Affidereste a questi incapaci il governo del Lazio?

Vabbè che sono ex fascisti ed ex forzitalioti. Ma ci dovrebbero spiegare quali di queste parole non comprendono: «il regolamento prescrive la presentazione delle liste in tribunale entro mezzogiorno.»

Cioè, proviamo a tradurre: se non sei entro le dodici nel dato luogo con la data lista, la legge – non i radicali, non il papa, non Luna Lovegood – non ti permette di candidarti. Mi sembra facile da capire anche per le menti primigenie di un leghista. Figuriamoci per tutti gli altri.

Se poi dentro il Popolo delle Libertà – il partito col nome più cretino dell’universo – sono tendenzialmente incapaci, il problema non è dei giudici o di chi vuol far rispettare le regole ma, appunto, di chi non sa nemmeno regolarsi con la pausa pranzo.

Domanda conseguente: il partito berlusconiano non è nemmeno capace di pensare a se stesso. Voi gli affidereste il governo del Lazio?

Contagio

Il tempo previsto per oggi è: oltre ai linfonodi della lingua si sono gonfiati pure quelli del collo e non riesco a parlare.
Come se non bastasse, ho sognato di parlare tutta la notte con Titta Di Girolamo (e se vogliamo dirla tutta, certi film italiani dove tra una domanda e una risposta passano almeno quindici minuti li vieterei per legge).

Ma la colpa è mia che ascolto quei salutisti del cazzo «no, no! Gli antibiotici fanno male!»
Invece tenersi stafilococchi e altre bestiacce immonde dentro il corpo per mesi interi, in attesa che diventino ancora più perfidi e perniciosi, sai che favola!

Ovviamente, in tutto questo tripudio di sfiga, fuori piove. E poi io prendo per il culo i milanesi… bah!