Crozza a Ballarò. Richiama una dichiarazione di Renzi, che avrebbe detto di essere come Vendola. E il comico: «ma sua moglie è contenta?»
Non so voi, ma a me questa battuta sembra di pessimo gusto. Riconduce l’esser gay di Vendola a un’aura negativa. Passa l’aspetto derisorio, il fatto che si possa ridere di quel personaggio pubblico o ironizzare su di esso perché gay.
Per altro il paragone di Renzi era politico. Che motivo c’era di buttarla sull’allusione sessuale? Di fatto Crozza, riducendo il ruolo politico di Vendola alla sua appartenenza a una minoranza, non ha fatto una battuta su quel ruolo. Crozza ha fatto la battuta sul “frocio”. Mi chiedo se lo stesso criterio fosse stato esteso a una donna, un nero o un ebreo cosa sarebbe successo.
Per altro, non so cosa sia peggio: se Crozza, che non fa ridere, debba ripiegare su questi mezzucci da scuderia Mediaset o Floris, che si sganasciava per un intero monologo divertente come una circolare del catasto.
