
Ingredienti
- farro
- gamberi
- pomodorini ciliegini
- pesto alla genovese
- prezzemolo
- menta
- olio d’oliva
- una cipolla (possibilmente grande)
- sale
- pepe bianco
- vino bianco (o liquore secco)
- noci tritate (facoltative)
***
Come si prepara
Lo dico da adesso. Sarò breve. Perché tra non molte ore le persone saranno qui. Ed io sono a letto, ancora. Perché morirò di Grey’s Anatomy, ma arrivati a questo punto della giornata, questo è irrilevante.
Uno. Prendete i gamberi e sgusciateli. Per fare questo potete prendere due strade. La prima, bollirli con le loro corazze e fermarvi qui nella lettura dei prossimi passaggi, per saltare direttamente al quarto, oppure armarvi di pazienza, sgusciarli ancora crudi e seguire i passi successivi.
Due. Tagliate mezza cipolla a striscioline. Prendete una padella. Imbiondite la cipolla, tritate e aggiungete il prezzemolo, quindi versare i gamberi, rosolarli per un po’ e farli sfrigolare, con tutto l’amore di cui siete capaci, in mezzo bicchiere di vino bianco. Se siete alcolisti, potete usare rum, brandy, vodka o martini dry. Io credo che opterò per la seconda soluzione. E si badi, non sono alcolista.
Tre. Preparate il farro. Adesso, siccome non è che abbia tutta la pazienza di questo mondo, nelle confezioni della marca che scegliete ci sono pure le istruzioni per prepararlo. Si varia da quello che deve stare a bagno per dodici ore prima di buttarlo in acqua bollente, a quello che cuoce in dieci minuti. Per la cronaca: io ho trovato solo quest’ultimo… che Dio, o chi per lui, me la mandi buona.
Quattro. Ok, i gamberi son pronti? Il farro è cotto (e ho detto cotto, non spalmabile sul pane)? Perfetto. Prendete una bella ciotola grande, metteteci i gamberi, quindi il fatto e mescolate. Di seguito, versate il pesto, la menta, l’altra mezza cipolla che avrete avuto l’accortezza di tritare (voglio vedere la faccia dei vostri invitati di fronte al frutto della vostra imperizia), i pomodorini, opportunamente lavati e tagliati in due e, se vi va, pure la granella di nocciole. Date un’ultima spolverata di pepe bianco et voila!, i vostri invitati non potranno fare a meno di amarvi. Ignorando, ancora una volta, che copiate le mie ricette.
E adesso scusate, ma ho fretta.
Uffaaaaaaaaa!!!!!!!!!
voglio magnare pure io
però, notevole! Complimenti
Larvottino, lo sai che quando vuoi… :)
Mi aspetto almeno un pranzo (o una cena) elfico nel prossimo fine settimana :)
ho letto la tua ricetta e vorrei tanto riproporla.Ho pero’ un dubbio:il farro deve essere raffreddato o lo si mangia caldo? Grazie e complimenti
Tutto in freddo! Grazie a te per essere venuta e torna quando vuoi! ^^
Accidenti! Sei proprio simpaticissimo/a!!!