi inveiva contro, accusandomi di non capire una mazza di politica e di esser reo del fatto di aver fatto vincere la destra non avendo votato, magari respirando a pieni polmoni e con entusiasmo le zaffate veltroniane, il glorioso partito democratico, padre di tutte le sconfitte elettorali della sinistra dal 2008 a ieri.

Fino a quando, tra ieri e oggi, ben due esponenti di spicco del partito in questione hanno confermato quello che era più di un sospetto.

Il primo è stato Romano Prodi, che ha affermato – cosa che a dire il vero aveva già fatto da Fazio a Che tempo che fa – che se il suo governo è caduto il responsabile primo era proprio lui, l’ex sindaco di Roma.

Quindi viene fuori la sempregrigia Rosy Bindi, che ammette: “con lui abbiamo già perso in un sol colpo governo, alleanze ed elezioni.”

Certo, il quadro che ne vien fuori per l’intero partito democratico è, per l’ennesima volta, di estremo squallore politico: un pollaio dove tante galline si sono messe in testa di fare i galletti, rimanendo, alla fine dei giochi, solo dei polli.

Per di più le soluzioni che i leader di questa uccelliera profilano per il futuro oscillano dall’emulazione delle tecniche comunicative dei testimoni di Geova – andare porta a porta – fino alla riproposizione del terzo Ulivo, allargato a chi, come Casini, fa eleggere al Senato persone come Cuffaro, plurinquisito e condannato già due volte. Questo è il nuovo che propone l’attuale intellighenzia del pd, della quale, bisogna ricordarlo, anche la Bindi fa parte a pieno titolo.

Il panorama che si profila è quello di un centro-sinistra sempre più cialtrone e litigioso, dove i dissidi non avvengono tra partiti diversi ma tra anime di un unico soggetto nato da un grossolano sbaglio: quello di pensare di poter regalare l’elettorato ex comunista a un progetto centrista, reazionario e di matrice squisitamente cattolica.

In un qualsiasi paese basterebbe poco a far fuori Berlusconi: basterebbe avere un leader credibile. L’Italia ha Bersani che fa il porta a porta, Veltroni che cova rancore e la Bindi che pensa di avere l’autorità morale di fare reprimende ai suoi compagni di partito. Prepariamoci al peggio.

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9 thoughts on “Berlusconi al potere? Tutto merito di Veltroni

  1. Per essere credibili e avere più voti è necessario ascoltare la gente!!! Il leader dovrebbe commentare e rendere più chiare le sciagurate leggi di Berlusconi e comparire “sempre” sulle TV. E’ mai possibile che Berlusconi non vi abbia insegnato nulla? Non riesco proprio a capire Veltroni ma vorrei un Bersani più grintoso e che sappia infiammare i cuori, è tempo di urlare e non di parole sussurrate, è tempo di dimostrare che c’è ancora qualcuno che rappresenta la gente per bene. Coraggio datevi da fare!!!!

  2. tenendo conto che poi ci siete anche voi, a cui non va mai bene niente, ma niente assolutamente, per i poveri pieddini è veramente dura…
    ;)

  3. Mike, permettimi di farti notare che non è vero che non mi va bene mai niente. A me andrebbe bene una sinistra moderna, capace, laica ed europea. Forse sono loro a essere SEMPRE inadeguati, squallidi, asserviti alla chiesa e fallimentari.

  4. “Il leader dovrebbe commentare e rendere più chiare le sciagurate leggi di Berlusconi e comparire “sempre” sulle TV”

    se deve comparire in tv facendosi vedere a rivendicare di essere da sempre un leccapiedi dei fascisti di CL, meglio che non si faccia vedere per niente….

  5. Matteo Renzi non mi è mai piaciuto molto, ma questa volta condivido in pieno quanto dice: “Non è mica solo una questione di ricambio generazionale. Se vogliamo sbarazzarci di nonno Silvio, io così lo chiamo e non caimano, dobbiamo liberarci di un’intera generazione di dirigenti del mio partito. Non faccio distinzioni tra D’Alema, Veltroni, Bersani… Basta. E’ il momento della rottamazione. Senza incentivi”.

  6. Caro Veltroni ho50 anni di militanza a partire dal PSIUP fino al Pd,non ho capito
    tante tue scelte a partire dalla dichiarazione sciagurata che il Pd sarebbe andato da solo provocando poi la ancora più sciagurata reazione
    ne di mastella e tante altre cose…ma era proprio necessario presentare il calearo a capeggiare la lista del mio Partito
    a prescindere da come voterà?

  7. Che ne dite,per le prossime elezioni di un tandem d’attacco-Bindi
    Vendola o viceversa sai quante botte al cav.,anche se Bersani comincia a piacermi un po’di più.

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