Cominciamo bene?

Il papa: «La pace comincia dal rispetto di chi è diverso.»
Gay, lesbiche e trans inclusi/e?

Botti di Capodanno, nessun morto quest’anno. I feriti si contano sulle dita di una mano. Dito più, dito meno… (presa dallo stato di Facebook di Enrico).

(Che poi a ben pensarci, Enrico è pure bellino.)

Per il resto.

La festa di ieri è stata un po’ noiosetta. Con cretina inclusa.
Poi si è optato per quattro salti in discoteca. Bottino di guerra: cubo e palco ormai conquistati.
(Chi è che ha memoria del CCCP?)

A proposito di.

La Adry ha una fidanzata fighissima, bellissima e parecchio stronza. Ho adorato il suo sapiente prender per il culo praticamente chiunque dandogli l’illusione di entrare a far parte di un universo in cui la sua esperienza umana fosse centro d’attenzione.

Che poi, per scrivere quello che ho appena scritto, ho pure bruciato qualche neurone, con tanto di tic a palpebra nell’occhio sinistro.
Succede quando vai a dormire alle sette del mattino e mammina, radiosa, ti sveglia alle dieci e mezza portandoti il caffè a letto. Per cui, se a un certo punto leggerete cose del tipo vfvvvfvfhiscdjac, vorrà dire che sono crollato miseramente sulla tastiera, per narcolessi da sfinimento.

Ad ogni modo, il 2010 è cominciato ma, non so perché, a me gli anni pari non piacciono. Preferisco quelli dispari. Non è un caso, per altro, se tutte le apocalissi finora predette cadono in un anno divisibile per due. Speriamo di essere smentiti…

Nell’attesa di passare questi ultimi giorni in Sicilia, e quindi del mio rientro a Roma, non posso che rinnovare elfici auguri a tutti e a tutte. Purché meritati, ça va sans dire.